Google Arts & Culture AR

Google Arts & Culture, oggetti in realtà aumentata

L'app Google Arts & Culture per Android e iOS permette di visualizzare su smartphone e tablet diversi oggetti e animali in realtà aumentata.

Google Arts & Culture è sicuramente uno dei progetti più interessanti dell’azienda di Mountain View. Il servizio permette agli utenti di visitare i musei più importanti del mondo e altri luoghi famosi utilizzando diverse tecnologie, tra cui quella sviluppata per Street View. L’ultima novità è la visualizzazione di oggetti storici e animali antichi all’interno del mondo reale, grazie alla realtà aumentata.

La funzionalità è accessibile attraverso l’app Google Arts & Culture su dispositivi Android che supportano ARCore e su iPhone o iPad con almeno iOS 11. È sufficiente cercare “AR” e toccando il pulsante “Visualizza in realtà aumentata” nella pagina di ogni oggetto o animale. La versione 3D verrà quindi mostrata all’interno del mondo reale, ad esempio sul pavimento o sulla scrivania, come avviene per i dinosauri.

La riproduzione digitale degli animali antichi è stata realizzata in collaborazione con vari musei. Ad esempio, Cambropachycope e Aegirocassis si trovano nello State Darwin Museum di Mosca, mentre Spotted trunkfish e Blue whale si trovano nel Natural History Museum di Londra (lo scheletro della balenottera azzurra è sospeso nella Hintze Hall del museo).

Tra gli oggetti visibili in realtà aumentata ci sono anche il modulo di comando dell’Apollo 11 e la tuta spaziale di Neil Armstrong che si trovano nel National Air and Space Museum di Washington. Google Arts & Culture non può certamente sostituire una vera visita nei musei, ma è una valida alternativa in questo periodo, viste le difficoltà negli spostamenti causate dalla pandemia COVID-19. L’app gratuita può essere scaricata dagli store Apple e Google.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.