Google Play

Come fare acquisti su Google Play usando il credito telefonico residuo

Guida per immagini agli acquisti “intelligenti” con i gadget mobile basati su Android, una procedura che non necessariamente richiede di comunicare i dati della carta di credito all’onnipresente corporation di Mountain View.

Android è il sistema operativo mobile più usato al mondo, e Google Play è la piattaforma d’elezione per la distribuzione di app, giochi, video e altri tipi di contenuti in formato mobile. In genere non è necessario spendere denaro sonante per contenuti di scarso valore, dall’utilità temporanea oppure offerti in via gratuita con l’aggiunta di advertising, ma ogni utente avrà certamente la sua “lista dei desideri” con quelle app e quei prodotti su cui prima o poi vale la pena spendere qualche euro.

Nel caso volessimo procedere all’acquisto su Google Play, la strada tradizionale dell’e-commerce prevede l’immissione dei dati della nostra carta di credito nel database di Mountain View. Un metodo alternativo – e altamente consigliato – per gli acquisti su mobile è invece quello di usare il credito telefonico residuo, un modo in grado di garantire un alto livello di sicurezza se la SIM in nostro possesso è di tipo ricaricabile e non necessita del pagamento di un abbonamento mensile.

Acquisto senza carta di credito

Usando come test una scheda SIM di TIM montata su uno smartphone con Android 8.1, la procedura per l’acquisto di una app a pagamento su Google Play – la conversione di un celebre arcade della golden age di Capcom nell’esempio in oggetto – è la seguente: dopo aver selezionato il pulsante verde con indicato il costo in Euro della app, toccare il pulsante Accetto per fornire le eventuali autorizzazioni di accesso necessarie alla app, quindi toccare Continua se è la prima volta che si effettua un acquisto su Play.

Tra i metodi di pagamento selezionabili scegliere Usa fatturazione TIM, fornire tutte le informazioni richieste, infine toccare su Acquista. Se invece si è già acquistato qualcosa su Play, magari con una carta di credito, occorrerà selezionare un nuovo metodo di pagamento e scegliere ancora una volta la fatturazione sul conto TIM. Dopo aver dato la conferma definitiva (tramite PIN o impronta digitale per i dispositivi dotati di sensore di impronte), Android finalizzerà l’acquisto e procederà a scaricare e installare la app.

All’acquisto successivo, Android ricorderà la scelta fatta in precedenza selezionando in automatico il metodo di pagamento su credito telefonico residuo (ora indicato semplicemente come TIM) e permettendo di procedere al pagamento semplicemente con un singolo tocco sul pulsante Acquista con un tocco.

La ricevuta del pagamento arriverà via posta elettronica alla casella registrata sull’account di Google, una missiva che sarà opportuno conservare in archivio (magari su un client e-mail locale e non solo sul “cloud”) come riferimento per il futuro.

Google Play, acquisto con credito residuo 7

Non solo TIM

L’acquisto di contenuti su Google Play tramite credito telefonico residuo è ovviamente un’opzione non limitata ai soli clienti TIM, e anche altri importanti operatori mobile come Wind, Tre, e Vodafone permettono di usare questo metodo di pagamento. L’uso del credito residuo permette di acquistare contenuti senza dover comunicare i dati della nostra carta di credito a Google, riducendo l’esposizione delle nostre credenziali finanziarie e quindi la possibilità di subire truffe o danni economici a opera dei cyber-criminali.

Potrebbe interessarti anche:

Come bloccare l’installazione automatica degli aggiornamenti su Android

Android, in arrivo il supporto nativo per i gadget piegabili

PCProfessionale © riproduzione riservata.