Signal face blurring

Proteste negli USA, Signal nasconde le facce

Nell'ultima versione di Signal per Android e iOS è stata aggiunta la funzionalità che permette di oscurare automaticamente i volti nelle foto.

In seguito all’uccisione di George Floyd sono iniziate le proteste in molte città statunitensi. Le forze di polizia e l’FBI hanno deciso di raccogliere immagini e video per identificare i responsabili dei danneggiamenti tramite il riconoscimento facciale. Signal ha quindi deciso di offrire una funzionalità che permette di oscurare il volto delle persone nelle foto.

Moxie Marlinspike, co-fondatore di Signal, approva le proteste contro il razzismo e la brutalità della polizia, quindi la software house ha sviluppato una funzionalità che protegge la privacy delle persone. Con l’ultima versione dell’app per Android e iOS è possibile sfocare il volto, utilizzando il tool inserito nell’editor delle immagini.

È sufficiente toccare l’icona corrispondente nella barra degli strumenti per nascondere automaticamente le facce. L’operazione viene effettuata localmente sul dispositivo. Essendo basata su algoritmi di computer vision, la funzionalità non può rilevare correttamente i volti nel 100% dei casi, ma l’utente può applicare l’effetto utilizzando il dito.

Signal blur toolbar

Ovviamente la funzionalità non garantisce il completo anonimato. Esistono tool avanzati che possono eliminare la sfocatura. L’identità può essere anche scoperta attraverso altri dettagli, come l’abbigliamento o i tatuaggi. L’unica soluzione valida è indossare una mascherina. Per questo motivo, Signal è alla ricerca di un produttore che può realizzarle in grande quantità.

L’app di messaggistica è stata “sponsorizzata” da Edward Snowden perché considerata la più sicura in assoluto. Tutte le conversazioni sono infatti protette dalla crittografia end-to-end e nessuno può intercettarle. La stessa tecnologia viene utilizzata in WhatsApp. Per questo motivo Signal è una delle app preferite dalle persone che partecipano a proteste e manifestazioni contro i vari governi.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.