Facebook Messenger

Facebook Messenger identifica i falsi amici

Grazie al machine learning, Facebook Messenger può rilevare tentativi di truffa, identificare falsi amici e bloccare i messaggi inviati da adulti a minorenni.

Dopo aver presentato Rooms, l’azienda di Menlo Park ha deciso di migliorare la sicurezza di Facebook Messenger con l’introduzione di una nuova funzionalità che individua i falsi amici ed eventuali tentativi di truffa. La novità era già disponibile da marzo per un numero limitato di utenti Android e ora arriverà anche su iOS.

Nel corso degli ultimi mesi, Facebook ha adottato varie soluzioni per limitare la diffusione di fake news e spam, utilizzando sistemi basati sull’intelligenza artificiale. In questo caso il machine learning viene sfruttato per prevenire abusi del servizio di messaggistica. Messenger mostra un avviso nella chat se viene rilevata un’attività sospetta, suggerendo di bloccare o ignorare l’utente.

Le attività che fanno scattare l’allarme sono tre: un tentativo di truffa (scam), uno sconosciuto che si spaccia per amico e messaggi o richieste di amicizia inviati da adulti a minorenni. Nel caso delle truffe viene innanzitutto chiesto se la persona è conosciuta. Un altro avviso viene mostrato se uno sconosciuto utilizza il nome di un amico. Se l’utente risponde in modo negativo, Facebook Messenger consiglia di attivare il blocco per evitare la ricezione di nuovi messaggi.

Facebook Messenger - scam

Il servizio offre già speciali protezioni per i minori che limitano i contatti con adulti sconosciuti. Il machine learning consente di rilevare e disattivare gli account di adulti che interagiscono in modo inappropriato con i bambini. La nuova funzionalità mette in guardia gli utenti con età inferiore ai 18 anni, consigliando le azioni da eseguire prima di rispondere al messaggio. Tutte le novità sono state progettate per funzionare insieme alla crittografia end-to-end che verrà attivata nei prossimi mesi.

Facebook Messenger - sconosciuto

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.