Ecco le cause dell'attentato a YouTube

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5G e COVID-19, YouTube contro i nuovi geni del complottismo antiscientifico

Alfonso Maruccia | 7 Aprile 2020

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YouTube ha reso nota l’intenzione di cancellare i video che mettono in correlazione le reti 5G e la diffusione dell’infezione da COVID-19. Il complottismo va bene ma solo fino a un certo punto…

C’è una nuova, pericolosa genìa di citrulli complottisti in circolazione, una massa di persone che sostiene, non si sa su quali basi fattuali, che le reti 5G favoriscano la diffusione dell’infezione da COVID-19. Una fesseria colossale che, come già la mitica teoria terrapiattista, ha messo forti radici su YouTube – ma che YouTube intende ora combattere attivamente.

Il nuovo complottismo anti-5G ha già cominciato a fare danni concreti soprattutto nel Regno Unito, dove i facinorosi rincitrulliti hanno dato alle fiamme le torri delle reti cellulari di quinta generazione. Un problema ha che ha costretto il governo britannico a convocare le società tecnologiche nel tentativo di porre un freno a questa ennesima bestialità antiscientifica.

COVID 19 e 5G

Il complottismo si diffonde molto velocemente grazie alle reti social e ai video di YouTube, ma questa volta il portale di video sharing interverrà in maniera diretta: la succursale di Alphabet/Google ha confermato di voler eliminare in maniera proattiva i video che mettono in correlazione 5G e COVID-19, un’operazione che riafferma la politica della corporation contro la diffusione di “disinformazione pericolosa” per la salute.

I contenuti “borderline” in merito alle teorie cospirative su 5G e argomenti affini potranno continuare a esistere su YouTube, ma a patto che non vi siano cenni al COVID-19 e alla proliferazione del virus SARS-CoV-2. In questo caso si parla di una possibile “punizione” nei risultati di ricerca ma si esclude la messa al bando totale. Il complottismo va bene solo quando non fa (troppo) male alla salute.

mr beast primo youtuber miliardario

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MrBeast diventerà il primo YouTuber miliardario?

Martina Pedretti | 7 Dicembre 2022

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Perché sembra che MrBeast diventerà il primo YouTuber miliardario? Vendendo una quota della sua azienda potrebbe presto esserlo

Perché si dice che MrBeast diventerà il primo YouTuber miliardario

Chi bazzica YouTube sicuramente conoscerà lo YouTuber MrBeast, che sembra essere destinato a diventare il primo creator miliardario della piattaforma.

Jimmy Donaldson, di 24 anni dal viso dolce, è un vero e proprio intrattenitore, con i suoi video dove mostra sfide incredibili. MrBeast realizza dei veri e propri mondi per i suoi iscritti, che possono partecipare a giochi mozzafiato e vincere ingenti somme di denaro.

La sua popolarità ha iniziato a salire vertiginosamente quando ha deciso di ricreare nella vita reale degli Squid Game, ispirandosi alla serie Netflix.

Di recente ha fatto un video per promuovere Feastables, il marchio di barrette che ha lanciato lo scorso inverno. Ha invitato dieci fan che hanno trovato “biglietti d’oro” nelle sue MrBeast Bar in un magazzino nella Carolina del Nord. Lì hanno trovato una finta fabbrica di cioccolato con enormi orsetti gommosi appesi ai rami degli alberi in una foresta di lecca-lecca e, proprio come nel film, un vero fiume di cioccolato. In una stanza rivestita di marshmallow rimbalzanti, i concorrenti dovevano stare in piedi su mentine rotanti. Il vincitore si è portato a casa 500.000 dollari, una nuova auto e un piccolo pezzo di fama.

I suoi video sono divertenti, adatti a tutte le età e raggiungono centinaia di milioni di visualizzazioni. MrBeast ha guadagnato 54 milioni di dollari l’anno scorso, inclusi 32 milioni dagli annunci sui suoi oltre dodici canali e 9 dai contenuti sponsorizzati. Ha oltre 110 milioni di iscritti, e il quinto più grande canale YouTube al mondo. Inoltre possiede una catena di fast food chiamata MrBeast Burger, e la sua Feastables.

I suoi guadagni, già i più alti di qualsiasi creatore di social media, sono destinati a raddoppiare nel 2022 fino a 110 milioni. Neanche lontanamente vicina al miliardo. E allora perché si ipotizza che diventerà il primo YouTuber miliardario?

Donaldson è l’unico proprietario del suo studio ma sta cercando di vendere una piccola quota. Il solo 10% potrebbe arrivare a costare 150 milioni dollari. Un accordo così ricco valuterebbe lo studio a 1,5 miliardi, rendendo Donaldson il primo YouTuber miliardario al mondo, dato che la sua quota del 90% varrebbe 1,4 miliardi.

I video di MrBeast con montepremi costosi, isole, jet privati e auto di lusso non gli permettono di avere grossi margini di guadagno. Per questo sta pensando di spingersi oltre.

Al momento Forbes stima che MrBeast valga già circa 500 milioni di dollari. Il suo prossimo passo è quindi quello di trovare degli investitori che possano acquistare una parte della sua azienda e scommettere sui suoi contenuti.

Caminetto virtuale

Internet

Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Google logo

Servizi

Google down, servizi offline per un’ora (update)

Luca Colantuoni | 14 Dicembre 2020

Gmail Google YouTube

Tutti i servizi di Google sono rimasti offline per circa 60 minuti tra le 12:55 e le 13:52, ma non è chiaro ancora il motivo di questo blackout.

Pochi minuti prima delle 13:00 (ora italiana) si è verificato un improvviso blackout dei servizi Google. Le segnalazioni, giunte da numerosi utenti in varie parti del mondo, hanno riguardano soprattutto Gmail, ma il problema ha interessato tutti i servizi offerti dall’azienda di Mountain View. Dopo circa un’ora è stato ripristinato il normale funzionamento. Al momento non è nota la causa del blackout.

Come si può vedere nella pagina dello stato, il problema ha colpito tutti i servizi più popolari: Gmail, Drive, Calendario, Documenti, Fogli, Presentazioni, Chat, Meet, Maps e Classroom. La pagina di dettaglio di ogni servizio riporta esattamente la stessa cronologia degli eventi. Questo è lo screenshot per Gmail:

Google down - Gmail

Google ha preso conoscenza del blackout alle ore 12:55. Il ripristino dei servizi è iniziato alle ore 13:31 per terminare alle ore 13:52. Gli utenti italiani sono stati abbastanza “fortunati”, in quanto il problema si è verificato in un orario solitamente dedicato alla pausa pranzo. Ma in altri paesi ha causato un fastidio maggiore, soprattutto per lavoratori e studenti che sfruttano i servizi di Google per lo smart working e la didattica a distanza.

Come sempre accade in questi casi, i vari social network (in particolare Twitter) sono stati invasi da lamentele e meme con hashtag molto popolari, tra cui #googledown, #gmaildown e #youtubedown. Oltre ai classici messaggi di errore, su Google Meet sono apparse schermate con messaggi piuttosto insoliti (ad esempio “Il vostro amico hacker ha pensato di anticipare le vacanze“). Probabilmente qualcuno ha “bucato” il servizio durante il blackout.

Alle 14:31 è stato pubblicato un nuovo aggiornamento per Gmail che indica ulteriori problemi di latenza elevata. Google ha risolto l’inconveniente in circa 25 minuti.

Gmail problema

Restiamo in attesa di eventuali chiarimenti sulle cause. Il consiglio è quello di non utilizzare esclusivamente i servizi cloud di un singolo produttore (anche se è la scelta più comoda).

Aggiornamento: Google ha comunicato che il problema ha riguardato il sistema di autenticazione.

Aggiornamento del 16 dicembre: i problemi per Gmail sono continuati nelle ore successive. Molti utenti hanno segnalato la comparsa del messaggioL’account di posta elettronica che hai tentato di raggiungere non esiste“. Google ha risolto il malfunzionamento alle ore 00:51.

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