Introdotta sul mercato lo scorso ottobre, la microarchitettura Coffee Lake sarà il fulcro dell’offerta Intel per tutto il 2018. In questo articolo vi proponiamo una panoramica dei prodotti disponibili in ambito sia desktop sia mobile; come vedremo il confine tra questi due mondi – almeno sul fronte dei processori – si sta assottigliando sempre di più. L’ottava generazione di processori Core ha determinato un cambio radicale nel settore mobile: oggi anche un computer ultra sottile dispone di quattro core fisici, mentre sui modelli di fascia più alta, dedicati a chi cerca prestazioni elevate per lavorare o giocare, è possibile arrivare fino a sei core fisici. Sul fronte desktop è cambiato poco dallo scorso ottobre e l’allargamento dell’offerta prevede per lo più l’aggiunta di modelli a basso consumo.

Come abbiamo scritto lo scorso novembre in occasione del lancio sul mercato di Coffee Lake, il grande passo mosso dall’azienda di Santa Clara per la piattaforma desktop è stato quello di aggiungere due core fisici per ogni classe di processore. Tale scelta ha avuto risvolti positivi soprattutto per i prodotti di fascia economica e media. I Core i3 sono passati da 2 a 4 core fisici e hanno perso l’Hyper-Threading per mantenere a quattro il numero massimo di thread eseguibili; i Core i5 sono sono passati da 4 a 6 core fisici. L’impatto sui Core i7 è stato altrettanto: l’aggiunta di due core fisici, da 4 a 6, e la presenza dell’Hyper-Threading hanno incrementato il numero di thread eseguibili da otto a dodici; per chi cerca una piattaforma multi core e multi thread spinta consigliamo di valutare l’offerta HEDT di Intel, presidiata da Skylake-X, all’interno della quale è possibile trovare soluzioni da 8 a 18 core. Non è ancora ufficiale, ma nel corso dell’anno potrebbe arrivare un Coffee Lake-S a 8 core.

Come abbiamo già accennato è nel settore delle piattaforme mobile dove i cambiamenti introdotti da Intel sono stati di portata più ampia. I notebook che adottano processori Core con architettura Coffee Lake dispongono di 4 o 6 core fisici, fatta eccezione per un modello Core i3 che utilizza ancora solo 2 core fisici. Tutti i modelli sono equipaggiati con tecnologia Hyper-Threading che, quindi, permette di eseguire otto o dodici thread. In questo caso si tratta di un cambiamento epocale, soprattutto per gli utenti che necessitano potenza di calcolo trasportabile sia per lavoro sia per scopi ludici.

Se tutto ciò non fosse ancora sufficiente, Intel ha fatto anche un passo che fino a qualche anno fa poteva sembrare solo un sogno. Stiamo parlando dei processori Intel Core con grafica Radeon RX Vega. Sfruttando la tecnologia EMIB (embedded multi-die interconnect bridge) annunciata nel marzo del 2017, l’azienda di Santa Clara ha impacchettato in un solo componente un processore Intel Core e una Gpu AMD Radeon RX Vega M dotata memoria HBM2. Al momento abbiamo potuto provare questa soluzione solo sul sistema compatto NUC di ultima generazione, ma speriamo che posso approdare presto anche in sistemi portatili dove garantirebbe un ingombro minore rispetto all’utilizzo di Cpu e Gpu separate. A corollario di ciò resta da valutare se e quando il team Blue sarà in grado di realizzare e utilizzare una propria Gpu in soluzioni simili. Ricordiamo, infatti, che all’interno dell’azienda è ora presente Raja Koduri che lo scorso novembre ha lasciato il comando del Radeon Technology Group di AMD per poi passare a Intel e seguire lo sviluppo di una architettura grafica completamente nuova.

Ma torniamo alla composizione dell’offerta Coffee Lake. Come per le precedenti generazioni di processori Skylake e Kaby Lake, anche quella Coffee Lake è declinata in più versioni: i modelli S sono di classe desktop e disponibili con Tdp da 95, 65 e 35 watt in funzione della frequenza operativa e del segmento di mercato ai quali sono indirizzati. I modelli H hanno un Tpd di 45 watt e sono pensati per i notebook di fascia alta così come per le workstation portatili, tanto che a listino sono presenti due processori Xeon di classe mobile. I modelli U sono caratterizzati da un Tdp di 28 watt e sono pensati per computer ultra sottili, sistemi 2-in-1 e convertibili o mini Pc. (… continuate a leggere sul numero 326 di PC Professionale)

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Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.