A Milano sbarca la realtà  virtuale

Nvidia porta a Milano la realtà  virtuale. In occasione di un evento dedicato alla stampa – 10 e 11 febbraio – è stato possibile provare sul campo e in modo approfondito i due visori per la realtà  virtuale più conosciuti. Parliamo di Oculus Rift e di HTC Vive che quest’anno si contenderanno il favore del pubblico in un testa a testa serrato, almeno tra il ristretto gruppo di utenti che riusciranno a mettere le mani sui primi esemplari dedicati al mercato.
I dispositivi per la realtà  virtuale saranno, come dicono gli americani, The next big thing nel settore dell’intrattenimento, ma non solo. Come abbiamo avuto modo di descrivere nell’articolo Trend 2016 dedicato alle tecnologie “calde” del 2016 sul numero di febbraio di PC Professionale, la realtà  virtuale ha il potenziale per sfondare in molti campi di applicazione: da quello ludico a quello dell’architettura, della progettazione, del cinema e così via fino a quello artistico a livello personale.

Descrivere il potenziale di questi dispositivi è particolarmente difficile perché solo una prova in prima persona è in grado di rendere il salto di qualità  ottenibile attraverso l’immersione in un mondo digitale che non può essere sperimentata in altro modo.
L’evento organizzato da Nvidia rientra nel programma VR Ready che l’azienda californiana ha avviato per supportare l’intera catena di sviluppo di hardware e software. Già  perché la realtà  virtuale si preannuncia come l’applicazione che in grado di smuovere il mercato dell’hardware e delle applicazioni in virtù delle elevatissime richieste in termini di potenza di calcolo necessarie per ottenere un’esperienza di utilizzo piacevole. Con questi eventi Nvidia ha modo di mostrare come il proprio hardware (GeForce Titan X, GeForce GTX 980Ti e GeForce GTX 980) sia in grado di fornire la potenza sufficiente per questa prima generazione di visori e di sensibilizzare gli utenti sull’argomento: la realtà  virtuale non è qualcosa che si può sperimentare con un Pc economico – almeno non ancora – perché richiedere una potenza che solo hardware di fascia alta è in grado di fornire.
Scenderemo nei dettagli di come funzionano questi visori e delle tecnologie che lavorano dietro le quinte in un articolo dedicato alla realtà  virtuale.

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Dopo diversi prototipi che abbiamo avuto modo di provare nel corso del tempo, le ultime versioni di pre-produzione di Oculus Rift e HTC Vive sono in grado di offrire un’esperienza molto più completa rispetto al passato. Tutto ciò grazie all’aggiunta delle tecnologie di tracciamento della testa e di altre parti del corpo (al momento le mani).
Lo sviluppo delle tecnologie legate ai display presenti nei visori, delle lenti e del sistema audio posizionale, ora ci si sente davvero immersi in uno spazio in grado di sganciare l’utente dalla percezione del mondo reale.

Oculus Rift e HTC Vive hanno molti punti in comune, ma anche qualche differenza importante. Al momento il sistema HTC Vive ha il vantaggio di disporre di un sistema di tracciamento sul quale il team di Oculus Rift sta ancora lavorando e che sarà  disponibile solo al momento del lancio del prodotto sul mercato.
HTC Vive permette agli utenti di spostarsi in un ambiente quadrato con lato di circa 4,5 metri e di interagire con l’ambiente virtuale attraverso due controller. Entrambi i visori dispongono di sensori giroscopici, di accelerometri e di sistemi per il rilevamento laser della posizione per poter tracciare in modo preciso il movimento della testa.

Nella tabella sottostante riportiamo per comodità  le principali specifiche tecniche che sono oggi di pubblico dominio per quanto riguarda i due sistemi Oculus Rift e HTC Vive.

Le specifiche dei due visori per la realtà  virtuale Oculus Rift e HTC Vive
Le specifiche dei due visori per la realtà  virtuale Oculus Rift e HTC Vive

Durante l’evento promosso da Nvidia abbiamo potuto provare Oculus Rift con una selezione di videogiochi, mentre HTC Vive è stato utilizzato per mostrare le demo di Everest e di applicazioni come Tilt Brush.

Ancora con la piattaforma HTC Vive abbiamo sperimentato Everest, una simulazione che permette di sorvolare la catena montuosa e la cima più alta del mondo senza spostarsi dalla propria stanza. In questa simulazione abbiamo anche provato a interagire con l’ambiente utilizzando i controller di HTC Vive per attraversare dei crepacci utilizzando delle passerelle e delle corde (virtuali) così come per salire scale metalliche per raggiungere la sommità  di un costone di ghiacciaio.

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