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Velocità  da fare Nvidia a un supercomputer

Michele Costabile | 24 Aprile 2008

Le schede video hanno capacità  di calcolo straordinarie. Per rispondere alle richieste di elaborazione dei giochi sono stati creati computer massicciamente paralleli specializzati per il calcolo in virgola mobile e le operazioni vettoriali, proprio quello che serve per il calcolo scientifico o le simulazioni.

Nvidia Tesla, una soluzione per il supercomputing a basso prezzoLe schede video hanno capacità  di calcolo straordinarie. Per rispondere alle richieste di elaborazione dei giochi sono stati creati computer massicciamente paralleli specializzati per il calcolo in virgola mobile e le operazioni vettoriali, proprio quello che serve per il calcolo scientifico o le simulazioni.
Nvidia annuncia una catena di compilazione e strumenti hardware che permette di far stare una capacità  di calcolo di 4 Teraflops in un PC casalingo con la modica spesa di 200 dollari per Teraflop.
Il software in grado di abilitare queste prestazioni da supercomputer è NVCC: un ambiente di compilazione basato sul linguaggio C con estensioni specifiche per il parallelismo che viene proposto da Nvidia con una licenza open source.
La catena di compilazione separa il codice che girerà  sul processore primario, cioè sulla Cpu del computer, da quello che girerà  sulle Gpu delle schede video, mentre il linguaggio ha estensioni per mettere a frutto la possibilità  di attivare migliaia di thread in parallelo gestiti in hardware per segmentare un calcolo parallelo, come la testurizzazione di un poligono o una simulazione di fluidodinamica.

Secondo Nvidia, la parallelizzazione è una strada conveniente e economica, perché il numero di transistor dedicato alla Alu (unità  aritmetico/logica) di una Cpu è relativamente piccolo rispetto al numero di transistor impiegati per la cache e la logica di controllo, da qui l’idea di sperimentare con cache ridotte e un grande numero di alu, per questo l’architettura della Gpu prevede una cache ridotta, ma un costo di un solo ciclo per schedulare un thread e comunicare tra thread.
Il codice per la Gpu è espresso in Ptx, un “linguaggio macchina” intermedio, che viene tradotto nel microcodice specifico della Gpu dalla Gpu stessa, quindi il software può gestire diverse configurazioni, da un sistema con una o più schede VGA a un array di Gpu ospitate in un box esterno, il Tesla.
Su un singolo PC si possono installare fino a quattro schede, mentre un sistema Tesla permette di arrivare a 4 Teraflops su un singolo PC.
È un segno dei tempi che parliamo per la seconda volta di calcolo parallelo, un’indicazione del fatto che il trend di crescita della velocità  del clock delle CPU sta rallentando e si nutrono più speranze nella parallelizzazione per i prossimi incrementi di performance dato che l’incremento di velocità  del clock comporta una produzione di calore che cresce più velocemente della frequenza di clock.
Questa democratizzazione del supercomputing è un’occasione interessante, di quelle che capitano una volta in una carriera, di battere una strada non ancora asfaltata e si può iniziare con una configurazione davvero minima: il PC e la scheda grafica, che ha tutta la potenza di calcolo di riserva che può servire per sperimentare mentre fa il suo mestiere di spostare le nostre finestre.
Le applicazioni per cui il calcolo scientifico può entrare in casa sono la trascodifica dei video, un processo che bene si presta benissimo alla parallelizzazione, oppure il trattamento di immagini e audio. Anche critografia e compressione offrono possibilità  interessanti.
Per saperne di più developer.nvidia.com/CUDA.

Twitter Bue, abbonamento più costoso: Musk svela i motivi

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Abbonamento di Twitter Blue più costoso: Musk svela i motivi

Andrea Sanna | 24 Gennaio 2023

Twitter

In arrivo su Twitter Blue un abbonamento un po’ più costoso. Elon Musk svela i motivi di questa scelta e i privilegi

Con il lancio ufficiale di Twitter Blue, l’abbonamento mensile per gli utenti, Elon Musk si lascia scappare sul suo account ufficiale la possibilità di avere un ulteriore prezzo, più costoso. Cosa permette di fare? Nascondere i tweet riguardanti annunci e sponsorizzazioni.

Secondo l’amministratore delegato questa mossa su Twitter Blue aumenterebbe le entrate per l’azienda, parallele a quelle degli investimenti pubblicitari. Mediante il suo profilo Elon Musk ha twittato quanto segue:

“Gli annunci sono troppo frequenti e visibili su Twitter. Stiamo lavorando per per affrontare entrambi i problemi nelle prossime settimane”.

Sembrerebbe infatti che le entrate pubblicitarie, questi almeno stando ai dati degli analisti, sarebbero in diminuzione. Un qualcosa che preoccupa, dato che il tutto si è verificato dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk.

In una conversazione sotto il suo post originale, il CEO ha anticipato la possibilità di un abbonamento più costoso che regali agli utenti di Twitter un’esperienza differente, ovvero senza le pubblicità. Per farlo però è necessario sostenere un prezzo più alto rispetto a quello chiesto oggi da Blue.

Una spesa che si aggira intorno agli 11 dollari, circa il 35% in più rispetto all’iscrizione effettuata via web. Dunque oltre a ottenere le funzionalità esclusive già rese note, quali la spunta blu, modificare e annullare tweet, la modalità di lettura per conversazioni lunghe, si aggiunge quest’altra funzione.

Come riporta anche l’Ansa, Twitter non ha mai spiegato i motivi della differenza di prezzo. Anche se il tutto pare dipendere “dalle commissioni di Google e Apple sui rispettivi negozi digitali, per l’acquisto di servizi aggiuntivi e pacchetti extra.

Ricordiamo che, a partire dal 19 gennaio, Twitter Blue è sbarcato negli Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito sia su Android che su Apple. Non sappiamo se via via il tutto si espanderà anche nel resto del mondo.

Netflix cerca hostess e un ingegnere di software

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Netflix cerca hostess e un ingegnere di software

Andrea Sanna | 24 Gennaio 2023

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Con un comunicato Netflix rende noto che è alla ricerca di hostess e un ingegnere di software. Requisiti e stipendi da capogiro

Se altre piattaforme stanno facendo pulizia di personale, Netflix invece è alla ricerca di forze fresche. La piattaforma streaming con un annuncio ha fatto sapere che ha bisogno di hostess e di un ingegnere di software. Il tutto chiaramente retribuito.

«Hai una passione per l’aviazione e il desiderio di lavorare con l’equipaggio dei tuoi sogni?», questo l’annuncio emesso dalla società di produzione. Il comunicato però è diventato virale per un altro motivo. Netflix ha reso noto, infatti, lo stipendio da sogno che è pronto ad offrire ai fortunati candidati, i quali verranno poi selezionati per essere assunti. Ebbene tenetevi forti: la cifra si aggirerebbe tra i 60 e il 385 mila dollari, circa 355 mila euro con il cambio attuale. Insomma, davvero niente male!

Negli States la notizia ha fatto il giro del web, considerando che in media un assistente di volo guadagna circa sei volte in meno. Ma cosa si dovrà fare per riuscire a ottenere uno stipendio di tale portata? Trattandosi di Netflix, quindi un’azienda privata, c’è qualche richiesta maggiore come la flessibilità per quantità e durata dei viaggi. Anche se in generale il lavoro rispetta le mansioni tipiche che svolge comunemente l’hostess. Niente più e niente di meno, ma di certo è una vera svolta per la propria carriera.

Chi riuscirà a ottenere l’ambito posto offerto da Netflix lavorerà in un jet Gulfstream G550 lungo 30 metri e con solo 19 posti. A bordo due piloti e saranno necessari almeno due assistenti di volo. Uno è quello ricercato dall’annuncio, il cui compito sarà quello di accompagnare le riunioni, o magari intrattenere i viaggiatori durante il volo e diretti verso eventi cinematografici.

Passiamo poi al capitolo legato all’ingegnere di software. Ebbene pare che Netflix sia alla ricerca di questa figura professionale, in grado di lavorare da remoto o direttamente nella Silicon Valley, negli uffici dell’azienda. Come per la precedente mansione, anche qui il guadagno è decisamente alto: dai 90.000 ai 900.000 dollari all’anno. La cifra, però, come reso noto, sarà decisa in base a: competenze, background e capacità ed esperienza presenti sul curriculum di ogni candidato.

Insomma se avete i giusti requisiti: fatevi avanti!

libero virgilio mail down oggi 23 gennaio

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Libero e Virgilio down oggi 23 gennaio: l’accesso email non funziona

Martina Pedretti | 23 Gennaio 2023

libero viriglio

L’accesso all’email Libero e Virgilio non funziona oggi 23 gennaio: in down le caselle di posta elettronica, cosa sta succedendo

Libero e Virgilio down oggi 23 gennaio

Libero e Virgilio down in tutta Italiaoggi 23 gennaio. Le rispettiva caselle mail non funzionano correttamente, già dalla sera di ieri. Sono arrivate segnalazioni da tutto il paese, in merito al fatto che i due servizi non fanno accedere gli utenti alla propria casella di posta elettronica.

Chiunque provi ad accedere da browser mobile o fisso trova una pagina di errore, con un messaggio poco rassicurante:

A partire dalla notte del 23 gennaio 2023 si stanno verificando disservizi sull’infrastruttura a cui fanno capo i servizi web Libero e Virgilio, in particolare la posta elettronica.

È stato identificato il problema, in corso di risoluzione, che è dovuto a un disservizio all’interno del nostro data center.

Si tratta di un problema di natura tecnico esclusivamente interno, il che significa che escludiamo categoricamente potenziali attacchi hacker e che i dati dei nostri utenti, che sono il bene più prezioso, non sono in pericolo.

Pertanto il servizio, una volta ripristinato, non genererà nessuna perdita per i milioni di account Libero e Virgilio mail, eccetto purtroppo l’elevato disagio che i nostri utenti sono costretti a subire in queste ore e di cui ci scusiamo, confidando in una risoluzione la più rapida possibile.

Ti invitiamo pertanto a riprovare più tardi.

libero viriglio mail down oggi 23 gennaio
La comunicazione

Questa è quindi la comunicazione ufficiale di Virgilio e Libero.

Il sito Downdetector, una piattaforma che monitora i malfunzionamenti di app, social network, e altro, riporta un totale blackout dei servizi mail di Libero e Virgilio.

Le segnalazioni degli utenti indicano che ci sono problemi con Libero/Virgilio, recita il sito di DownDetector. Il picco si è registrato alle 10 di stamattina, quando quasi diversi utenti si sono recati sul sito per segnalare un disservizio dei due servizi.

Nonostante il disservizio sembra aver colpito gli utenti già dalla sera di ieri 22 gennaio, solo stamattina in molti si sono recati al lavoro e sono incappati nel problema. Infatti il down di Libero e Virgilio sta duramente colpendo chi è abituato a lavorare con la sua casella mail, e non sta quindi ricevendo tutte le comunicazioni della giornata.

Rimaniamo in attesa di sviluppi, sperando che il problema si possa risolvere quanto prima.


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