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Signal per iOS, trasferimento sicuro delle conversazioni

Signal per iOS permette di trasferire la cronologia delle conversazioni dal vecchio al nuovo dispositivo usando una connessione locale cifrata.

Dopo aver introdotto la funzionalità che permette di nascondere il volto, la software house californiana ha annunciato un’importante e utile novità per la versione iOS di Signal. Gli utenti possono trasferire la cronologia delle conversazioni dal vecchio al nuovo iPhone o iPad.

Signal per iOS, trasferimento cifrato

La novità è disponibile da Signal 3.9.1 per iOS rilasciata il 1 giugno, ma solo ora viene illustrato il suo funzionamento. Da circa un mese è possibile scegliere un PIN per cifrare i dati del profilo, i contatti e le impostazioni prima di inviarli ai server di Signal, da cui possono essere ripristinati sul nuovo dispositivo. Questo metodo non consente però il backup delle conversazioni. La cronologia delle chat viene invece trasferita con la nuova funzionalità.

Dopo aver installato l’app sul nuovo iPhone o iPad, l’utente vedrà l’opzione per la copia dei messaggi. L’operazione inizia quando il codice QR mostrato sul nuovo dispositivo viene inquadrato dalla fotocamera del vecchio dispositivo. Al termine del trasferimento (via WiFi o Bluetooth) verranno eliminati i dati sul vecchio iPhone o iPad.

Signal per iOS - trasferimento conversazioni

Prima del trasferimento viene verificata l’integrità della connessione attraverso l’aggiunta dell’indirizzo MAC nel codice QR. Signal genera una coppia di chiavi che viene utilizzata per applicare la crittografia end-to-end alla connessione. Il codice QR non contiene nessuna informazione sensibile. Il nuovo dispositivo verifica l’integrità dei dati trasferiti. Se viene rilevato un errore, il processo viene interrotto e può essere ripetuto.

Al momento non previsto l’arrivo della funzionalità su Android. La corrispondente versione di Signal permette di effettuare un backup locale che può essere copiato sul nuovo dispositivo prima di installare l’app. Non è previsto l’invio del backup dei messaggi sul server, in modo da garantire la massima sicurezza. WhatsApp offre invece questa funzionalità (su Google Drive o iCloud), ma i backup non sono protetti dalla crittografia end-to-end.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.