Perché in alcuni paesi europei si vendono più Pc

Gli ultimi dati sul mercato Pc e notebook dell’istituto di ricerca Idc mostrano degli spunti interessanti. A fronte di un notevole calo mondiale delle vendite nel secondo trimestre del 2017, -3,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, nella regione Cee (Central and eastern Europe, Europa centrale e orientale) si registra invece una interessante crescita del 6%. Analizzando tale dato, si scopre che persino i tradizionali Pc desktop hanno un aumento del 7,8%, dopo anni di perdite. Anche i notebook crescono (+5,2%), sia per quanto riguarda i modelli consumer sia quelli aziendali.

Ben diverso è il discorso per l’Europa occidentale e l’intera regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), dove le vendite sono stabili o in negativo (rispettivamente -2,1% e -0,6%). Il segnale di ripresa che proviene dalle regioni centrali e dall’est Europa secondo Idc dipende dalle promozioni e dagli sconti avviati sia nella grande distribuzione sia per le aziende, dalla crescita del segmento gaming, dal prossimo ritorno a scuola a settembre.

Quest’ultimo settore, che privilegia in particolare i notebook, sembra essere proprio quello trainante. Forse anche da noi sarebbe necessaria una maggiore attenzione a promozioni del genere, non solo a ridosso del mese di settembre e non solo limitate a uno sconto sul prezzo di alcuni modelli un po’ datati. Altro settore da tenere d’occhio è quello del gaming: anche in Italia si inzia a vedere finalmente un approccio diverso agli eSport, che in altri Paesi godono di ben altra considerazione. Infine, notiamo come in Emea il primo produttore sia ora Hp, con una crescita del 3,2% in volumi, seguito da Lenovo e da Dell che crescono rispettivamente del 4,8% e del 3,9%.

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