Come funziona Apple Pencil

Il pennino dedicato, proposto come accessorio dell’iPad Pro, si chiama Apple Pencil e può sembrare piuttosto costosa ma in realtà  si tratta di un dispositivo molto complesso che di fatto trasforma l’iPad Pro in una tavoletta grafica. Un primo gruppo di sensori è in grado di rilevare l’intensità  con cui si preme sullo schermo, aumentando di conseguenza l’ampiezza del tratto: dunque si possono tracciare linee sottili o spesse a seconda della forza esercitata.

Altri due sensori provvedono a trasmettere l’orientamento della punta al display: in questo caso è possibile tracciare delle sfumature che seguono l’inclinazione del pennino. Si rimane colpiti dalla totale assenza di lag, il tracciamento è praticamente istantaneo, un fattore di primaria importanza per un utilizzo proficuo. Il rilevamento della posizione avviene 240 volte al secondo e un cerchio è davvero tale, non un poligono più o meno somigliante.

Apple Pencil

iPad Pro riconosce se si utilizza il dito o Apple Pencil. Se rileva Apple Pencil, il sottosistema ne scansiona il tratto 240 volte al secondo, catturando il doppio dei punti che acquisisce normalmente quando si utilizzano le dita.

Il tablet di Apple ha un sistema che evita interferenze del palmo durante l’uso della penna ma allo stesso tempo è possibile usare l’altra mano per agire sui menu o cambiare lo strumento. La sommità  del pennino nasconde un connettore Lightning per la ricarica della batteria interna; collegandolo all’iPad per 15 secondi si hanno 30 minuti di autonomia, mentre una ricarica completa offre una durata di 12 ore.
P. Br.

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