Smartphone top di gamma

Smartphone top di gamma: la prova

In primavera arrivano sul mercato i migliori modelli Android presentati al Mobile World Congress. Ecco la prova di Huawei P20 Pro, Samsung Galaxy S9+ e Sony Xperia XZ2.

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Con la primavera arrivano anche gli smartphone di nuova generazione; è proprio in questo periodo che nella grande distribuzione e negli store online compaiono i modelli annunciati in occasione del Mobile World Congress di fine febbraio. Di questo gruppo fanno parte alcuni importanti top di gamma come Huawei P20 Pro, Samsung Galaxy S9+ e Sony Xperia XZ2 (in rigoroso ordine alfabetico) che rappresentano la fascia più alta del mondo Android e che vogliono far apparire gli iPhone come dei ferrivecchi o quasi. Manca  ancora il nuovo LG, il G7, il cui annuncio è fissato nel mese di maggio; sono in arrivo anche i nuovi modelli di produttori cinesi quali Xiaomi e Oneplus.

Questa tornata di nuovi prodotti è importante perché introducono delle inedite piattaforme hardware: stiamo parlando dei potenti SoC (System on a Chip) Qualcomm Snapdragon 845 e Samsung Exynos 9810, che si presentano come i processori più potenti disponibili oggi. Come vedremo, hanno esibito prestazioni davvero notevoli, di molto superiori alle precedenti generazioni. Tanta potenza di calcolo serve per le operazioni di intelligenza artificiale, che sta avendo tanto spazio soprattutto nella parte fotografica, nel riconoscimento biometrico (volto, voce, iride) e nella realtà aumentata. Non solo per i giochi 3D dunque, che continuano comunque la loro evoluzione; le tecnologie di accelerazione delle operazioni di IA rappresentano oggi il terreno di confronto dei maggiori produttori.

Non si tratta di concetti astratti o di dubbia utilità pratica; se con questi mezzi è possibile avere delle fotografie ancora più belle senza il minimo sforzo, è chiaro che il fattore attrattiva è molto alto. E proprio le fotocamere stanno conoscendo un’impennata tecnologica senza precedenti: si lavora su sensori più sofisticati, su obiettivi più luminosi, su doppie o triple fotocamere che cercano di superare il limite della mancanza di un vero zoom sullo smartphone. Il fattore prezzo non sembra preoccupare più di tanto; sono smartphone che vanno dagli 800 agli oltre 1.000 euro e si collocano nella stessa fascia dell’iPhone 8 Plus o dell’iPhone X. Cifre molto importanti, (per qualcuno sempre più vicine al limite dell’immoralità), ma va considerato che con le offerte dei vari operatori basate su canone mensile sono diventati più abbordabili, almeno in apparenza, rispetto al passato.

Restano in ogni caso degli spettacolari dimostratori tecnologici, che ci indicano in quale direzione sta andando il mercato e quali sono i fattori chiave di cui tenere conto, che magari approderanno tra qualche mese anche sui modelli di fascia media. Il display 18:9, di forma allungata, è diventato lo standard; tutti hanno un telaio in vetro impermeabile a polvere e liquidi (chi più chi meno), sistema operativo Android 8 e memoria Ram di 4 o 6 GByte. Il riconoscimento facciale sta facendo passi in avanti, di pari passo con la scansione 3D del volto per ottenere un proprio avatar tridimensionale da usare nelle chat o sui social network. Tutte funzioni su cui puntano anche i prossimi Xiaomi Mi 7 e OnePlus 6, veri top di gamma (sono basati proprio sullo Snapdragon 845) che potrebbero dare molto filo da torcere a tutti per i prezzi che si preannunciano molto competitivi (si stima sotto i 500 dollari).

Prima di esaminare i nuovi smartphone, analizziamo le piattaforme hardware che li compongono, prodotte da Hisilicon, Qualcomm e Samsung.(… continuate a leggere sul numero 326 di PC Professionale)

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