Come analizzare l’hardware di uno smartphone Android

Due app permettono di sviscerare ogni dettaglio delle caratteristiche tecniche dei gadget mobile basati su Android e, volendo, di salvare un rapporto testuale sul dispositivo.

La tecnologia degli smartphone e dei gadget mobile è diventata estremamente complessa, al punto da rivaleggiare, in quanto a numero di specifiche hardware e caratteristiche tecniche, con un PC di media complessità costruttiva. In caso di necessità, quindi, è sempre utile avere a disposizione uno strumento che ci permetta di ricostruire un quadro dettagliato dei componenti integrati senza dover fare affidamento sulle dichiarazioni – quasi mai complete o esaustive – del produttore.

Essendo la piattaforma più popolare e usata in assoluto, Android offre una copiosa quantità di app create allo scopo di analizzare l’hardware del dispositivo sottostante. In questa guida ne prenderemo in esame due tra quelle più popolari, analizzando i pro e i contro della scelta tra l’una o l’altra.

La prima app per l’analisi dell’hardware mobile è CPU-Z, versione della popolare utility per PC specificamente adattata all’ambiente Android: nella sua incarnazione per smartphone, CPU-Z fornisce molte più informazioni rispetto alla controparte x86 e le organizza in maniera ordinata in una serie di schede selezionabili al tocco o con uno swipe laterale.

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La prima scheda di CPU-Z fornisce informazioni dettagliate sul chip SoC (System-on-a-Chip) su cui è basato il dispositivo, l’architettura e il numero di core della CPU con tanto di frequenze in tempo reale, la GPU e il produttore del sistema.

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La scheda Device restituisce informazioni sul modello del dispositivo (uno smartphone Nokia 6.1 nel caso in esame), dimensioni e risoluzione dello schermo con valori di DPI, peso, RAM totale e disponibile, storage interno, data di commercializzazione.

La scheda System è dedicate al sistema operativo Android con informazioni sulla versione, il “livello” delle patch installate, il bootloader, la Build, il kernel, il numero di giorni di attività dell’OS.

La scheda Battery è ovviamente dedicata alla batteria integrata, con informazioni sulla “salute” dell’accumulatore energetico del dispositivo, la temperatura, il voltaggio e la capacità in mAh.

Maggiori informazioni sulle condizioni termiche sono invece disponibili nella scheda Thermal, con una panoramica davvero esaustiva sulle temperature registrate dai molti sensori presenti nel dispositivo.

Per conoscere invece i dettagli delle informazioni registrate dai sensori è possibile rivolgersi alla scheda Sensors, con i dati in tempo reale restituiti da accelerometro, magnetometro, giroscopio e qualsiasi altra tipologia di componente attivo e “in ascolto” presente sul dispositivo.

Dalla scheda About è possibile accedere alla “validazione” on-line del profilo del nostro dispositivo, alle scarne impostazioni disponibili (uso di gradi Celsius o Fahrenheit, controllo di CPU, GPU e/o sensori) e poco altro. Tutto considerato, CPU-Z in versione Android rappresenta una soluzione pratica e completa per l’analisi dell’hardware e può contare sul favore di decine di milioni di installazioni attive.

Un’altra app di analisi dell’hardware, molto meno popolare di CPU-Z ma certo non inferiore in quanto a funzionalità (e disponibile anche in italiano) è Droid Info. Anche in questo caso le informazioni sono presentate sotto forma di schede, sebbene l’organizzazione tenda a essere un po’ meno ordinata e piacevole da consultare rispetto a CPU-Z.

La prima scheda, Dispositivo, fornisce i dati sul terminale e il display.

La seconda scheda, Sistema, è dedicata a processore SoC, CPU e GPU.

La terza scheda prende in considerazione la Memoria, sia quella volatile (RAM) che di massa interna ed eventualmente esterna.

La scheda Fotocamera è ovviamente dedicata alle caratteristiche delle fotocamere integrate, con informazioni dettagliate sulle risoluzioni supportate, le modalità di scatto e altro ancora che non è possibile conoscere usando CPU-Z.

La scheda Caratteristiche elenca le funzionalità di connettività supportate dal terminale tra Bluetooth, Wi-Fi, GPS, NFC e USB.

La scheda Termico indica i valori dei sensori termici.

La scheda Batteria analizza lo stato della batteria.

La scheda Sensori prende in esame accelerometri, giroscopi e tutti gli altri sensori.

Dalla scheda Segnala è infine possibile salvare un rapporto sull’hardware del dispositivo in formato testuale, mentre il rapporto in PDF richiede un acquisto in-app di cui si può benissimo fare a meno. Anche in questo caso si tratta di una caratteristica non presente in CPU-Z.

Tirando le somme: CPU-Z fornisce (quasi) tutte le informazioni indispensabili sull’hardware del nostro dispositivo, organizzandole in modo logico e coerente ma anche piacevole alla vista. Per contro Droid Info ha un design meno elaborato e sparpaglia in diverse schede dati che forse starebbero meglio se accorpati nella stessa scheda.

La possibilità di accedere a un maggior numero di dati rispetto a CPU-Z è un vantaggio indubbio di questa seconda app, per non parlare della capacità di salvare un rapporto testuale dell’analisi dell’hardware. Visto che entrambe le app sono gratuite – con visualizzazione saltuaria di advertising – il consiglio che diamo è di scaricarle e installarle entrambe valutando quale soluzione faccia davvero al caso nostro.

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