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Ubisoft contro EA per l’uso della parola “Ghost” nel mondo dei videogame

Redazione | 1 Febbraio 2016

Il produttore di videogiochi Ubisoft si è rivolto all’Ufficio brevetti e marchi americano per contrastare la registrazione del termine Ghost […]

Il produttore di videogiochi Ubisoft si è rivolto all’Ufficio brevetti e marchi americano per contrastare la registrazione del termine Ghost (fantasma) nel contesto dei giochi da parte di EA che controlla la Ghost Games (quella di Need for Speed, celebre gioco di corse d’auto).

Ubisoft già  nel 2001 pubblicò Tom Clancy’s Ghost Recon, uno sparatutto in terza persona, e crede che la registrazione di ghost a EA possa causare confusione. Ghost Games è nata nel 2013.

Ubisoft afferma che «I consumatori potrebbero credere sbagliandosi, che beni e servizi che EA offre sotto il marchio siano forniti, sponsorizzati, raccomandati o approvati da Ubisoft o che siano in qualche modo affiliati, connesso o associato con Ubisoft, a danno di Ubisoft».

Non è la prima volta che negli Stati Uniti si svolgono dispute tali su parole che fanno parte del dizionario. King (Candy Crush) nel 2014 aveva vantato diritti sulla parola candy (caramella) prima di desistere perché era stata usata molte volte prima nei giochi.

mr beast primo youtuber miliardario

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MrBeast diventerà il primo YouTuber miliardario?

Martina Pedretti | 7 Dicembre 2022

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Perché sembra che MrBeast diventerà il primo YouTuber miliardario? Vendendo una quota della sua azienda potrebbe presto esserlo

Perché si dice che MrBeast diventerà il primo YouTuber miliardario

Chi bazzica YouTube sicuramente conoscerà lo YouTuber MrBeast, che sembra essere destinato a diventare il primo creator miliardario della piattaforma.

Jimmy Donaldson, di 24 anni dal viso dolce, è un vero e proprio intrattenitore, con i suoi video dove mostra sfide incredibili. MrBeast realizza dei veri e propri mondi per i suoi iscritti, che possono partecipare a giochi mozzafiato e vincere ingenti somme di denaro.

La sua popolarità ha iniziato a salire vertiginosamente quando ha deciso di ricreare nella vita reale degli Squid Game, ispirandosi alla serie Netflix.

Di recente ha fatto un video per promuovere Feastables, il marchio di barrette che ha lanciato lo scorso inverno. Ha invitato dieci fan che hanno trovato “biglietti d’oro” nelle sue MrBeast Bar in un magazzino nella Carolina del Nord. Lì hanno trovato una finta fabbrica di cioccolato con enormi orsetti gommosi appesi ai rami degli alberi in una foresta di lecca-lecca e, proprio come nel film, un vero fiume di cioccolato. In una stanza rivestita di marshmallow rimbalzanti, i concorrenti dovevano stare in piedi su mentine rotanti. Il vincitore si è portato a casa 500.000 dollari, una nuova auto e un piccolo pezzo di fama.

I suoi video sono divertenti, adatti a tutte le età e raggiungono centinaia di milioni di visualizzazioni. MrBeast ha guadagnato 54 milioni di dollari l’anno scorso, inclusi 32 milioni dagli annunci sui suoi oltre dodici canali e 9 dai contenuti sponsorizzati. Ha oltre 110 milioni di iscritti, e il quinto più grande canale YouTube al mondo. Inoltre possiede una catena di fast food chiamata MrBeast Burger, e la sua Feastables.

I suoi guadagni, già i più alti di qualsiasi creatore di social media, sono destinati a raddoppiare nel 2022 fino a 110 milioni. Neanche lontanamente vicina al miliardo. E allora perché si ipotizza che diventerà il primo YouTuber miliardario?

Donaldson è l’unico proprietario del suo studio ma sta cercando di vendere una piccola quota. Il solo 10% potrebbe arrivare a costare 150 milioni dollari. Un accordo così ricco valuterebbe lo studio a 1,5 miliardi, rendendo Donaldson il primo YouTuber miliardario al mondo, dato che la sua quota del 90% varrebbe 1,4 miliardi.

I video di MrBeast con montepremi costosi, isole, jet privati e auto di lusso non gli permettono di avere grossi margini di guadagno. Per questo sta pensando di spingersi oltre.

Al momento Forbes stima che MrBeast valga già circa 500 milioni di dollari. Il suo prossimo passo è quindi quello di trovare degli investitori che possano acquistare una parte della sua azienda e scommettere sui suoi contenuti.

Tiktok, richiesta la rimozione su Apple e Google negli USA

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Richiesta la rimozione di TikTok su Apple e Google negli USA

Andrea Sanna | 6 Dicembre 2022

TikTok

Negli USA arriva l’ennesima richiesta per la rimozione di TikTok su Apple e Google. Ecco cosa sta succedendo

La richiesta di rimozione di TikTok

Dopo Donald Trump, ora anche Brendan Carr sostiene che la rimozione di TikTok su Apple e Google sia necessaria negli USA. Il repubblicano e commissario FCC è tornato a dire la sua sul famoso social network. L’idea è quella di convincere il Dipartimento di Giustizia a bloccare l’operato esercitato da ByteDance su tutto il territorio.

Per fare in modo che TikTok sparisca dagli USA definitivamente ha deciso di coinvolgere di nuovo le due aziende, colpevoli a detta di Carr di sostenere troppo la piattaforma cinese: Il loro potere di “guardiani” della sicurezza dovrebbe essere inserito in qualsiasi indagine antitrust sull’operato degli app store”, sostiene come riportato HDBlog.

Stando a quanto sostiene Brendan Carr fino a quando Apple Store e Play Store mantengono vivo l’interesse per TikTok non fanno che creare un danno ai consumatori, poiché metterebbero a rischio la loro privacy. Ciò che intimorisce, infatti, è che ByteDance possa condividere le informazioni sensibili degli utenti americani con il Governo della Cina.

Al momento tutte le richieste sono state scartate. Per tale ragione si è cambiata la strategia, con la richiesta di rimozione di TikTok dai negozi virtuali per questioni antitrust. Più che sul social, però, la lamentela arriva direttamente ai vari Apple e Google. Questi secondo Barr non garantirebbero un livello di sicurezza elevato per gli utenti.

Sempre a proposito di TikTok, Brendan Carr ha aggiunto dell’altro. Le sue parole: «Apple e Google non stanno esercitando il loro ferreo controllo sulle app a scopo altruistico o a favore della concorrenza che propongono come loro difesa contro le esistenti rivendicazioni antitrust o sulla concorrenza. Invece, la loro condotta dimostra che quelle motivazioni sono meramente pretestuose».

Cosa succederà adesso? TikTok sparirà davvero negli USA? Non ci resta che attendere per capire quale sarà la decisione definitiva. Seguiteci per altre news!

Google semplifica le ricerche: ecco cosa cambierà

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Google semplifica le ricerche: ecco cosa cambierà

Andrea Sanna | 6 Dicembre 2022

Google

Google apporta delle modifiche e semplifica le ricerche. Scopriamo insieme cosa cambierà con il nuovo aggiornamento

Ricerche semplificate su Google

Tra le tante novità di queste settimane, una arriva direttamente da Google. Attualmente nel motore di ricerca ci troviamo ad avanzare pagina per pagina quando facciamo una ricerca. Ma ora L’azienda informatica statunitense semplifica anche questa funzione.

In che modo? I risultati di Google sul desktop li vedremo in un’unica pagina dallo scrolling continuo. Esattamente come avviene per i dispositivi mobile, ora anche sui pc sarà possibile. Come informato da Mountain View, però, non si tratterà di un vero e proprio scorrimento infinito, ma 6 pagine totali racchiuse in un’unica.

Terminate le sei pagine, Google mostrerà la scritta: “vedi altro“, che permetterà dunque di poter proseguire con la ricerca. Questo quanto si legge dalla pagina ufficiale presente su Twitter.

“A partire da oggi, stiamo introducendo lo scorrimento continuo sul desktop in inglese negli Stati Uniti in modo che tu possa continuare a visualizzare facilmente più risultati di ricerca. Quando raggiungi la parte inferiore di una pagina dei risultati di ricerca, ora potrai visualizzare fino a sei pagine di risultati”.

Questa importante novità di Google parte dagli Stati Uniti con le ricerche in lingua inglese. Pian piano il tutto si estenderà anche negli altri Paesi e di conseguenza nelle varie lingue.

Quando arriva in Italia? Vi chiederete. L’attesa sembra essere ancora, ma non dovrebbero essere così lunghe le tempistiche. Ciò che è certo è che da ora in poi la ricerca su Google sarà continua e non divisa in pagine. I risultati della ricerca, dunque, arriveranno man mano che si scorre con la pagina.

Google quindi apporta una semplificazione importante al suo motore di ricerca. Questa scelta, sicuramente, avvantaggerà anche i siti che non si ritroveranno a figurare dalla seconda pagina in poi, anziché sulla prima. Un piccolo premio, quindi, per quegli articoli che compaiono oltre la prima pagina. Ma sarà comunque importante comparire tra i primissimi risultati.

Tra l’altro Google ha anche pensato come l’utente medio anziché proseguire nella propria ricerca, non vada oltre le prime quattro pagine. In questo modo, dunque, qualcosa forse potrebbe cambiare.

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