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Android 12, ART diventa un modulo Mainline

Un ingegnere di Google ha rivelato che ART (Android RunTime) diventerà un modulo Mainline in Android 12, quindi verrà aggiornato tramite Play Store.

Project Mainline è una delle novità più importanti introdotte da Google con Android 10, in quanto permette di aggiornare alcuni componenti del sistema operativo tramite Play Store. Un ingegnere dell’azienda di Mountain View ha rivelato che ART (Android RunTime) diventerà un modulo Mainline in Android 12.

Project Mainline consente di rilasciare aggiornamenti di sicurezza per alcuni componenti di basso livello mediante il Google Play Store, come avviene per le app. La tecnologia è stata introdotta con Android 10 e migliorata con Android 11. Ciò permette di velocizzare la distribuzione delle patch, in quanto non è necessario attendere i singoli produttori.

La stessa soluzione verrà adottata per ART a partire da Android 12. ART (Android RunTime), introdotto con Android 4.4 KitKat nel 2013, ha sostituito la Dalvik virtual machine in Android 5.0 Lollipop. Il compito di ART è tradurre il bytecode delle app in istruzioni native. Ciò avviene al momento della loro installazione (compilazione ahead-of-time), mentre con Dalvik avveniva al momento dell’esecuzione (compilazione just-in-time).

L’operazione dovrebbe essere eseguita allo stesso modo su tutti i dispositivi Android, per cui Google ha deciso di gestire direttamente gli aggiornamenti, trasformando ART in un modulo Mainline. Gli update verranno dunque distribuiti attraverso il Play Store. Gli OEM saranno probabilmente obbligati ad utilizzare un modulo ART firmato da Google su tutti i dispositivi con Android 12.

Una delle principali differenze tra Android e iOS è la possibilità per i produttori di apportare modifiche al sistema operativo. Project Mainline ridurrà sempre più questa possibilità, incrementando il controllo da parte di Google. Gli OEM dovranno accettare la novità, se vogliono installare i GMS (Google Mobile Services).

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.