Il futuro dei videogame sarà  Free-to-Play?

Lo ha dichiarato Gabrile Leydon di Machine Zone, publisher noto nel mercato degli MMO Free-to-Play il quale ritiene che questo modello di gaming sia l’unico che consenta ai publisher di guadagnare, permettendo loro di aggirare i meccanismi della distribuzione tradizionale.
Leydon ha anche attaccato in maniera diretta l’industria dei giochi console che si lamenta quando grandi catene del settore permutano l’usato dei propri clienti, ma ha criticato anche le grandi catene che con il ritiro dell’usato non portano guadagni all’industria stessa e trattano il videogiocatore come un nemico. Si crea, infatti, una sorta di circolo vizioso in cui a rimetterci è soprattutto l’utente che magari acquista per ben 70 dollari un nuovo videogioco per poi cercare di rivenderlo il giorno dopo perché non gli piace e sentirsi offrire solo 20 dollari in cambio.
Meglio dunque il Free-to-Play che allo stato attuale potrebbe essere definito come una sorta di mp3 rispetto al mercato tradizionale. Certo l’esperienza ludica è ancora qualitativamente inferiore a quella dei giochi su console, ma il trend di crescita di questo settore è elevato e gli utenti apprezzano sempre più la possibilità  di giocare gratuitamente a un titolo per diversi mesi.

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