Aibo

Aibo, il cucciolo-robot di Sony arriva negli USA

Il colosso giapponese ha svelato i piani di commercializzazione della versione statunitense di Aibo, il robo-cane di sesta generazione che può vantare un’intelligenza artificiale con ricordi ed esperienze individuali. Accessibile via cloud.

Dopo quasi due decenni passati ad allietare le case dei padroni nipponici, Aibo è ora pronto a sbarcare al di là dell’oceano con una release a tiratura limitata dedicata in esclusiva al mercato statunitense. I clienti USA potranno godere delle capacità superiori del cane-robot di ultima generazione ma dovranno pagare un abbonamento cloud (incluso per i primi anni) per ottenere il massimo dal prodotto.

La prima incarnazione di Aibo risale al 1999, comunica Sony nell’annuncio ufficiale, e da allora il robot si è contraddistinto per la sua capacità di instaurare un rapporto unico con i suoi padroni in grado di evolversi nel corso del tempo. Dotato di sensori completi e di un’intelligenza artificiale (IA) avanzata, Aibo è ora arrivato alla sesta generazione ed è più che mai simile alla sua controparte animale in carne e ossa.

La IA del robo-cane è gestita attraverso un collegamento cloud ai server di Sony (tramite Wi-Fi o mobile), e permette ad Aibo di fare l’upload delle sue “esperienze quotidiane” a un database centralizzato; l’accesso a tale database (dal costo di $24 al mese) alimenta il comportamento e la personalità unici di ogni esemplare del robot, ed è necessario per “godere delle piene funzionalità di Aibo”.

Fortunatamente per gli utenti USA, i primi tre anni di accesso al servizio AI Cloud di Sony sono inclusi nell’offerta assieme al robot-cane, una palla-giocattolo (Aibone) e una stazione di ricarica che Aibo è in grado di raggiungere tutto da solo quando necessario. L’intero pacchetto costerà $2.900, un prezzo decisamente superiore rispetto alla controparte giapponese ma giustificato dagli accessori inclusi.

Tanto più che, per “soli” tremila dollari o poco meno, si acquista un cucciolo robot che richiede pochissima manutenzione in confronto a un cane vero (niente paletta per gli escrementi, veterinario e quant’altro), ed è dotato di sufficiente intelligenza sintetica da poter riconoscere individualmente i suoi padroni e instaurare un rapporto altrettanto unico. Un autentico robo-affare, insomma.

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