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Android, mega-multa europea e minacce al mercato

Il colosso di Mountain View riceve l’ennesima, pesante sanzione economica da parte della UE, e il motivo è sempre lo stesso: abuso di posizione dominante. Il mercato e il modello di business di Android potrebbero soffrirne, minaccia la corporation.

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La Commissione Europea ha ancora una volta punito Google, una corporation che in questi anni sarebbe stata attivamente impegnata a violare le regole antitrust della UE nel mercato dei dispositivi Android. La multa è salata ma Mountain View, neanche a dirlo, promette battaglia e reagisce con un pizzico di veleno.

La multa decisa dalla Commissione è pari a €4,34 miliardi, arrivando a sugellare un’indagine avviata nel 2015 e che ha già prodotto una precedente sanzione (nel giugno del 2017) di €2,42 miliardi. Stando a quanto hanno verificato gli esperti della Commissione Europea, Google si è in questi anni resa protagonista di tre diverse pratiche illegali, imponendo ai produttori l’installazione di Google Search e Chrome come condizione per la licenza di installazione dello store Play, elargendo generosi pagamenti agli operatori di rete e agli OEM per “favorire” l’installazione esclusiva di Google Search, e inibendo la vendita anche di un singolo terminale basato su una fork di Android non approvata da Google.

Google Android

Mountain View ha abusato della sua posizione dominante nel mercato mobile per imporre ai produttori di gadget Android le sue app, così che il traffico – e quindi i ricavi dell’advertising – passassero per il suo motore di ricerca, ha spiegato la Commissione, adoperando quindi Android come un mezzo per cementare lo strapotere della suddetta piattaforma di ricerca Web.

Google ha ora tre mesi di tempo per correggere il suo comportamento eliminando le tre restrizioni imposte al mercato, l’alternativa è l’obbligo di versare fino al 5% dei ricavi giornalieri di Alphabet (società proprietaria del marchio Google) alla Commissione allo scadere dell’ultimatum.

Come prevedibile, Mountain View non ha alcuna intenzione di pagare la nuova multa né dissanguare il proprio business nei mesi a venire. La corporation farà appello alla decisione della UE, mentre il CEO Sundar Pichai avverte, tra il minaccioso e il preoccupato, che la multa potrebbe far riconsiderare il modello di business di Android, un OS attualmente fornito gratuitamente ai produttori a condizione che installino le app proprietarie incriminate.

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