Creative Commons

Come cercare immagini gratuite on-line con CC Search

Creative Commons ha aperto le porte al suo nuovo servizio di ricerca di immagini di dominio pubblico, un tool potenzialmente molto utile per ogni genere di utilizzo ma che fornisce risultati dalla qualità altalenante.

Dopo due anni passati in stato di beta, Creative Commons ha in questi giorni inaugurato la nuova versione del suo portale di ricerca di contenuti grafici di pubblico dominio: CC Search può ora contare su un design rinnovato, una velocità di esecuzione sensibilmente superiore, ricerche più precise e un’indicizzazione che più vasta non si potrebbe. Talmente vasta, infatti, da restituire risultati dalla qualità non proprio eccezionale.

Per usare il nuovo portale basta semplicemente visitare la pagina principale, immettere il termine nella casella di testo e fare clic sull’icona della lente di ingrandimento: CC Search cercherà fra i 300 milioni di immagini indicizzate appartenenti a 19 diverse collezioni (Flickr, DeviantArt, musei vari), proponendo i risultati della ricerca in modo dinamico – con le immagini caricate via via che si procede allo scrolling sulla pagina – e con un leggero overscaling che è possibile ridurre spuntando l’apposita casella presente sulla destra.

CC Search - 1

Per ogni immagine vengono fornite le informazioni di base inclusa la licenza CC con cui essa è stata distribuita, mentre qualora si volesse raffinare ulteriormente la ricerca è possibile ricorre ai filtri (prevedibilmente accessibili tramite la voce Filter visualizzata accanto al termine cercato) per circoscrivere il tipo di utilizzo che si vuole fare di un’immagine (commerciale o meno), la licenza di distribuzione specifica, il fornitore da cui proviene l’immagine o cercare partendo dal nome del suo creatore.

CC Search - 2

L’organizzazione non-profit Creative Commons dice di avere piani piuttosto ambiziosi per CC Search, un servizio che secondo le previsioni per il futuro dovrebbe arrivare a indicizzare tutto il miliardo e mezzo circa di immagini di pubblico dominio disponibili in Rete. Una tale vastità di informazioni può in realtà essere uno svantaggio notevole, quando si prende in considerazione la qualità delle immagini proposte agli utenti del servizio.

Per accorgersi del fatto che non tutti i contenuti CC sono degni di considerazione per decorare una pagina Web – o per qualsiasi altro utilizzo di tipo professionale, amatoriale o personale – basta infatti fare un facile e veloce confronto con la concorrenza, cercando ad esempio i cari, vecchi gattini prima su CC Search e poi su Pixabay: pubblicità di Shutterstock a parte, la comparazione tra i risultati di Pixbay e quelli di CC Search finisce per essere a dir poco imbarazzante per il servizio di Creative Commons.

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