Safety concept: Blue Closed Padlock on digital background, 3d render

Maggiore sicurezza grazie alla Vpn

Su questo numero vi proponiamo un articolo sulle Vpn, le reti private virtuali, sui servizi commerciali ma anche su come crearne una propria da usare tra Nas o computer e le vostre periferiche sul Web, per poter accedere ovunque ai vostri dati o alle vostre collezioni digitali (musica, film o foto) con il minimo rischio che malintenzionati possano entrare in possesso di informazioni personali. Spesso la Vpn nella mentalità  comune viene associata ad attività  illecite. E non è la sola tecnologia etichettata in questo modo.

Molti pensano che il peer-to-peer sia sfruttato solo dai pirati per scaricare contenuti protetti da copyright. Anche se è vero che molti lo usano per quello scopo, il protocollo è nato e viene ancora utilizzato in ambito aziendale per scambiare documenti di grandi dimensioni in modo sicuro e senza sovraccaricare un singolo computer. Chi pensa alla VPN ha l’idea che venga usata solo da chi vuole nascondersi in rete e compiere illegalità , per esempio terroristi per comunicare senza farsi scoprire o delinquenti per navigare nel deep web. Vero, ma questi programmi possono essere usati anche da tutti per proteggere i dati e la propria identità  dai criminali informatici. La tecnologia in se è sempre asettica, è solo l’uso che se ne fa che ne determina le conseguenze.

Personalmente sono un po’ di anni che uso servizi commerciali Vpn e uno di essi è sempre attivo sul mio computer (e spesso anche su tablet e smartphone). Inizialmente (diversi anni fa) ho adottato questa tecnologia per poter abbonarmi a Netflix quando non era ancora disponibile in Italia. L’esigenza primaria però è subito diventata un’altra: proteggermi in rete e soprattutto essere meno visibile da tutti gli aggregatori di dati personali che ti inondano di spam.

Proteggere i dati quando si è in viaggio e si accede a qualche hotspot è importantissimo. Spesso si pensa che tanto ci si collega solo per controllare le pagine Facebook per rispondere a qualche parente o amico su WhatsApp e che quindi non si è in pericolo. Nulla di più falso. Accedere a una rete non protetta è un pericolo comunque, qualsiasi cosa si faccia, se poi si consulta il proprio conto corrente bancario è un invito a nozze per i malintenzionati. Se da un lato la Vpn garantisce la sicurezza delle transazioni e l’anonimato in rete, dall’altro ammazza sicuramente un po’ la banda.

Anche le Vpn commerciali più blasonate vi faranno perdere dal 30 al 50% di velocità , cosa che è ininfluente per chi ha un collegamento in fibra ottica a 100 o 300 Mbps ma che può essere un problema per chi ha una Adsl a 10 Mbps o meno. E allora, in questo caso se si è a casa meglio attivarla solo quando serve e poi disattivarla. Ma se siete collegati a un hotspot pubblico non fatevi prendere dall’impazienza, anche se la rete è lenta e i dati pare arrivino al vostro computer col contagocce, ricordate che la priorità  è la sicurezza, non la velocità .

Voi usate la Vpn? E per che scopo?

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