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100 Apps imperdibili

Avete uno smartphone iOS oppure Android? Nelle prossime pagine troverete una marea di Apps per gli utilizzi più disparati.

di Elena Avesani e Dario Orlandi

Quando si acquista uno smartphone di nuova generazione, che sia un iPhone oppure un terminale Android, il sistema offre soltanto le funzioni di base: la personalizzazione è affidata alle App di terze parti, scaricabili dagli store dedicati alle diverse piattaforme. Questi market sono però rimasti vittima del loro successo: le App sono talmente tante che è difficile, o addirittura impossibile, trovare quella giusta per le proprie necessità. Può capitare perfino di non ritrovare un’App di cui si conosce il nome, magari perché è stato tradotto o non è disponibile nel nostro Paese. In questo articolo vi presentiamo cento App per iOS e Android, selezionate tra le centinaia di migliaia che affollano gli store delle due piattaforme. Anche se cento App possono sembrare molte, in realtà si tratta di una dotazione minima, una sorta di kit di sopravvivenza per sfruttare a fondo le potenzialità dei moderni smartphone.

Anche i più lungimiranti possono prendere qualche cantonata: Steve Jobs non ne voleva proprio sapere di consentire ai programmatori esterni ad Apple di creare software per iPhone OS (solo dopo l’arrivo dell’iPad il nome si è accorciato in iOS): temeva che l’apertura verso l’esterno avrebbe minato la stabilità del sistema e peggiorato le prestazioni. Ma le pressioni dei suoi più stretti collaboratori, che la pensavano in modo completamente diverso, gli fecero cambiare idea. All’inizio del 2008 Apple rilasciò l’Sdk (Software Development Kit) e a luglio, in contemporanea con il lancio di Iphone OS 2.0, introdusse l’App Store. Il successo fu travolgente, al punto da creare un nuovo mercato, ricco, vitale e redditizio sia per gli sviluppatori sia per Apple (che trattiene il 30% dei guadagni derivanti dalle vendite). Proprio la disponibilità di una sterminata varietà di App (il motto “c’è un’App per tutto” è diventato uno dei mantra di Apple) è stata una delle chiavi fondamentali per il successo della piattaforma iOS, e ha aiutato anche i concorrenti che hanno abbracciato con maggiore convinzione questa nuova filosofia di distribuzione e marketing del software. Chi si è mosso più tardi, come per esempio Microsoft, sta tentando con ogni mezzo di recuperare il terreno perduto. È una scommessa a cui non si può in nessun caso rinunciare, come dimostrano i numeri dei principali attori di questo mercato: i dati più recenti diffusi da Apple parlano di oltre 600.000 App disponibili nei 123 Paesi in cui l’App Store è attivo, 170.000 delle quali sono native per l’iPad. Ma Android non è rimasto a guardare; lo store principale, recentemente rinominato Google Play, mette a disposizione degli utenti più di mezzo milione di App, e ha superato i 15 miliardi di download poche settimane dopo che Apple aveva annunciato con grande enfasi lo stesso traguardo. Al di là dei numeri, quello che conta per gli utenti è la disponibilità, per l’una e per l’altra piattaforma, di una enorme varietà di applicazioni, capaci di aumentare le funzioni dei propri terminali mobili ben oltre i limiti di un telefono tradizionale.

Per questo articolo ci siamo concentrati sulle App per smartphone: non abbiamo quindi preso in considerazione quelle specifiche per i tablet. Abbiamo anche consapevolmente trascurato le App dedicate alla creazione di musica: verranno analizzate in un articolo specifico, che è in corso di lavorazione e sarà pubblicato nei prossimi mesi. Le App citate nelle pagine seguenti sono gratuite, salvo dove esplicitamente segnalato; le icone Android e iOS indicano la disponibilità del software per l’una o l’altra piattaforma. Le cento App recensite sono soltanto l’inizio: a breve troverete su PC Professionale una nuova rubrica che si occuperà di scovare nuovi software, svelare trucchi poco noti e analizzare gli accessori più interessanti per i dispositivi mobili. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero 257 agosto 2012

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