Contact tracing

Contact tracing, app interoperabili in Europa

Grazie ad una soluzione tecnica sarà possibile lo scambio delle informazioni tra le app di contact tracing basate su architettura decentralizzata, come Immuni.

Immuni, l’app scelta dall’Italia per il contact tracing, è attiva in tutte le regioni dal 15 giugno, ma perde la sua efficacia quando l’utente esce dai confini del paese. Ecco perché la Commissione Europea e gli stati membri hanno deciso di sviluppare una soluzione che consenta l’interoperabilità tra tutte le app.

Lo scopo delle app è rallentare la diffusione del COVID-19 attraverso il tracciamento dei contatti e la rapida individuazione di eventuali contagi. Gli stati membri, con il sostegno della Commissione Europea, hanno concordato una serie di specifiche tecniche per la condivisione dei dati. In pratica, considerata la revoca delle restrizioni per i viaggi all’estero, gli utenti non dovranno installare un’app per ogni paese visitato. Immuni sarà quindi l’unica app da utilizzare in tutta Europa.

Lo scambio di informazioni (in particolare i codici casuali che identificano una persona risultata positiva) è possibile però solo tra app basate su un’architettura decentralizzata, come Immuni. Lo stesso approccio è stato utilizzato, ad esempio, per le app sviluppate in Germania e Svizzera. Francia e Regno Unito* hanno invece scelto un’architettura centralizzata, quindi non soddisfano il requisito dell’interoperabilità.

Lo scambio delle informazioni di prossimità avverrà in forma cifrata per impedire l’identificazione delle persone e non saranno utilizzati dati di geolocalizzazione. La Commissione Europea istituirà inoltre un servizio di gateway, ovvero un’interfaccia per la ricezione e la trasmissione efficienti dei dati inviate dalle app di tracciamento dei contatti e dai server nazionali. Questo servizio ridurrà al minimo la quantità di dati scambiati e quindi il consumo di dati degli utenti.

Quando la soluzione tecnica sarà operativa, i singoli stati potranno aggiornare le app di contact tracing per consentire lo scambio delle informazioni. La Commissione spera che l’interoperabilità possa essere estesa anche alle app basate su architettura centralizzata.

*Aggiornamento: anche il Regno Unito ha deciso di utilizzare un approccio decentralizzato basato sul framework di Apple e Google.

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