iOS 13

iOS 13.5, contact tracing e mascherina

iOS 13.5 include le Exposure Notification API per le app di contact tracing e altre novità, tra cui il riconoscimento del volto coperto dalla mascherina.

Apple ha annunciato la disponibilità di iOS 13.5 per iPhone. Tra le novità incluse nella nuova versione del sistema operativo ci sono le Exposure Notification API che consentono il tracciamento dei contatti per monitorare la diffusione del COVID-19. La tecnologia verrà utilizzata dall’app Immuni che dovrebbe essere rilasciata entro fine mese.

Il sistema di contact tracing sviluppato da Apple e Google sfrutta lo standard Bluetooth Low Energy per rilevare la vicinanza tra le persone attraverso lo scambio di codici casuali. Il primo step prevede l’integrazione della API nelle app che verranno utilizzate in diversi paesi. Su Android è necessario aggiornare i Google Play Services alla versione 20.18.13, mentre il requisito minimo per gli iPhone è appunto iOS 13.5. Nei prossimi mesi è prevista l’integrazione della funzionalità direttamente nel sistema operativo.

Apple e Google hanno confermato che 22 paesi in cinque continenti hanno già richiesto l’accesso alle API. Alcuni paesi, come il Regno Unito, hanno deciso di non utilizzare il sistema sviluppato dalle due aziende. Altri paesi, come la Francia, hanno realizzato una soluzione alternativa.

Google sottolinea che la tecnologia garantisce la privacy degli utenti. L’uso delle app è volontario, non viene utilizzato il GPS (quindi non è possibile sapere dove è avvenuto l’eventuale contagio) e non è possibile risalire all’identità personale. In ogni caso tutti i dati verranno eliminati al termine della crisi sanitaria (in Italia ciò avverrà il 31 dicembre).

Oltre alle Exposure Notification API, iOS 13.5 introduce un processo di sblocco semplificato per i dispositivi con Face ID, quando l’utente indossa una mascherina. Il campo passcode viene mostrato automaticamente dopo lo swipe sul lock screen. Lo stesso accade per altre app che supportano Face ID, tra cui App Store, Apple Books, Apple Pay e iTunes.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.