Screenshot app Immuni

Immuni, prime immagini dell’app di contact tracing

Ecco le prime immagini dell'interfaccia di Immuni, l'app che il governo italiano ha scelto per tracciare i contatti tra le persone e monitorare la diffusione del virus.

La software house Bending Spoons ha pubblicato su GitHub le prime immagini dell’app Immuni scelta dal governo italiano per tracciare i contatti tra le persone, in modo da contrastare la diffusione del COVID-19. Oltre agli screenshot dell’interfaccia è possibile trovare la documentazione tecnica che illustra il funzionamento. Nei prossimi giorni verrà pubblicato anche il codice sorgente.

Requisiti minimi

Immuni sarà disponibile per Android e iOS in tre lingue: italiano, inglese e tedesco. L’app verificherà all’avvio se sono rispettati in requisiti minimi (almeno Android 6.x Marshmallow con Google Play Services 20.18.13 e iOS 13.5) ed eventualmente chiederà all’utente di aggiornare i Google Play Services (Android) e il sistema operativo (iOS). Al successivo riavvio verranno mostrate le schermate di benvenuto e spiegato il suo funzionamento.

Immuni: come funziona

Immuni sfrutta un sistema di contact tracing basato sullo standard Bluetooth Low Energy. L’app genera un codice casuale che cambia diverse volte ogni ora, non contiene informazioni sul dispositivo e non permette di risalire all’identità dell’utente. Quando due persone si trovano entro la copertura del segnale Bluetooth, i loro rispettivi smartphone si scambiano i suddetti codici. Non è possibile conoscere dove è avvenuto l’incontro, in quanto non viene utilizzato il GPS.

La persona risultata positiva al virus può scegliere di caricare su un server i codici casuali dei giorni precedenti (con l’aiuto di un operatore sanitario), in modo da condividerli con gli altri utenti. L’app controlla periodicamente i codici e li confronta con quelli salvati sul dispositivo. In caso di riscontro positivo, l’utente potrebbe essere venuto a contatto con una persona infetta. Immuni mostra quindi una notifica e suggerisce cosa fare se l’utente manifesta o meno i sintomi compatibili con il COVID-19.

L’app deve funzionare anche in background, quindi verrà visualizzato un avviso se ci sono problemi con permessi e servizi. Ovviamente devono essere attivati sia il Bluetooth che le notifiche di esposizione, basate sul framework Exposure Notifications di Apple e Google. Immuni dovrebbe essere distribuita entro fine mese.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.