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Microsoft acquista SwiftKey: 250 milioni per una tastiera

Redazione | 3 Febbraio 2016

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Dalle casse di Microsoft escono 250 milioni di dollari per l’acquisizione di SwiftKey, il produttore di una delle migliori soluzioni […]

Dalle casse di Microsoft escono 250 milioni di dollari per l’acquisizione di SwiftKey, il produttore di una delle migliori soluzioni software per gestire la scrittura su dispositivi mobili.

L’annuncio arriva dalle pagine del Financial Time di oggi ed è stata confermata poche ore dopo dal blog ufficiale di SwiftKey, probabilmente l’acquisizione verrà  perfezionata nel corso della prossima settimana anche se da Seattle non ci sono al momento commenti ufficiali.

La soluzione di SwiftKey ha guadagnato popolarità  negli ultimi cinque anni prima sotto Android e successivamente è approdata su iOS, nel 2014, quando Apple ha consentito l’utilizzo di componenti software per modificare le funzionalità  della tastiera standard che appare sullo schermo.

Secondo i commentatori del Financial Times, è difficile valutare se la tastiera di SwiftKey sia stata di per sé un consistente successo finanziario. Microsoft (che in casa ha già  una sua soluzione analoga) potrebbe invece essere più interessata alle ricerche che SwiftKey sta svolgendo sull’intelligenza artificiale. Il primo prodotto frutto di queste ricerche è la tastiera Neural Alpha che offre una modalità  predittiva (anticipa le parole che l’utente sta per scrivere) la cui versione attuale, ancora in fase di collaudo, è stata giudicata molto positivamente dagli utilizzatori del Google PlayStore.

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iOS 16.3 è arrivato: tutte le novità dell’aggiornamento

Martina Pedretti | 24 Gennaio 2023

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Apple lancia l’aggiornamento iOS 16.3: tutte le novità in arrivo su iPhone con il nuovo update del sistema operativo

Quali sono le novità di iOS 16.3

Apple ha rilasciato un nuovo aggiornamento per iPhone e iPad, ovvero iOS e iPadOS 16.3. L’update di sistema è ricco di novità che promettono un’esperienza migliorata per gli utenti, e che si focalizzano soprattutto sulla sicurezza.

Cosa propone di nuovo iOS 16.3? Prima di tutto arriva il supporto per le chiavi di sicurezza per proteggere il proprio account Apple ID. infatti, attivando questa opzione, si potrà richiedere una chiave di sicurezza fisica durante la configurazione di un nuovo dispositivo o il ripristino delle password.

Apple chiarisce però che la novità funzionerà solo con hardware di terze parti certificato FIDO. Si tratta quindi di chiavi hardware certificate, che apriranno l’accesso al cloud utilizzando NFC.

La protezione avanzata dei dati per iCloud espande a 23 il numero totale di categorie di dati di iCloud protette tramite la crittografia end-to-end, inclusi i backup iCloud, Note e Foto. 

Tra le altre novità, iOS 16.3 introduce un nuovo modo di effettuare chiamate tramite “SOS emergenze“. Infatti ora è ora necessario tenere premuti il tasto laterale e uno dei tasti del volume e poi rilasciarli, al fine di evitare chiamate di emergenza accidentali.

Oltre a questi nuovi strumenti, Apple include in iOS 16.3 un nuovo sfondo come parte della sua collezione Black Unity per celebrare il Black History Month.

Inoltre è stato aggiunto il supporto per HomePod (2ª generazione), ed è stato risolto un problema in Freeform per il quale alcuni tratti nei disegni potevano non essere visualizzati nelle lavagne condivise.

Come sempre poi arrivano anche dei bugfix minori, come quello legato al fatto che lo sfondo poteva apparire nero sulla schermata di blocco. E ancora un secondo che faceva apparire temporaneamente alcune righe orizzontali durante la riattivazione di iPhone 14 Pro Max. Si è risolto anche il problema del widget dell’app Casa sulla schermata di blocco che non mostrava correttamente lo stato dell’app. Lo stesso vale per il bug per cui Siri poteva non rispondere correttamente alle richieste di brani o usando CarPlay.

Come scaricare l’aggiornamento iOS 16.3

Se volete aggiornare il vostro dispositivo a iOS 16.3, ecco la giuda.

  • Connettere il dispositivo al WiFi e collegarlo all’alimentazione (possibilmente con backup su iCloud o su un computer);
  • Cliccare su Impostazioni;
  • Selezionare Generali;
  • Fare tap su Aggiornamento Software;
  • Alla voce iOS 16.3, cliccare Scarica e installa.
App Store

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App Store, spesi 280 milioni di dollari a Natale

Luca Colantuoni | 30 Dicembre 2020

App Apple iOS

Secondo SensorTower, a Natale sono stati spesi sugli store digitali quasi 408 milioni di dollari, il 68% dei quali su Apple App Store.

Apple può sicuramente festeggiare la fine dell’anno nel migliore dei modi. Non solo gli iPhone sono stati gli smartphone più venduti negli Stati Uniti a Natale, ma anche gli acquisti effettuati in tutto il mondo su App Store hanno fatto registrare un record durante il periodo festivo. Secondo SensorTower, quasi il 70% dei soldi sono stati spesi sullo store dell’azienda di Cupertino.

Gli effetti negativi del lockdown dovuti alla pandemia COVID-19 sono visibili in diversi settori, ma il mercato digitale ha ottenuto invece grandi benefici. Oltre all’aumento degli acquisti online (e del patrimonio di Jeff Bezos) c’è stato un uso maggiore dei servizi di videoconferenza e, come dimostrano i dati di SensorTower, degli store di Apple e Google. Tra il 1 e il 27 dicembre, gli utenti hanno speso quasi 9 miliardi di dollari in app e giochi.

Solo nel giorno di Natale sono stati spesi circa 408 milioni di dollari (4,5% del totale mensile), quindi il 34,5% in più rispetto al 2019. Come era prevedibile, la maggioranza degli acquisti è relativa ai giochi (circa 296 milioni di dollari, il 27% in più rispetto all’anno scorso). Il titolo più popolare è stato Honor of Kings con una spesa di 10,7 milioni di dollari.

Gli utenti hanno inoltre speso 112 milioni di dollari in app (non giochi) con un aumento del 59% rispetto a Natale 2019. La categoria che ha generato più entrate sugli store di Apple e Google è stata Intrattenimento. In questo caso, il primo posto è stato occupato da TikTok con 4,7 milioni di dollari.

Nonostante un numero maggiore di smartphone Android rispetto agli iPhone, le app iOS hanno generato il 68,4% delle entrate (circa 279 milioni di dollari), oltre il doppio delle app Android. Il 30% della somma è finita nelle tasche di Apple, ma a partire da gennaio 2021 gli sviluppatori dovranno versare solo il 15%, in base al nuovo App Store Small Business Program.

Apple WWDC 2020

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Apple vs Corellium, nessuna violazione di copyright

Luca Colantuoni | 30 Dicembre 2020

Apple copyright iOS

Un giudice ha deciso che il software sviluppato da Corellium non viola il copyright di Apple perché viene utilizzata una versione modificata di iOS.

Apple ha perso la prima sfida legale contro Corellium, una startup che sviluppa un software in grado di creare iPhone virtuali, consentendo la scoperta di vulnerabilità in iOS. Il giudice Rodney Smith ha stabilito che Corellium non ha violato nessun copyright. Rimane ancora in piedi l’accusa di violazione del DCMA (Digital Millennium Copyright Act), ma la decisione rappresenta una significativa battuta d’arresto per l’azienda di Cupertino.

Corellium è una startup della Florida fondata nel 2017 che offre la possibilità di accedere alle versioni virtuali dei dispositivi (Android e iOS) eseguite su server ARM. Ciò permette ai ricercatori di sicurezza di scoprire eventuali bug senza utilizzare uno smartphone reale. Apple ha tentato di acquisire Corellium all’inizio del 2018. L’operazione non è riuscita, quindi ha deciso di citare in giudizio la startup ad agosto 2019.

Secondo l’azienda di Cupertino, il software di Corellium consente di creare iPhone virtuali, la cui unica funzione è quella di eseguire copie non autorizzate di iOS su hardware non Apple. Il giudice Smith ritiene invece che l’uso di iOS da parte di Corellium è consentito perché sono state aggiunte funzionalità non presenti sui dispositivi Apple, come la possibilità di modificare il kernel, fermare i processi in esecuzione ed eseguire altre operazioni.

Deve tuttavia essere verificata l’eventuale violazione del DCMA, la legge che vieta l’uso di tecnologie in grado di aggirare le misure di protezione dalla copia. Questa parte del caso verrà esaminato all’inizio di gennaio. Apple sostiene che Corellium potrebbe vendere il software a chiunque, senza segnalare la scoperta delle vulnerabilità, ma il giudice ha respinto anche questa accusa.

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