Android

Xiaomi MI5X, dalla Cina qualità e prezzo basso

Roberto Cosentino | 27 Dicembre 2017

Android Smartphone Xiaomi

Il Mi 5X, acquistabile direttamente in Cina, è un prodotto molto interessante per il design, le prestazioni e soprattutto per il suo rapporto qualità/prezzo. Ma non sono tutte rose e fiori.

Sono diversi i produttori cinesi di smartphone che occupano stabilmente la top ten mondiale per vendite; tra questi, Xiaomi si sta ritagliando un’importante fetta di mercato oscillando negli ultimi anni tra la quinta e la sesta posizione.
Tra le tante proposte di Xiaomi vi è anche il nuovo Mi 5X, conosciuto nel resto del mondo come Mi A1. L’unità in prova ci è arrivata da GearBest, dove si può trovare al prezzo di circa 180 euro al momento della chiusura dell’articolo. Il contenuto della confezione è davvero essenziale, con il solo smartphone e il caricabatterie con la presa Usa (si rimedia con un adattatore da pochi euro).

Xiaomi MI5X

A meno di 200 euro è difficile trovare uno smartphone così completo, almeno in Italia.

Il device, compatto e apparentemente robusto, è caratterizzato da uno spessore contenuto in 7,3 mm e 165 g di peso. Al primo impatto il telefono sembra più pesante di quanto non ci si aspetti e il grip non è ai massimi livelli, ma tutto sommato il telaio non è molto scivoloso. L’impugnatura è buona e studiata affinché l’indice raggiunga comodamente il sensore biometrico posto sul retro. Il sensore è molto reattivo e funge anche da tasto di scatto per le fotocamere. Il design è piacevole ma non molto elaborato, la parte frontale è completamente in vetro e i bordi sono in alluminio; la parte posteriore non brilla per resistenza ai graffi e le fotocamere sono in una posizione infelice. Il Mi 5X è dotato di un ampio display Ips da 5,5 pollici con protezione Gorilla Glass 3 e risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel. I colori proposti dal pannello sono fedeli e la visualizzazione delle immagini immersiva; anche la luminosità è buona, ma il sensore di regolazione non sembra molto affidabile.

PRESTAZIONI
XIAMI MI 5X
BENCHMARK DI SISTEMA
AnTuTu 6.2.7 (64 bit)
Totale65.530
3D13.101
UX23.814
Cpu20.972
Ram5.643
Futuremark PC Mark
Totale4.869
Geekbench 4
Multi Core4.190
BENCHMARK GPU
Futuremark 3DMark
Sling Shot Extreme465
Ice Storm Unlimited13.908
GFXBench 3.1
T-Rex (on/off screen)1.217 / 1.266
Manhattan 3.0 (on/off screen)600 / 612
Manhattan 3.1 (on/off screen)391 / 398
Car Chase (on/off screen)206 / 208
BENCHMARK JAVASCRIPT
Sunspider 1.0.2 (Chrome) (ms)859

Nella parte inferiore sono presenti i tre tasti di Android soft-touch retroilluminati. Nel corso della digitazione il touch non è molto reattivo, talvolta la scrittura non è precisa. Sul profilo sinistro il device presenta un alloggio ibrido in grado di ospitare una nano Sim e una micro Sd (fino a 128 GB) o una seconda Sim. Su quello destro vi sono i tasti per il controllo del volume e quello di accensione, entrambi di dimensione adeguata.
Sul profilo inferiore, l’ingresso per il jack audio, la moderna porta Usb type C e un ottimo speaker il cui audio ha particolarmente convinto. Purtroppo nella confezione non vi sono auricolari. Anche la capsula audio consente un ascolto pulito e poderoso.

Al suo interno lo smartphone presenta caratteristiche tecniche da fascia media; il processore equipaggiato è il Qualcomm Snapdragon 625 octa-core da 2 GHz, supportato da ben 4 GB di Ram; sono sfruttabili 25 GB effettivi di memoria interna dei 32 dichiarati. La batteria non removibile da 3.080 mAh, gestita ottimamente dal processore, assicura un’autonomia di un giorno pieno. Le prestazioni sono di ottimo livello, il telefono si accende abbastanza celermente e una volta avviato si possono tenere più app aperte, anche pesanti, senza che il telefono scaldi. Anche gli appassionati di videogiochi apprezzeranno le prestazioni del Mi 5X, anche se in modalità landscape è facile soffocare il suono coprendo lo speaker con la mano.

Xiaomi MI5X

Lo Xiaomi MI5X offre un comparto fotografico evoluto. Sul frontale è respinte una fotocamera da 5 megapixel, mentre sul retro è stato integrato un sistema dual camera da 12+12 megapixel.

Il reparto fotografico è composto da tre fotocamere; quella frontale da 5 megapixel permette selfie di una qualità dignitosa, mentre sul retro del telaio la dual camera da 12+12 megapixel è composta da una lente di 26 mm con apertura F/2,2 e una lente da 50 mm F/2,6 che permette uno zoom ottico 2X. Gli scatti sono ottimi specie con luce diurna, i colori sono vividi e brillanti, ed è accettabile, anche se un po’ forzata, la sfocatura che la dual camera permette nella modalità ritratto. Le immagini soffrono invece in situazioni di scarsa luce nella modalità automatica e si sente molto la mancanza dello stabilizzatore ottico, soprattutto nei video. La modalità manuale accorre in aiuto in scarsità di luce, ma in fase di calibrazione il display non si aggiorna in tempo reale e non mostra quindi come sarà l’immagine una volta scattata. è un peccato perché i meno esperti impiegheranno del tempo prima di apprendere le impostazioni adeguate al tipo di situazione da fotografare, ma è anche vero che Mi 5X è un device adatto a un’utenza dalle capacità avanzate.

Diverse le mancanze su questo terminale, come ad esempio la banda 20 delle reti Lte, che potrebbe rivelarsi un problema per le utenze Wind. Il Mi 5X è sprovvisto anche della connettività Nfc e viene venduto con la versione di Android 7.1.2 pesantemente modificata dalla invasiva Miui 9 e priva delle app Google di base. Gli utenti non avvezzi con l’installazione di app di sistema potranno trovarsi in difficoltà nel reperire tutto il repertorio di Google – specialmente tradotto in italiano – a cominciare proprio dal Play Store. Con un minimo di impegno ci si può cimentare nell’installazione del pacchetto attraverso canali non ufficiali sviluppati da utenti appassionati ed esperti, i quali forniscono le Google Apps e rispettive traduzioni compatibili con la Miui 9.

Inoltre può capitare di trovare un’incompatibilità con altre app di utilizzo comune, come è capitato in fase di test; infatti non siamo riusciti ad utilizzare Netflix e WeTransfer, mentre app come Foodora possono andare in crash. Tra gli altri aspetti negativi c’è la consistente presenza di app cinesi preinstallate e non tradotte. Spendendo poco di più (a circa 200 euro) sempre da GearBest conviene acquistare direttamente il modello Xiaomi Mi A1, dotato di firmware internazionale e con Google Play Store installato.

Il Mi 5X è in conclusione un telefono dalle elevate prestazioni e dal prezzo certamente aggressivo, con elementi di alta qualità. Tuttavia le non poche carenze e la pesante Miui 9 lo rendono un telefono appetibile più che altro per gli utenti più smaliziati che, oltre ad essere a conoscenza di possibili incompatibilità, accettano anche il rischio di dover attendere diverso tempo prima che il cellulare venga recapitato. Sempre i più smanettoni (la procedura non è banale ed è anche rischiosa) potranno installare in via non ufficiale il firmware internazionale (o firmware alternativi prodotti dalla community) che risolvono i vari problemi di lingua e di applicazioni.

PRO Ottime prestazioni / Ottimo display / Ottimo audio / Prezzo basso

CONTRO Mancano Nfc, Ois, auricolari e banda 20 / Miui 9 pesante e solo in inglese / Compatibilità app da verificare / Difficoltà di installazione G App / Spina elettrica Usa

Moto G9 Plus

Smartphone

Motorola svela gli smartphone che riceveranno Android 11

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Android Motorola Smartphone

Motorola ha comunicato i nomi degli smartphone che verranno aggiornati ad Android 11 nei prossimi mesi, ma non è nota la tempistica.

A distanza di oltre un mese dal debutto ufficiale del nuovo sistema operativo, Motorola ha finalmente svelato i nomi degli smartphone che riceveranno Android 11. Purtroppo non è stata comunicata la roadmap, quindi gli utenti potrebbero attendere anche diversi mesi.

Motorola non apporta eccessive modifiche alla versione stock di Android, quindi l’esperienza d’uso è simile a quella offerta da Google Pixel. Nonostante ciò, la distribuzione degli aggiornamenti avviene con una certa lentezza. Secondo Counterpoint Research, Lenovo (proprietario di Motorola) occupa la parte bassa della classifica, davanti a LG.

Motorola Razr 5G

Motorola afferma che il rilascio dell’aggiornamento ad Android 11 inizierà nei prossimi mesi per questi smartphone:

  • Motorola Razr 5G
  • Motorola Razr 2019
  • Motorola Edge
  • Motorola Edge+
  • Motorola One 5G
  • Motorola One Action
  • Motorola One Fusion
  • Motorola One Fusion+
  • Motorola One Hyper
  • Motorola One Vision
  • Moto G 5G
  • Moto G 5G Plus
  • Moto G Fast
  • Moto G Power
  • Moto G Pro
  • Moto G Stylus
  • Moto G9
  • Moto G9 Play
  • Moto G9 Plus
  • Moto G9 Power
  • Moto G8
  • Moto G8 Power
  • Lenovo K12 Note

I modelli venduti in Italia, ma non inclusi nell’elenco sono: Motorola One Macro, Motorola One Zoom, Moto G8 Power Lite e, stranamente, Moto G8 Plus (probabilmente perché è nato con Android 9 Pie). Ovviamente non verrà aggiornato nessun modello della serie Moto E7.

Motorola Edge+

In fondo al comunicato, Motorola chiarisce che si tratta di informazioni soggette a modifiche. Il produttore statunitense non garantisce che l’aggiornamento arrivi sui dispositivi elencati, in quanto le informazioni non rappresentano un impegno o un obbligo. In pratica, Motorola può decidere di non rilasciare Android 11 per uno o più smartphone.

Qualcomm

Smartphone

Smartphone con chip Qualcomm, update per quattro anni

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Android Google Qualcomm Smartphone

Google e Qualcomm hanno avviato una collaborazione per migliorare il design Project Treble attraverso il supporto per quattro major release di Android.

Qualcomm e Google hanno annunciato una collaborazione che prevede il miglioramento del famoso design Project Treble. Gli utenti che acquisteranno nuovi smartphone con processore Snapdragon e Android 11 potranno ricevere quattro aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza per quattro anni.

Project Treble è stato introdotto con Android 8.0 Oreo per ridurre la frammentazione attraverso la separazione tra il framework del sistema operativo e il software di basso livello (specifico per ogni dispositivo) denominato “vendor implementation”. Le immagini di sistema rilasciate da Google (basate su Android Open Source Project) garantiscono la retrocompatibilità per tre versioni precedenti del software di basso livello, oltre a quella attuale (quindi per un totale di quattro).

Il nuovo design rappresenta però uno svantaggio per i produttori di chip, in quanto per ogni SoC devono essere supportate varie combinazioni di framework e software di basso livello per consentire agli OEM di usare il chip per i nuovi dispositivi e di rilasciare update per i vecchi dispositivi.

Project Treble

Per risolvere il problema, Google consentirà ai produttori di SoC di supportare Android con lo stesso software di basso livello per i nuovi e i vecchi dispositivi. Qualcomm supporterà quattro versioni del sistema operativo (quella di lancio più tre successive), ovvero Android 11, 12, 13 e 14, oltre a quattro anni di aggiornamenti di sicurezza.

I miglioramenti per Project Treble interesseranno inizialmente lo Snapdragon 888, ma verranno estesi anche ad altri processori. Questa novità dovrebbe velocizzare la distribuzione degli aggiornamenti da parte dei produttori di smartphone, ma solo alcuni di essi mantengono la promessa.

Nokia C1 Plus

Smartphone

Nokia C1 Plus, connettività 4G e Android 10

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Android Nokia Smartphone

Il Nokia C1 Plus con schermo da 5,45 pollici, processore quad core, 1 GB di RAM, connettività 4G e sistema operativo Android 10 Go Edition è in vendita a 69,00 euro.

Insieme al Nokia 5.4, HMD Global ha presentato un nuovo smartphone di fascia bassa che sarà disponibile in alcuni paesi. Il Nokia C1 Plus è la versione aggiornata del Nokia C1, dal quale eredita la maggior parte delle caratteristiche. Ci sono però importanti miglioramenti per lo schermo e la connettività. Nel catalogo del produttore finlandese ci sono anche Nokia C2 e Nokia C3, ma nessun modello della serie può essere acquistato in Italia.

Il Nokia C1 Plus possiede un cover in policarbonato, un materiale meno pregiato rispetto all’alluminio e al vetro, ma sicuramente più resistente. Lo schermo da 5,45 pollici ha una risoluzione HD+ (quella del Nokia C1 è FWVGA+) e cornici piuttosto evidenti. Il design non è quindi il punto di forza, ma si tratta di uno smartphone molto economico.

La dotazione hardware comprende un processore quad core con frequenza di 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3 e 16 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 128 GB. Le fotocamere frontale e posteriore hanno sensori da 5 megapixel, il flash LED e supportano la tecnologia HDR.

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.2, GPS e LTE (dual SIM). Il supporto per le reti 4G è sicuramente il miglioramento più importante rispetto al precedente Nokia C1. Sono inoltre presenti il jack audio da 3,5 millimetri e la porta micro USB 2.0.

Nokia C1 Plus

La batteria (rimovibile) ha una capacità di 2.500 mAh e offre un’autonomia abbastanza elevata. Il sistema operativo è ovviamente Android 10 Go Edition (molto probabile l’aggiornamento ad Android 11 Go Edition). Due i colori disponibili: blu e rosso. Il prezzo del Nokia C1 Plus è 69,00 euro.

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