Google Meet

Google Meet per Android, 50 milioni di download

Google Meet per Android è stato scaricato oltre 50 milioni di volte dal Play Store, un numero che testimonia la crescente popolarità del servizio.

A causa della pandemia COVID-19, molte persone sono state costrette a cambiare le loro abitudini, scegliendo lo smart working e la didattica a distanza. È quindi aumentata la popolarità di Zoom, mettendo tuttavia in evidenza diversi problemi di sicurezza. L’azienda di Mountain View ha sfruttato l’occasione per offrire gratuitamente il suo servizio Google Meet. La versione per Android ha superato i 50 milioni di download dal Play Store.

La crescita esponenziale del servizio per le videoconferenze è testimoniato dalle statistiche pubblicate da AppBrain. All’inizio di marzo, l’app Android era stata scaricata da 5 milioni di utenti. A fine marzo sono stati raggiunti i 10 milioni di download e due giorni fa (17 maggio) ha superato i 50 milioni di download. L’uso di Google Meet è sicuramente aumentato dall’inizio del mese, ovvero da quando l’accesso (gratuito fino al 30 settembre) è possibile solo con un account Google.

Google Meet è incluso nell’abbonamento alla G Suite, insieme ad altri servizi dedicati all’utenza business e alle scuole. In seguito allo scoppio della pandemia COVID-19, tutti gli abbonati hanno avuto accesso alle funzionalità avanzate solitamente riservate alle edizioni Enterprise. Google ha annunciato a fine aprile che non serviva più un abbonamento, ma solo un indirizzo Gmail.

L’accesso gratuito è disponibile da una settimana circa. Oltre che tramite app Android è possibile utilizzare il servizio da app iOS, web e direttamente da Gmail. La versione gratuita ha tuttavia un limite sulla durata massima dei meeting: 60 minuti per sessione (dal 1 ottobre 2020). Google sottolinea la sicurezza del servizio, in quanto lo streaming video avviene in forma cifrata e i codici dei meeting sono difficili da indovinare con la “forza bruta”. Sono inoltre presenti varie opzioni per accettare/bloccare/rimuovere i partecipanti.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.