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Con Instagram Alerts non dovrai più andare su Twitter se l’app non funziona

Instagram testa Alerts, lo strumento che notifica quando l'app non funziona: così non dovrai più rivolgerti a Twitter e cercare instagramdown

Instagram è pronto a lanciare lo strumento Alerts, che dirà agli utenti quando e perché l’app non sta funzionando. Addio quindi alle estenuanti sessioni di ricerca su Twitter sotto l’hashtag instagramdown, per capire se il social non va solo a te o a tutto il mondo.

Alerts è quindi una funzione che serve a fornire messaggi di servizio, per aggiornare gli utenti su eventuali bug o malfunzionamenti dell’app. Visto il recente Instagram, Facebook e WhatsApp down che ha coinvolto il globo, regalando un attività mai vista a Twitter, Zuckeberg ha pensato di testare questa nuova funzione.

Infatti il team di sviluppo è al lavoro su questo nuovo strumento che fungerà da notifica, per informare l’utenza che l’app non sta funzionando, per poi aggiornarla con una notifica quando tutto tornerà alla normalità.

Il social blackout del 4 ottobre ha quindi fornito a Mark Zuckerberg una nuova idea per migliorare la sua triade di applicazioni. Sicuramente la motivazione risiede nel fatto che gli utenti, durante questa apocalissi digitale, si sono riferiti a competitor come Twitter e Telegram, aumentando il loro traffico.

Come funziona Instagram Alerts

Il nuovo obiettivo è quello di informare direttamente gli utenti all’interno dell’app di Instagram, quando qualcosa non va. Così facendo, non si dovrà ricorrere al supporto di app terze. Zuckerberg vuole quindi evitare che su Twitter vada in trend #InstagramDown, ma sarà davvero possibile anche con l’arrivo di Alerts?

Con i messaggi Alerts, che appariranno in alto nella schermata di Instagram, gli utenti sapranno in tempo reale se il social sta riscontrando qualche problema. Grazie a questo strumento, secondo il team di ricerca, non ci si riferirà più a Twitter per avere la conferma di un possibile down. Inoltre gli Alerts informeranno gli utenti del motivo del malfunzionamento.

Instagram afferma che testerà la funzione negli USA per i “prossimi mesi” e che potrebbe implementarla più ampiamente se è utile. È facile immaginare che funzioni simili verranno poi introdotte anche su Facebook e WhatsApp.

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