Videogame

Dark Souls III – La recensione

Redazione | 12 Aprile 2016

Gaming

Il Santuario del Legame del Fuoco Il combattimento è serrato ma non impossibile. Sembra quasi che l’avversario mi voglia ricordare […]

Il Santuario del Legame del Fuoco
Il combattimento è serrato ma non impossibile. Sembra quasi che l’avversario mi voglia ricordare quant’è difficile sopravvivere da queste parti, picchiando sodo, arrivando quasi sul punto di sconfiggermi ma senza chiudere tutti gli spazi. Salta e ripiomba al suolo quando gli combatto vicino, fende l’aria con colpi larghi e potenti, ma tra un gesto e l’altro già  si profila la sua sconfitta. All’improvviso il petto del cavaliere esplode, e dalle viscere emergono le gigantesche propaggini dell’Oscurità , con occhi rossi e fauci informi che si allungano tentando di ghermirmi. Lo scontro si trasforma in un girotondo di attesa per i colpi decisivi, precise stoccate di lancia a piena energia, fino a che la nera bestia finisce di dimenarsi, finalmente sconfitta. Un breve cammino e nemici ben più deboli mi conducono ancora più in alto, sulla cima della collina, all’ingresso del Santuario del Legame del Fuoco. Mi sembra di riconoscere la sacerdotessa bendata al centro della cripta, Custode del Fuoco, capace di incanalare l’energia delle creature uccise per migliorare le mie capacità  di guerriero. Davanti a lei c’è l’incavo del focolare, pronto a ricevere la lama che ho estratto dal cavaliere. Allungo la mano per sfiorare la fiamma, e il Santuario scompare.

Le Alte Mura di Lothric
Alzo la testa e mi ritrovo in un luogo diverso, all’interno di una piccola cappella, davanti a un falò più piccolo che accendo con lo stesso gesto meccanico di sempre. Da un’antica terrazza scorgo una vasta porzione delle Mura di Lothric, insieme alle immense architetture diroccate che, lo sento, dovrò esplorare fin nelle profondità  e poi ancora fuori, negli assolati tratti all’aperto, prima di riuscire a emergere da questo incubo. Perché di incubo si tratta: enormi draghi giacciono carbonizzati su torri e bastioni, il passaggio sottostante è solcato da lente sentinelle dal cuore ormai spento, in mezzo a creature che piangono in ginocchio. Mi metto in posizione di attesa, le gambe larghe e ben salde al terreno, il gladio alzato sopra la testa e puntato in avanti, pronto a scattare verso il nemico con colpi misurati, o a deviare gli attacchi in arrivo con piccoli movimenti di lama. Ecco, però, il primo errore fatale: su una piccola torre incontro nuovamente una sentinella con balestra, mi concentro su di lei e dimentico alle mie spalle un gruppo di disperati, uno dei quali si trasforma in un mostro dell’oscurità  e mi uccide con enorme violenza, complice la mia vista offuscata dalla caotica massa. Così risorgo ancora, con il presentimento di doverlo fare ancora e ancora, di dover andare alla continua ricerca delle Anime perdute, qualche volta sapendo che le perderò definitivamente e tuttavia combattere, instancabile, cercando di non smarrire mai la strada. Emergo in uno spazio più grande con piazze e scalinate, Cavalieri Rossi e scagnozzi più deboli, due poderosi portoni alle estremità , dirigendomi in una corsa disperata verso la sommità  sulla sinistra, ormai privo di risorse curative.

L’Insediamento dei Non Morti
Stavolta la battaglia è lunga e difficile, il suo esito si rivolge sempre contro di me nel momento centrale, quando la bestia in armatura muta di potenza e velocità  e mi investe con il gelido corpo, togliendomi l’energia per colpire o anche solo per alzare lo scudo. Più volte vengo sconfitto e più volte risorgo, accumulo Anime nella lunga traversata e chiedo al Custode di migliorare la mia Forza, Destrezza e Resistenza. E ho ancora due ottime possibilità  da sfruttare: consumo le Braci rinvenute nel cammino e la mia pelle si ricopre di una patina nera, più lucente della cenere, mentre venature rossastre si insinuano nel mio corpo e maggiore vitalità  sembra pervaderlo; decido, allo stesso tempo, di consumare il dono ricevuto nell’atto di diventare Araldo, una gemma scelta tra anelli e oggetti magici, per donare alla spada il potere del fuoco. Tornato alla fine delle Alte Mura, inizio a inseguire il cavaliere per rimanere costantemente sotto il suo ventre, anche dopo la trasformazione, lo ferisco con pazienza e riesco finalmente ad averne ragione, in un rimbombante gemito di dolore. Entro ed esco dalle buie strutture, abbatto dinoccolate aberrazioni sul pavimento, sfortunate creature in gabbia e corpulente streghe, che supportano gli alleati con sciami di insetti corrosivi o, arrivate vicino al nemico, lo abbracciano con il fuoco del loro ventre. Nella mia testa vedo l’incubo di un altro cavaliere. Ma le mie imprese sono finite, oggi. Ho appena il tempo di scovare un nuovo Focolare, tornare al Santuario e riprendere il cammino, bruscamente interrotto da una pioggia di gigantesche lance. Dall’altra parte del passaggio un gigante continua a martoriare il fianco di questa valle, dove nulla sembra riuscire a passare. Ma così non è. Ci sarà  il tempo per tornare a salutarlo e, magari, metterlo a riposare per sempre. Torno nella cenere e dalla cenere riemergerò, tante e tante volte.

Commento
Quel che avete appena letto (o che leggerete, fate voi) è il racconto delle prime ore di Dark Souls III, giocate ad Amburgo in un evento stampa ben rappresentativo dell’importanza assunta dalla saga. Come spieghiamo nei box, il terzo capitolo riceve l’eredità  degli ARPG di Miyazaki integrandone gli elementi, con tanti dettagli che conducono al capostipite della saga ma anche, e forse ancor di più, a una sorta di summa di Demon’s Souls e del ben più recente Bloodborne. Il level design è forse l’ambito su cui possiamo trattenere l’entusiasmo, in attesa di poter andare oltre le sei ore della prova, mentre il sistema di combattimento, l’atmosfera, la varietà  dei nemici e il senso di sfida permanente sembrano già  appartenere ai migliori momenti della saga. Lodiamo il sole, in attesa del 12 aprile.

+ Carisma inarrivabile
+ Al solito, difficilissimo ma a suo modo leale
+ Grande varietà  di situazioni e nemici
– I livelli sembrano meno interconnessi rispetto a Dark Souls

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NVIDIA DLSS

HowTo

NVIDIA GeForce, aggiornare manualmente gli algoritmi di DLSS 2.0

Alfonso Maruccia | 29 Dicembre 2020

Gaming GeForce Grafica

DLSS è una tecnologia indispensabile per godere al meglio degli effetti grafici più avanzati disponibili sulle GPU GeForce. E necessita di un aggiornamento costante via Internet per funzionare al massimo delle sue capacità.

Disponibile da tempo per le GPU Turing (o successive) e recentemente aggiornata alla versione 2.0, la tecnologia Deep Learning Super Sampling (DLSS) sfrutta l’intelligenza artificiale e gli algoritmi di machine learning per migliorare la resa visiva nei giochi renderizzando la grafica 3D a una risoluzione inferiore a quella nativa. Ci penserà poi la IA a smussare gli artefatti derivanti da questo processo per fornire la stessa qualità visiva dell’anti-aliasing tradizionale a una frazione del carico computazionale necessario.

L’uso del DLSS è insomma un must, se il gioco su cui siamo impegnati al momento lo supporta, anche se si ha a disposizione una delle nuove GeForce Ampere RTX 30. DLSS è in particolare indicato per l’uso in combinazione con gli effetti di illuminazione realistica del Ray Tracing (RT), visto che la IA permette di alleggerire il peso sulla GPU e di guadagnare preziosi punti-velocità nel conteggio del frame rate.

Ray tracing: il Santo Graal della grafica 3D

Oltre al supporto esplicito nei giochi, all’attivazione delle relative opzioni in-game, all’installazione degli ultimi driver Game Ready e alla disponibilità di una GPU con unità di calcolo dedicate (Tensor Core, ovvero GeForce RTX 20X0 o RTX 30X0), il corretto funzionamento di DLSS prevede anche che gli algoritmi siano aggiornati con gli ultimi dati messi a disposizione da NVIDIA.

Come prevedibile, l’aggiornamento avviene tramite Internet, sfruttando in particolare il file eseguibile nvngx_update.exe che viene lanciato assieme al gioco DX12 su cui abbiamo in precedenza impostato le opzioni DLSS. NVIDIA spiega che l’aggiornamento dei dati di DLSS può avvenire anche manualmente lanciando il suddetto file, sebbene la location specificata sui forum ufficiali non corrisponda a quanto abbiamo verificato sul nostro PC da gaming basato su GeForce RTX 3080.

Update DLSS - 1

In questo caso, per identificare la cartella corretta basta cercare il file nvngx_update.exe da Esplora File partendo dalla radice del disco C:, e quindi lanciare il file identificato nei risultati della ricerca. Nvngx_update si limiterà ad aprire una finestra della console testuale senza output, e quindi si chiuderà dopo qualche secondo. L’update è insomma “muto”, ma i risultati dovrebbero essere immediatamente verificabili in-game.

Update DLSS - 2

La necessità di aggiornare i dati di DLSS ci è apparsa evidente dopo aver impostato le relative opzioni in Control, l’action-adventure a tema paranormale di Remedy acquistato in versione DRM-free su GOG.com. Dopo l’attivazione di DLSS, il firewall ha bloccato le comunicazioni di rete di nvngx_update.exe, e il frame rate è rimasto lo stesso. Sbloccando l’accesso di rete al file eseguibile, e aggiornando manualmente i dati di DLSS tramite nvngx_update.exe, abbiamo finalmente avuto accesso a un frame rate sensibilmente migliorato (10-20 fps in più di media) con gli effetti di ray tracing impostati al massimo.

Update DLSS - 3
Controller Gaming Giochi Videogiochi Game UI Database

Internet

Game UI Database, l’archivio online delle interfacce videoludiche

Alfonso Maruccia | 28 Dicembre 2020

Gaming Grafica GUI

Game UI Database è un sito recente che ha l’obiettivo di catalogare le interfacce dei videogiochi. Un modo per ispirare i designer del futuro, aperto al contributo e alla fruizione di tutti.

Il mondo del gaming è un flusso di design e “linguaggi grafici” in evoluzione costante, ma c’è chi prova a catalogare il processo evolutivo del medium videoludico. Un progetto come Game UI Database nasce appunto per tale scopo, e deve già fare i conti con un influsso di traffico piuttosto massiccio.

Emerso online da poche settimane, Game UI Database propone al momento 340 diversi giochi, con 12274 screenshot riguardanti i titoli e le impostazioni, il testo, gli HUD, i menu di salvataggio, la selezione della lingua e tutto ciò che concerne il design di un prodotto ludico.

Game UI Database - 1

I visitatori possono accedere alle pagine dedicate ai singoli giochi con tutti gli elementi di design corrispondenti, oppure seguire un percorso “tematico” dedicato ai diversi elementi di design tramite i menu collassabili disponibili sulla sinistra della homepage del sito.

Game UI Database - 2

E’ ovviamente possibile cercare un singolo titolo tramite la casella in alto a destra, così come è possibile limitare la selezione degli screenshot cercando per materiali e pattern (es. legno, inchiostro&vernice). Game UI Database offre 80 diversi tipi di schermi videoludici comprensivi di mappe, tutorial, inventari e ogni sorta di elemento di design immaginabile.

Game UI Database - 3

Game UI Database è una risorsa gratuita per designer e sviluppatori videoludici, dice il creatore del sito, ed è possibile contribuire al progetto in diversi modi. Gli appassionati possono donare un contributo economico per mantenere il server online, o anche salvare screenshot dei design dei loro titoli preferiti (per PC o console) rispettando alcune regole di pulizia estetica predefinite.

Among Us

Videogame

Gaming e 2020, il fenomeno Among Us

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Gaming Mercato

Stando agli ultimi dati, Among Us è diventato il gioco più popolare di sempre. Il titolo gratuito ha impegnato centinaia di milioni di utenti in un solo mese.

Among Us è il gioco più popolare di sempre, e nel solo mese di novembre ha collezionato qualcosa come mezzo miliardo di giocatori su tutte le piattaforme supportate. È questo uno dei dati più interessanti emersi dall’ultimo rapporto sul gaming di SuperData (Nielsen), con statistiche aggiornate a novembre 2020 che fotografano un trend di crescita senza precedenti.

I dati forniti da SuperData evidenziano come il gaming digitale abbia sperimentato un periodo di crescita sostenuta, con un +15% di ricavi rispetto a novembre 2019 e un giro di affari complessivo di 11,5 miliardi di dollari. Novembre 2020 è stato il mese dalla crescita più alta di sempre, dice SuperData, e la piattaforma che è cresciuta di più è il PC con un +22% anno-su-anno.

Among Us non è particolarmente interessante per i ricavi, vista la gratuità dell’offerta su mobile e il prezzo estremamente modico su PC. E tuttavia i 500 milioni di giocatori in un solo mese rappresentano un record assoluto che batte qualsiasi offerta gratuita o meno. Su mobile come su PC e console.

Il “social multiplayer” di Among Us è in circolazione dal 2018, ma ha acquisito una popolarità stratosferica solo di recente grazie agli streamer, gli YouTuber e i meme a tema che hanno invaso Internet in questi mesi. Ci ha messo del suo anche la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez, che ha scelto proprio il gioco di InnerSloth per uno streaming live ideato come incoraggiamento al voto durante le ultime elezioni presidenziali americane.

InnerSloth è una piccola società composta da soli 4 dipendenti, e l’influsso di popolarità che oggi caratterizza il fenomeno Among Us ha ovviamente influenzato i piani per il prossimo futuro. La versione Switch del gioco è in circolazione da alcuni giorni, quella per Xbox arriverà nel 2021 mentre gli sviluppatori hanno deciso di cancellare il seguito già programmato per concentrarsi sul miglioramento dell’originale. In attesa del prossimo fenomeno virale, il 2020 nel gaming è stato sicuramente l’anno di Among Us.

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