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Microsoft, un hub per tutti i programmi Insider

Il Programma Insider è stato inizialmente sviluppato per condividere lo sviluppo di Windows con la community. L’iniziativa ha avuto successo, e ora Microsoft offre diversi programmi Insider per alcuni dei suoi prodotti più importanti.

Annunciato in origine nel 2014, il programma Windows Insider è stato pensato da Microsoft come una piattaforma tramite cui condividere le ultimissime novità di Windows 10 con la community di amministratori, power user e utenti interessati allo sviluppo dell’OS. La “openness” del programma ha evidentemente funzionato, visto che ora la corporation di Redmond ha convertito un maggior numero di software e piattaforme allo stesso principio di sviluppo aperto con la distribuzione build provvisorie per i test e le valutazioni del caso.

Per meglio informare gli utenti e gli sviluppatori sulle diverse iniziative aperte al pubblico, Microsoft pubblica ora un elenco tutti i programmi Insider a cui è possibile registrarsi per partecipare allo sviluppo delle diverse piattaforme software.

Microsoft, Programmi Insider

Tramite i programmi Insider è possibile avere l’accesso anticipato alle ultime funzionalità, alle novità e agli aggiornamenti, dice l’hub Insider di Microsoft, ed è possibile accedere alle pagine dei singoli programmi per conoscere le condizioni e i meccanismi di partecipazione individuali. Al momento i programmi Insider disponibili al pubblico riguardano Bing, Edge, Office, Skype, Visual Studio, Visual Studio Code, Windows e Xbox.

Come prevedibile, convertire un’installazione pre-esistente di Windows o dell’OS di Xbox al rispettivo programma Insider comporta l’accettazione di una certa instabilità nella nuova esperienza delle build provvisorie rilasciate da Microsoft. Senza considerare il fatto che Redmond raccoglie un gran numero di informazioni sull’utilizzo delle suddette build tramite la telemetria.

I programmi Insider rappresentano in definitiva un’occasione utile a conoscere in anteprima il futuro dei tanti prodotti e piattaforme tecnologiche di Redmond, ma impone l’accettazione delle condizioni necessarie al loro corretto funzionamento – condizioni che forse non andranno a genio agli utenti più attenti alla privacy.

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