Facebook è nato come rete di studenti universitari, con profili personali legati a persone fisiche. Ma nel corso del tempo l’evoluzione del social network e le esigenze di altri attori che volevano essere presenti al suo interno ha portato a una differenziazione. Oltre ai profili privati si possono anche creare pagine Facebook ufficiali per aziende, eventi, giornali, riviste e personaggi pubblici, con i crismi dell’ufficialità  e un processo di autenticazione che permette agli altri utenti di Facebook di avere la certezza di interagire con un canale social ufficiale. Ma le pagine possono essere create da chiunque, per raccogliere informazioni su una passione, un hobby o qualsiasi altro argomento.

Le pagine di molti personaggi pubblici, aziende e altre organizzazioni hanno un segno di spunta accanto al loro nome: questo indica che Facebook ha verificato la loro identità , e si ha dunque la certezza che non si tratti di profili falsi.

I canali Facebook ufficiali sono contrassegnati da un segno di spunta accanto al nome della pagina o dell’utente, e spesso sono affiancati da un nome breve preceduto dal carattere @, che può essere utilizzato nelle menzioni e nelle ricerche. L’utilità  di queste pagine non è soltanto promozionale: i profili social vengono infatti utilizzati da molte aziende anche come servizio clienti e offrono un canale di comunicazione diretto che a volte può rivelarsi sorprendentemente efficace. In caso di problemi e disservizi, per esempio, una pubblicazione su Facebook non rimane una conversazione privata tra l’utente e l’azienda, ma viene spesso condivisa con una rete di contatti che può arrivare a comprendere centinaia o addirittura migliaia di utenti (e potenziali clienti). Per questo motivo le aziende che hanno deciso di essere presenti su Facebook hanno tutto l’interesse a dimostrarsi attente alle critiche e tentare di risolvere i problemi nella maniera più rapida e soddisfacente.

Gli eventi sono pagine di una tipologia particolare, legati appunto a eventi che si svolgono in un intervallo di tempo definito: anche in questo caso possono essere contenuti di tipo istituzionale, come quelli creati da manifestazioni di ogni genere (concerti, sagre, mostre e così via) che riportano informazioni utili, tra cui il luogo, gli orari di apertura, i costi dei biglietti d’ingresso e altro ancora. Ma si possono anche creare eventi Facebook personali, ad esempio per invitare gli amici a una festa di compleanno, stando bene attenti a verificare con attenzione chi può visualizzare l’evento. Sono passati alla storia del social network alcuni errori catastrofici, come quello compiuto nel 2010 dalla quattordicenne inglese Rebecca Jevelau, che ha visto oltre 21.000 persone accreditarsi come partecipanti alla sua festa di compleanno prima che l’evento venisse annullato e rimosso.

I gruppi di Facebook sono stati pensati per condividere aggiornamenti e informazioni in privato tra amici, ma vengono utilizzati spesso come alternativa ai forum.

Un’altra funzione caratteristica di Facebook sono i gruppi, bacheche in cui i partecipanti possono scambiarsi informazioni, condividere suggerimenti e anche vendere o comprare oggetti e servizi. I gruppi sono divisi in tre categorie: quelli pubblici, i cui messaggi e membri sono visibili da tutti gli utenti di Facebook; quelli privati, che invece rendono i messaggi accessibili ai soli iscritti; e infine quelli segreti, che sono del tutto invisibili dall’esterno. I gruppi di Facebook – e in particolare quelli segreti – hanno causato qualche controversia negli ultimi mesi, perché sono stati segnalati diversi casi in cui sono stati utilizzati per coalizzare individui animati da odio verso altre categorie umane (razzisti, sessisti ed estremisti politici) al riparo da sguardi indiscreti. Come sempre, però, non è lo strumento il colpevole: i gruppi possono essere utilissimi per mantenersi in contatto con gli altri alunni, genitori o personali scolastico, per condividere informazioni e ricevere suggerimenti sugli hobby e le passioni più varie, oppure per vendere e acquistare oggetti e servizi tra privati.

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