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Grandi cambiamenti per gli autisti di Uber

In casa Uber è stato un anno abbastanza impegnativo. Dapprima le polemiche dei tassisti a seguito di una miriade di scioperi e disordini, per poi sfociare in misure speciali e limitative in alcuni Stati dell’Unione Europea. Ma l’azienda non si ferma, anzi, pensa ad un modo per migliorare lo stato di lavoro dei suoi autisti e lo fa partendo da queste innovazioni:

D’ora in avanti i dipendenti potranno rifiutare una corsa, cosa che non verrà  più valutata negativamente come accadeva fino a qualche giorno addietro. Se il tempo di marcia sarà  superiore ai 45 minuti o il pedone si trova in una zona eccessivamente lontana l’operazione potrà  essere rifiutata. Dalle 2 alle 6 corse giornaliere e i conducenti potranno pianificare i propri spostamenti.

Punto due, Uber ha aumentato il numero di “driver destinations”, funzione che permetterà  agli autisti di specificare un orario entro il quale arriveranno nel luogo di partenza della corsa mediante l’attivazione della localizzazione, attuando così percorsi specifici congeniali a coloro che si trovano nella stessa direzione dell’autovettura preposta.

Traendo delle conclusioni sulla medesima operazione sembra che l’azienda abbia risposto in maniera tutt’altro che esile alle polemiche degli scorsi mesi. Migliorare e migliorarsi, è questo il segreto. Rendersi insostituibili, l’obiettivo. E’ un’impresa ardua, si sa. Come andrà  a finire, lo scopriremo solo vivendo.

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