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Samsung sostituirà Bixby con Google Assistant?

Secondo Bloomberg, Google potrebbe chiedere a Samsung di promuovere i suoi servizi sui dispositivi Android, in cambio di una cospicua somma di denaro.

Secondo le informazioni raccolte da Bloomberg, Google e Samsung avrebbero avviato una discussione su un possibile accordo commerciale che prevede di dare maggiore importanza ai servizi Google Assistant e Play Store, mettendo in secondo piano Bixby e Galaxy Store. Entrambe le aziende hanno tuttavia smentito le indiscrezioni.

I produttori di smartphone Android devono rispettare determinate condizioni per poter installare i Google Mobile Services (GMS), ma possono comunque utilizzare servizi proprietari. Sui dispositivi Samsung, ad esempio, sono presenti app che offrono funzionalità simili a quelle di Google. L’attuale crisi del mercato degli smartphone, dovuta al COVID-19, avrebbe spinto Samsung a cercare altre fonti di guadagno.

I termini economici di un potenziale accordo non sono noti, ma le cifre in gioco sono piuttosto elevate. Google paga diversi miliardi di dollari ogni anno per essere il motore di ricerca predefinito per Safari sui dispositivi Apple. Come afferma Reuters, Google ha cercato per anni di convincere Samsung ad eliminare i suoi servizi per dare più importanza al suo assistente personale e al suo store digitale.

Un portavoce di Samsung ha smentito l’esistenza di un possibile accordo:

Samsung rimane fedele al suo ecosistema e ai suoi servizi. Allo stesso tempo, Samsung lavora a stretto contatto con Google e altri partner per offrire le migliori esperienze mobile ai nostri utenti.

Questa è invece la dichiarazione di Google:

Come tutti i produttori di dispositivi Android, Samsung è libera di creare il proprio app store e il proprio assistente digitale. Questa è una delle fantastiche funzionalità della piattaforma Android. Parliamo regolarmente con i partner dei modi per migliorare l’esperienza dell’utente, ma non abbiamo intenzione di cambiarla.

Un eventuale accordo con Samsung metterebbe maggiormente Google sotto la lente delle autorità antitrust. I servizi dell’azienda di Mountain View, in particolare il Google Play Store, sono già considerati un pericolo per la concorrenza.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.