Vivere lo sport in modo smart

Vivere lo sport in modo smart

Le app e i servizi per creare un diario digitale delle vostre escursioni e delle vostre prestazioni fisiche. Ecco come fare e cosa potete ottenere dalle informazioni registrate.

I dispositivi smart sono ormai parte integrante della nostra vita. C’è chi usa unicamente lo smartphone, chi è dotato anche di uno smartwatch, di uno sportwatch o di un più semplice tracker per il fitness e chi si avvale inoltre di app o servizi evoluti disponibili attraverso portali web e piattaforme cloud. L’enorme mole di dati raccolti durante l’intera giornata è proposta in forme più o meno semplificate e spesso in modo disaggregato. Quello che forse non sapete è come potete utilizzare in modo aggregato e sinergico le tecnologie di questi dispositivi per ottenere un’esperienza diversa da quella di base e sfruttarne appieno le potenzialità nascoste.

In questo articolo ci dedichiamo alle tecnologie smart, ma non solo, applicate ad alcune – le principali – attività all’aperto. Per ovvi motivi non è infatti possibile fornire un quadro completo di tutte le attività sportive, così come non è possibile analizzare l’offerta dei tantissimi sensori e dispositivi che è possibile utilizzare per raccogliere dati mentre si pratica un qualunque tipo di attività: basti pensare che esistono accelerometri dedicati alle mazze da golf o alle racchette da tennis, pedali da bicicletta in grado di misurare la potenza della pedalata e tanto altro ancora.

Il nostro obiettivo è quello di fornire una panoramica d’insieme di quello che un dispositivo che abbiamo sempre con noi – lo smartphone – è in grado di offrire a chi pratica attività all’aperto. I dati che possono essere raccolti sono tanti, ma spesso ci accontentiamo o ci basta sapere quanti passi abbiamo fatto in una giornata. In questo articolo affrontiamo  prima alcuni concetti di base che servono a capire come sfruttare sensori e app per orientarci e per pianificare un’attività all’aperto; quindi vi presentiamo una carrellata di quelle che oggi sono le app migliori sul mercato: come spesso accade non esiste l’app perfetta in assoluto, ma esiste quasi sempre un’applicazione o un set di applicazioni in grado di soddisfare le esigenze specifiche del singolo sportivo.

C’è chi ama solo correre, chi preferisce praticare escursionismo in ambienti severi e lontani dalla città o chi si dedica a tante attività distinte e che quindi necessità di più servizi dedicati o di un servizio in grado di gestire attività multisport. Le app che abbiamo scelto sono quindi una selezione di quelle da provare, sia per il livello di funzioni integrate, sia per il continuo supporto fornito dallo sviluppatore, sia per le funzioni social tanto ricercate oggi in ogni tipologia di servizio. Ci siamo dedicati alle app, ma non dimenticate che dietro a questi software per smartphone (a volte sono disponibili anche le controparti per gli smartwatch) sono praticamente sempre presenti piattaforme Web che forniscono funzionalità accessorie e un archivio storico di tutti i dati registrati. Questo diario digitale è la base per l’analisi delle proprie prestazioni e per generare statistiche sul miglioramento (o peggioramento) della propria condizione fisica.

In chiusura di articolo vi proponiamo poi due esempi di come sia possibile aggregare metriche sportive generate dai sensori e contenuti digitali come le fotografie scattate dallo smartphone per poter rivivere in modo diverso le attività all’aperto svolte da soli o con un gruppo di amici. Sfruttando i dati di geolocalizzazione integrati nei metadati delle fotografie scattate con lo smartphone è infatti possibile ricollegare queste foto a punti specifici dei tragitti percorsi. Insomma, se siete appassionati sia di sport sia di tecnologia o se volete capire come mettere la tecnologia al vostro servizio per migliorare le vostre prestazioni fisiche non vi resta che sperimentare. Tante app offrono servizi di base in modo gratuito e una volta trovata quella che fa al caso vostro potrete valutare se attivare i servizi avanzati a pagamento. (… continuate a leggere sul numero 328 di PC Professionale)

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