Cydia: lo store iOS alternativo

L’ambiente iOS è piuttosto rigido: le App devono essere validate da Apple, che respinge tutto quello che ritiene, a proprio insindacabile giudizio, inadatto ai suoi dispositivi. Inoltre, le librerie che consentono alle App di accedere al sistema sono limitate dalla preoccupazione, parzialmente condivisibile, di evitare agli sviluppatori esterni di causare danni, anche se in modo non volontario. Il prodotto di questi fattori è un ambiente di sviluppo adatto alla creazione di software applicativo, ma che rende quasi impossibile la personalizzazione e la modifica delle funzioni di sistema. La filosofia di Apple è offrire un ambiente omogeneo, intuitivo e (quasi sempre) ben funzionante, anche a costo di limitare la libertà  d’azione dell’utente.

Con il jailbreak, però, si esce dal recinto costruito da Apple (la procedura è spiegata nel dettaglio nelle prossime pagine). Le applicazioni possono fare ciò tutto che ritengono opportuno, quindi gli sviluppatori possono creare App per modificare il comportamento di default dei dispositivi. Le App per i sistemi jailbroken si trovano su Cydia, vero e proprio App Store alternativo a quello ufficiale, che viene attivato automaticamente quando si completa il jailbreak.

Lo store funziona in modo simile a un gestore di pacchetti per Linux, ed è quindi basato sul concetto di repository: subito dopo il jailbreak sono già  preconfigurati tutti gli archivi più importanti, ma è semplicissimo aggiungerne di nuovi. La maggioranza delle App è gratuita, ma non è raro trovare anche software commerciali. Per darvi un’idea di quello che si può trovare su Cydia, abbiamo di deciso di aprire questa rubrica con una breve carrellata di applicazioni e tweak particolarmente interessanti. È però necessaria un’avvertenza: i software presenti su Cydia non sono testati ne approvati da Apple, e potrebbero rallentare il dispositivo su cui sono installati, renderlo instabile oppure danneggiarlo. È quindi opportuno effettuare un backup prima di qualsiasi modifica significativa.

SBSettings

Questo preziosissimo e gratuito tweak di sistema facilita l’accesso ad alcune delle opzioni utilizzate più spesso: basta quindi uno swipe nella zona della barra superiore per attivare o disattivare il Wi-Fi, la connessione dati o il sensore Gps. Si può anche visualizzare l’elenco dei processi attivi e molto altro ancora; il pannello è completamente personalizzabile, ed esistono anche estensioni che permettono di aggiungere ulteriori funzioni , come per esempio la chiusura di tutte le applicazioni che rimangono aperte in background (RemoveBG).

Activator

Semplice ma impagabile, questa estensione gratuita consente di associare comandi e funzioni a eventi di sistema e gesture specifiche: si può richiamare un’App, eseguire un comando di sistema o anche avviare un tweak compatibile quando si effettua, per esempio, una tripla pressione sul pulsante home, si scollegano gli auricolari, con uno swipe a due dita e con decine di altre combinazioni. Tutte le impostazioni sono contestuali, e possono quindi essere attivate solo per la schermata home, per il lock­screen, oppure quando è attiva un’applicazione.

iSleepWell

Un’alternativa alla funzione Do Not Disturb di iOS 6: iSleepWell (0,99 dollari) permette di commutare automaticamente il telefono in modalità  Uso in aereo quando accadono eventi specifici. In questo modo alcune funzioni del telefono continueranno comunque a essere attive (si riceveranno, per esempio, le notifiche relative agli appuntamenti in agenda), ma la parte telefonica rimarrà  spenta, garantendo la tranquillità . Per attivare il tweak basta girare il telefono con lo schermo verso il basso: l’iPhone vibra per segnalare il passaggio alla nuova modalità . Naturalmente, sono disponibili moltissime opzioni di personalizzazione, per adattare il funzionamento ai propri gusti.

PwnTunes

A 9,99, euro questa applicazione è piuttosto costosa anche rispetto alla media delle App presenti nello store ufficiale, ma risolve in modo egregio uno dei difetti storici dei dispositivi mobili Apple: la dipendenza da iTunes per la gestione dei file musicali. Il software aggiunge una serie di nuove cartelle a quella visualizzata per default quando si collega l’iPhone al Pc, che permette soltanto di scaricare le fotografie. In My Music si possono copiare una o più cartelle di musica, che verranno aggiunte automaticamente alla libreria del dispositivo portatile, mentre in iTunes Music si trovano i file caricati attraverso il software Apple. È quindi possibile copiare facilmente i brani musicali non solo dal Pc all’iPhone (o iPad), ma anche viceversa.

Fusion

Un’altra App a pagamento
(2 dollari), che amplia le funzioni social integrate nel sistema operativo: Fusion si appoggia sull’integrazione con Twitter di iOS 5 per fornire l’accesso a più social network, tra cui Facebook, MySpace e Foursquare. Le credenziali di login devono essere inserite nelle opzioni di Fusion, dopodiché basterà  selezionare l’opzione Tweet (che può essere anche rinominata in un più generico Condividi) e indicare il servizio di destinazione. L’interfaccia è semplicissima e l’integrazione con il sistema operativo è ottima.

AppLocker 2

L’iPhone è un dispositivo “personale”, legato al suo proprietario e unico utente, ma il caso dell’iPad è piuttosto diverso: un tablet può essere utilizzato da più persone, magari per accedere a informazioni e applicazioni diverse. Apple, purtroppo, non ha mai implementato un sistema multiutente, ma grazie ad App­Locker (0,99 dollari) si può almeno garantire la riservatezza delle informazioni personali, pur condividendo almeno in parte il device.

Questa App, infatti, consente di proteggere applicazioni, cartelle e altre impostazioni con una password che dovrà  essere inserita prima di poter accedere alle informazioni. L’uso è semplicissimo (basta un tap sul lucchetto che compare quando si attiva la modalità  di spostamento delle App) e notevoli sono le opzioni di personalizzazione. Quando si proverà  ad aprire un’App o una cartella protetta, verrà  richiesta immediatamente la password impostata in precedenza.

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