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Hotline di Facebook: cos’è l’app in risposta a Clubhouse

Martina Pedretti | 12 Aprile 2021

Facebook ha lanciato Hotline, l’app di chat vocali e video in risposta a Clubhouse: cos’è, come funziona e quando arriva in Italia

Dopo diverse notizie in merito, Facebook ha lanciato la sua applicazione Hotline, in risposta a Clubhouse. Il gruppo di ricerca e sviluppo interno, dal nome NPE Team, infatti ha avviato la fase di beta test questa nuova piattaforma, descritta come un incrocio tra Instagram e Clubhouse. Si tratta di un’applicazione che permette ai creatori di parlare a un pubblico che può porre domande tramite testo o audio. Come maggiore differenza rispetto alla popolare app di chat audio, si può scegliere di mostrarsi anche in video, e non solo con la voce.

Come specificato, la nuova app prende ispirazione da un social network emergente, ovvero Clubhouse. In effetti, l’interfaccia utente di Hotline risulterà familiare a chiunque abbia già utilizzato Clubhouse, Twitter Spaces o qualsiasi altro social network solo audio. Per accedere è necessario verificare la propria identità collegandosi con Twitter e usando poi con un codice inviato tramite SMS. Una volta entrati su Hotline, nella parte superiore del dispositivo mobile, o sul lato sinistro del desktop, è presente una sezione relatore. Qui l’ospite dell’evento appare in un’icona circolare del profilo o in uno streaming video live. Sotto, o a lato sul desktop, ci sono invece gli ascoltatori dell’evento. Comunque ci sono anche molte differenze tra Hotline e Clubhouse.

Le differenze tra Hotline e Clubhouse

La sezione degli ascoltatori, ad esempio, è suddivisa tra coloro che stanno solo guardando l’evento e coloro che stanno facendo domande. Nella parte superiore di questa sezione, vengono mostrati gli elenchi di domande che gli utenti hanno posto. Inoltre gli altri possono votarle in positivo o in negativo. Il creatore può quindi consultare questa sezione per scoprire a quali domande rispondere successivamente e può trascinare gli ascoltatori in un’area dedicata per una conversazione. Quando vengono poste le domande, gli utenti possono reagire con emoji tra cui battito di mani, fuoco, cuore, risate, sorpresa e pollice in alto.

Gli host hanno il pieno controllo sull’esperienza e possono rimuovere le domande inappropriate o allontanare le persone dalla loro sessione Hotline. Per i test iniziali, i dipendenti di Facebook modereranno gli eventi e rimuoveranno chiunque violi gli standard della community, i Termini di servizio, le norme sui dati.

Un’altra differenza notevole tra Hotline e Clubhouse è che gli eventi Hotline vengono registrati. Infatti, Clubhouse favorisce chat più informali in cui le persone sanno che non è in corso alcuna trascrizione o registrazione. Questo, secondo Clubhouse, consente ai partecipanti di parlare più liberamente e con meno limiti. Invece Hotline produce automaticamente le sue registrazioni. Dopo l’evento, l’ospite riceverà due registrazioni della sessione: una in mp3 e l’altra in mp4. Il creatore può quindi caricarli su altre reti, come YouTube o Facebook, modificarli in contenuti di breve durata per app come TikTok o trasformare la registrazione audio in un podcast.

Al momento del lancio, chiunque può iscriversi a Hotline gratuitamente e non ci sono limiti alle dimensioni del pubblico, anche se questo potrebbe cambiare con l’avanzare dell’esperimento.

Hotline è ora una delle numerose app che il team NPE di Facebook ha lanciato nello spazio dei creatori per sperimentare. L’azeienda inoltre sta continuando a testare un’app per i creatori chiamata Super, simile a Cameo, online e interamente video. In precedenza ha anche testato un’app per chiamate solo audio, CatchUp, chiusa però lo scorso anno.

Hotline ha già un sito ufficiale, tuttavia in Italia risulta solamente una schermata con scritto Coming Soon!. Lo strumento non è quindi ancora disponibile nel nostro paese.

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WhatsApp permette di inoltrare le didascalie di immagini e i video inviati

Martina Pedretti | 2 Dicembre 2022

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Da oggi WhatsApp permette di inoltrare le didascalie dei immagini, video e GIF inviati, cosa finora impossibile: come fare

Su WhatsApp si possono da ora inoltrare anche le didascalie insieme ai media

WhatsApp ha silenziosamente diffuso una funzione che permette di inoltrare anche la didascalia dei contenuti che si inviano nelle chat. La novità è arrivata sia su Android che su iOS ed era da lungo attesa.

Finora su WhatsApp non si potevano inoltrare le didascalie inserite in immagini, video e GIF inviati a altri utenti. Come funziona questa novità?

L’inoltro con didascalia su WhatsApp parte dalla chat in cui si manda un contenuto con una didascalia, come ad esempio una foto seguita da un testo. Quindi, cosa che finora non accadeva, verrà inoltrata sia la foto che la didascalia, se presente.

Inoltre in fase di Inoltro, si potrà anche cliccare sulla “X“, per eliminare la didascalia qualora la si volesse mandare a una seconda chat. Così facendo si invierà solo il media, come è stato finora.

Come già specificato questa novità funziona per immagini, video, GIF animate e documenti. Inoltre bisogna specificare che il procedimento non intacca la crittografia end-to-end, che continuerà a svolgere il suo lavoro senza diffondere il testo a parti terze.

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Quali mesi traccia Spotify Wrapped e quanto è accurato

Martina Pedretti | 1 Dicembre 2022

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Quale periodo dell’anno viene incluso nello Spotify Wrapped? I mesi tracciati e quanto effettivamente è accurato il conteggio

Di quali mesi dell’anno tiene conto Spotify Wrapped?

Spotify Wrapped 2022 è finalmente arrivato, ma quanto è accurato e quando inizia effettivamente a monitorare le nostre abitudini di ascolto? Ecco di quali mesi tiene traccia la piattaforma.

Il 30 novembre Spotify ha sorpreso Internet lanciando il Wrapped del 2022. Alcuni utenti però hanno segnalato di aver ricevuto risultati molto diversi da quelli che si aspettavano e la ragione è molto semplice.

Nonostante quello che si potrebbe supporre, Spotify Wrapped non calcola gli ascolti in streaming di tutto l’anno corrente. Il periodo tracciato inizia infatti sempre il 1° gennaio e termina il 31 ottobre. Questo dà a Spotify il tempo di mettere insieme tutti i risultati in tempo per dicembre. Tuttavia però ciò significa anche che gli ascolti di novembre e dicembre rimangono sempre esclusi dal conteggio.

Per quanto riguarda l’accuratezza dei risultati, Spotify non parla in dettaglio di come raccoglie i suoi dati. Potrebbe essere infatti che, proprio come Apple Music, Spotify Wrapped conteggi solo i brani ascoltati in modalità online e non tenga traccia di quelli offline. Per questo potrebbe non essere stata conteggiata una parte della musica ascoltata da ogni utente.

Detto questo, per la maggior parte, i risultati ottenuti dovrebbero essere abbastanza accurati. Se quindi non capisci perché quel determinato artista sia nella tua Top 5, non ci sono dubbi sul fatto che tu l’abbia ascoltato molto.

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Twitter mostrerà più tweet consigliati di utenti non seguiti

Martina Pedretti | 1 Dicembre 2022

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L’algoritmo di Twitter mostrerà sempre più tweet consigliati di utenti non seguiti: l’annuncio del social di Elon Musk

Twitter aumenta il numero di tweet consigliati nella Home

Twitter ha annunciato che il suo algoritmo della piattaforma sta per cambiare soprattutto per quanto riguarda i tweet consigliati. Saranno infatti sempre di più i post di creator non seguiti che appariranno sulla home degli utenti.

Anche in questo caso siamo davanti a una delle novità introdotte dal nuovo CEO del social, Elon Musk. La sua idea consiste nel mostrare un numero maggiore di tweet consigliati agli utenti, piuttosto che quelli delle persone effettivamente seguite. Lo scopo è di spingere gli utenti fuori dai propri amici e conoscenti.

Non ci sono al momento troppi dettagli su questa funzionalità in arrivo su Twitter. Sappiamo però che l’algoritmo farà apparire più tweet consigliati nella Home e anche in alcuni punti all’interno della sezione Esplora.

Al momento Twitter presenta due diversi feed, ovvero gli ultimi tweet (quelli in ordine cronologico) e home, che raccoglie i tweet pubblicati dalle persone che seguiamo. 

Sembra che questa novità sin da subito non sia stata accolta positivamente dagli utenti, che non amano ritrovarsi in Home contenuti non richiesti. Sarà quindi l’ennesimo mossa di Elon Musk non apprezzata e che finirà al centro di una polemica?

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