Tethering, la guida completa

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Un telefono cellulare di ultima generazione può essere utilizzato come modem per navigare su Internet da Pc. Un’alternativa versatile e gratuita alle Internet Key.

Di Simone Zanardi

ICON_EDICOLASul numero di giugno di PC Professionale abbiamo presentato una rassegna delle offerte di connettività  Internet da parte degli operatori mobili (potete trovare la versione elettronica dell’articolo sul Dvd allegato a questo numero). Quando i provider di rete cellulare propongono le proprie offerte per l’accesso al Web, tendono a distinguere due modalità  di connessione: da cellulare o da Pc. La prima è dedicata a coloro che sfruttano il telefono come vero e proprio terminale da cui consultare le pagine e i servizi Internet, la seconda a chi utilizza la rete cellulare per la navigazione da Pc attraverso un apposito modem. Quest’ultimo, nella maggior parte dei casi, è rappresentato dalle famigerate Internet Key, dei piccoli dongle Usb che fungono appunto da apparato di accesso per il personal computer.
In realtà  qualsiasi telefonino è di fatto un modem cellulare e può quindi essere impiegato per fornire accesso a Internet a uno o più computer. Questa modalità  operativa, detta tethering, richiede però che il dispositivo sia abilitato allo scopo; tutti gli smartphone di ultima generazione dotati di sistema operativo completo possono essere configurati per operare in tethering, grazie funzioni integrate nativamente o sfruttando software di terze parti. Utilizzare il proprio cellulare per accedere a Internet da personal computer presenta vantaggi e svantaggi rispetto alla più classica chiavetta Usb: in primo luogo valutate se volete sfruttare la stessa Sim per telefonia e accesso dati o se preferite mantenere due schede separate. Il sistema Gsm/Umts consente di mantenere attiva una connessione dati anche quando si effettua o si riceve una chiamata, quindi da questo punto di vista utilizzare una Sim unificata non comporta alcuna limitazione. D’altro canto è innegabile che due dispositivi hardware dedicati consentono di gestire le proprie esigenze di connettività  in modo più versatile.
La maggior parte delle soluzioni di tethering utilizza il cavo Usb o l’interfaccia Bluetooth per il collegamento tra telefono e computer; in questo caso il cellulare agisce esattamente come una Internet Key; a volte invece il tethering è accoppiato all’interfaccia Wi-Fi del telefonino, trasformandolo in un access point wireless che può fornire accesso a una piccola rete locale. In questo modo il telefono assume anche il ruolo di router che una normale chiavetta Usb non può svolgere autonomamente.
Le connessioni senza fili tra telefono e Pc offrono la massima versatilità , ma a scapito dell’autonomia del cellulare: se pensate di utilizzare in modo massivo connessione 3G e Bluetooth contemporaneamente, preparatevi ad assistere a una drastica riduzione della durata della batteria; le cose vanno ancora peggio con il Wi-Fi, anche se chiaramente l’esatto calo d’autonomia varia da cellulare a cellulare.
Abbiamo provato per voi le soluzioni di tethering disponibili sui i quattro principali sistemi operativi per smartphone: Android, iPhone OS, Symbian e Windows Mobile.
In alcuni casi si tratta di funzioni integrate nel sistema operativo stesso, in altri è richiesta l’installazione di software gratuiti o commerciali, in altri ancora sono necessarie procedure più complicate e a volte non ufficialmente supportate dai produttori.
Il quadro è ampio e in continuo mutamento, visti anche i frequenti aggiornamenti dei sistemi operativi per dispositivi mobili. In ogni caso, verificate sempre che il vostro provider consenta la navigazione in tethering sul vostro piano dati.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

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