T-rex

Google mostra i dinosauri in realtà aumentata

Gli utenti possono cercare 10 dinosauri in Google Search e vedere il corrispondente modello 3D da posizionare nel mondo reale.

Da circa un anno è possibile trovare informazioni su diversi animali e visualizzare la versione 3D all’interno della propria abitazione, sfruttando la realtà aumentata. L’azienda di Mountain View ha ora aggiunto i dinosauri a Google Search, tra cui il terrificante Tirannosauro e il docile Brachiosauro. Gli utenti possono quindi viaggiare nel tempo e vedere l’aspetto di questi animali preistorici direttamente sullo smartphone.

I modelli 3D dei dinosauri sono stati sviluppati in collaborazione con Universal Brand Development, Amblin Entertainment e Ludia. Per portare in vita questi maestosi animali è sufficiente digitare il nome nell’app Google o nel browser. I dinosauri, provenienti dal franchise Jurassic World e realizzati con la grafica del gioco Jurassic World Alive, sono 10: Tirannosauro Rex, Velociraptor, Triceratopo, Spinosauro, Stegosauro, Brachiosauro, Anchilosauro, Dilofosauro, Pteranodonte e Parasaurolofo.

Verrà visualizzata una scheda con il pulsante Visualizza in 3D che permette di inserire il dinosauro nel mondo reale e ascoltare i loro versi. Nella parte inferiore della schermata sono visibili tutti gli altri dinosauri. Gli utenti possono anche creare scene (come quelle dei due film), utilizzando il pulsante di registrazione.

A differenza degli altri animali AR, i dinosauri hanno dimensioni importanti (il Brachiosauro è lungo oltre 20 metri), quindi Google ha implementato la funzionalità di auto-scaling che riduce automaticamente le dimensioni, calcolando la distanza tra lo smartphone e la superficie nello spazio reale. È comunque possibile vedere le dimensioni reali.

I dinosauri 3D sono disponibili su iPhone con almeno iOS 11 e su smartphone con almeno Android 7 che supportano ARCore, la tecnologia di Google per la realtà aumentata.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.