Huawei Mate 10 Pro

Il produttore cinese concentra tutto il meglio della tecnologia attuale in uno smartphone da 6” senza dimenticare una capiente batteria e un comparto software molto efficiente.

Rispetto al top di gamma Huawei P10, il Mate 10 Pro è davvero tutt’altra cosa. Al costo di dimensioni leggermente superiori (e naturalmente di un prezzo più alto) il nuovo arrivato è più potente, ha uno schermo più bello, una fotocamera migliore e persino un design più curato. Ultimo, ma non meno importante, una batteria da 4.000 mAh in grado di raggiungere senza problemi la giornata e mezzo di autonomia, anche con un utilizzo pesante. Il telaio impermeabile in vetro Gorilla Glass 5 con cornice metallica è bello da vedere e da maneggiare, con un solido grip e con dimensioni tutto sommato contenute. Il Mate 10 Pro è perfettamente utilizzabile con una sola mano (al contrario del Mate 9) grazie al display con rapporto di 18:9 e ai bordi laterali ridotti. È stato utilizzato un pannello Amoled al posto del solito Ips e la differenza si vede: è molto più luminoso, i colori sono più vivi e il nero più profondo. Se solo la risoluzione fosse un filo più alta raggiungerebbe l’eccellenza. Il sensore per le impronte, veloce e preciso, si trova sul retro in posizione naturale. Il telaio è leggermente curvo ma lo spessore resta contenuto, pari a 7,9 mm.

Fotocamera firmata Leica: molto luminosa (F/1.6), stabilizzata e con un’app all’altezza, sa riconoscere tipo di soggetti e scenari e migliora automaticamente la foto secondo algoritmi di IA.

All’interno c’è il nuovissimo processore Kirin 970 dotato di Npu (Neural Processing Unit) che aiuta con le operazioni di intelligenza artificiale. Viene per esempio sfruttato dall’app della fotocamera, che è in grado di riconoscere al volo il tipo di soggetto inquadrato (fiori, piante, cibo, ritratto, spiaggia, montagna, animali diversi come cani e gatti e molto altro) adeguando automaticamente le condizioni di scatto. Nella pratica si è dimostrato estremamente veloce, anche con i giochi 3D dove sembra aver recuperato del tutto il divario con i concorrenti. Abbiamo notato a volte un evidente riscaldamento del telaio, ma mai preoccupante. Il Mate 10 Pro è dual Sim ma manca lo slot per espandere la memoria. Manca anche il jack audio, sostituito da un adattatore per la porta Usb. Due aspetti che rappresentano gli unici punti deboli di questo modello.

Anche chi ha una mano piccola sarà in grado di sfruttare lo schermo ampio del Mate 10 Pro.

La dual camera firmata Leica si è ulteriormente evoluta ed è tornata al top; siamo forse di fronte al miglior comparto fotografico sul mercato, grazie anche al software efficace. Quella principale da 12 Mpixel ha un luminosissimo obiettivo con apertura F/1.6 e lo stabilizzatore ottico; al di sotto c’è un sensore monocromatico da 20 Mpixel che cattura informazioni aggiuntive sulla scena oppure restituisce delle foto in bianco e nero inarrivabili. Ottimi i risultati sia per gli utenti che cercano il punta-e-scatta sia per quelli più evoluti, che possono contare su una modalità Pro davvero completa. La messa a fuoco selettiva, utile per correggere gli errori di fuoco o regolare lo sfocato, resta sfruttabile e semplice da usare.

Discreti i risultati con i video, anche si ci saremmo aspettati qualcosa in più dallo stabilizzatore e per quanto riguarda la fluidità a risoluzione 4K. Nella media la qualità della fotocamera frontale. Facciamo presente che il nuovo Mate è uno dei pochi ad avere il sensore a infrarossi sul lato superiore, per l’utilizzo come telecomando universale.

Da sinistra , l’aspetto snello ed elegante dell’interfaccia Emui 8.0; le opzioni della fotocamera; la modalità dual window che permette di usare due app contemporaneamente e sfruttare al massimo l’estensione dello schermo.

Il Mate 10 Pro nasce con Android 8 a bordo e con l’interfaccia Emui 8.0; l’insieme è convincente, si è dimostrato stabile e reattivo durante le prove e introduce funzioni molto particolari, come la modalità desktop in grado di trasformare il telefono in un Pc Android collegando tastiera e mouse più un monitor attraverso la porta Usb type C. Raccomandiamo di effettuare sempre gli upgrade; quello di fine ottobre ha migliorato molto la durata della batteria e (seppur di poco) le prestazioni. Anche l’audio è stato curato, sia per quanto riguarda le telefonate sia nella resa dello speaker. Il prezzo rimane competitivo rispetto ad altri top di gamma assoluti (anche se i 799 euro del lancio europeo diventano 849 euro in Italia); per chi vuole ancora di più c’è il modello Porsche Design venduto a 1.349 euro, mentre non arriverà, almeno per il momento, il Mate 10 base (699 euro in Europa). È stata annunciata anche la versione Mate 10 Lite, più economica (349 euro).

PRO: Qualità fotocamera / Funzioni IA / Autonomia e prestazioni

CONTRO: Produzione di calore / Manca slot micro Sd / Manca jack audio

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO
In PC Professionale dal 1999, appassionato delle ultime tecnologie (ma anche del retrocomputing di qualsiasi tipo), viaggi in moto e non, fotografia.