Wanup e lo studio “fedeltà nel settore dei viaggi”

Wanup ha presentato il primo studio condotto su viaggiatori italiani che analizza le abitudini e le preferenze di ognuno di essi.

Wanup, start-up spagnola che si propone come club di fedeltà, ha presentato il primo studio, dal nome “Fedeltà nel settore dei viaggi”, condotto su viaggiatori italiani analizzando le abitudini e le preferenze di ognuno di essi. Tale studio analizza anche l’uso della tecnologia sia nella fase di organizzazione del viaggio sia per risolvere problematiche eventuali durante il soggiorno.

Emerge subito un dato impossibile importante, il 76% dei viaggiatori italiani sarebbero disposti a condividere le loro abitudini, renderle pubbliche, pur di avere dei servizi più personalizzati tramite notifiche sul proprio dispositivo mobile. Durante l’organizzazione dell’analisi sono state prese in considerazione diverse aree tematiche come la scelta dell’alloggio, il grado di soddisfazione espresso nei confronti dei programmi di fedeltà, le abitudini tipiche dei viaggiatori d’affari e l’uso della tecnologia. Tra tutti i fattori, emerge che chi si sposta per lavoro vede come priorità assoluta la vicinanza al luogo in cui si terrà la riunione o la conferenza. Secondo punto importante è la vicina al centro della città mentre circa il 61% reputa fondamentale il punteggio che l’hotel ottiene dalle recensioni.

Un risultato probabilmente inaspettato e non molto alto, in seguito, è dato dalla percentuale di coloro che aderiscono a un programma di fedeltà alberghiera: il 54,6% rispetto 45,5% che dichiara di non farne parte. Nonostante l’entusiasmo tra coloro che usano questa opzione molti affermano di aver incontrato difficoltà con l’utilizzo di punti e benefici concessi. E’ dato sapere che i soggetti intervistati hanno tutti un’età compresa tra i 25 e 55 anni e abbracciano dei precisi requisiti: hanno viaggiato almeno 6 volte negli ultimi 12 mesi e soggiornato in una struttura alberghiera almeno 3 volte.

Inoltre, grande spazio è stato dato alla tecnologia nel campo valutativo poiché questa start-up si è adeguata alle nuove sfide che essa ha portato con sé, rivoluzionando un intero settore. A tal proposito, Daniele Di Bella, Chief Commercial Officer di Wanup, ha dichiarato che: Quasi il 79% dei viaggiatori d’affari abituali italiani intervistati utilizza lo smartphone per scrivere commenti o recensioni, e per condividere le proprie esperienze sui social network. Di conseguenza, le strutture alberghiere devono prestare sempre più attenzione a rendere gradevole il soggiorno dei clienti, offrendo sempre più benefici in linea con il loro stile di vita”. 

Infatti gli intervistati adottano lo smartphone anche per prenotare mezzi di trasporto attraverso App per chiamare servizi come Taxi o Uber; emerge persino che ad aver fornito maggiori informazioni e risposte sono donne, almeno per quanto riguarda i commenti e le recensioni. Gli uomini si concentrano prevalentemente sull’uso di chatbot e servizi di messaggistica istantanea per contattare l’hotel.

Infine, ricordiamo che Wanup riunisce sia hotel indipendenti che catene alberghiere in un programma che offre benefici a ogni categoria di viaggiatore. Con questa analisi sicuramente si è compreso che molti di quelli che non fanno parte di un programma di fedeltà si iscriverebbero nel momento in cui l’hotel conoscesse le sue necessità specifiche. Quindi rinunciare alle proprie policy e abitudini, condividerle in cambio di un’esperienza personalizzata e a misura del singolo.

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