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Su Twitter sono tornate le anteprime di Instagram

Martina Pedretti | 5 Novembre 2021

A 10 anni di distanza, tornano disponibili le anteprime di Instagram su Twitter: saranno generate in automatico se si inserirà un link

A 10 anni dalla loro scomparsa, su Twitter sono tornate le anteprime di Instagram. Sono passati quindi anni da quando il social cinguettante ha deciso di eliminare l’anteprima dei link del social di Facebook, o meglio dire di Meta. Ora questa funzionalità è tornata e renderà molto più comoda l’esperienza sull’app.

Negli anni i link di Instagram incollati su Twitter, non permettevano agli utenti di visualizzare le anteprime rendendo necessario cliccarli e aprirli per poter comprendere di cosa si trattasse. Questa situazione sembra non aver turbato Twitter per anni, nonostante portasse i suoi utenti a uscire dalla piattaforma, per scoprire cosa i propri following o follower avessero postato.

Sembra quindi che Twitter e Instagram abbiano riposto l’ascia di guerra, scendendo a patti e riuscendo a trovare un compromesso. Infatti nelle ultime ore le anteprime del social fotografico sono nuovamente disponibili su Twitter. Non si dovrà più cliccare sui link per scoprire cosa i nostri mutual hanno postato, ma basterà scoprirlo guardando l’immagine che si mostra dall’anteprima.

Se quindi ora si proverà a incollare un link Instagram su Twitter, sarà generata in automatico un’anteprima che rivela il contenuto di questo URL. Chiaramente si tratta di una novità molto utile, che evita agli utenti di aprire link solo per curiosità, scoprendo poi che si tratta di qualcosa che non è di loro interesse.

Questa funzionalità è già arrivata sia su app che su browser, pertanto gli utenti di Twitter potranno tranquillamente provarla in ogni modo. Il social cinguettante non ha pubblicato, come invece fa solitamente, un update al riguardo sulle sue pagine social. Non sembra tuttavia si tratti di un test, ma di una funzione definitiva. Ne ha parlato invece Instagram, twittando:

Hanno detto che non sarebbe mai successo… Le anteprime delle Twitter Card arrivano OGGI. Ora, quando condividi un link Instagram su Twitter, apparirà un’anteprima di quel post.

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Meta potrebbe rimuovere tutte le news da Facebook USA

Martina Pedretti | 6 Dicembre 2022

Meta potrebbe rimuovere tutte le news da Facebook negli USA se verrà approvato un disegno di legge per compensare gli editori

Le news potrebbero sparire da Facebook USA

Facebook avverte che potrebbe rimuovere tutte le news negli USA se il Congresso approvasse un disegno di legge che richiederebbe alla piattaforma di negoziare e compensare gli editori per i loro contenuti.

Andy Stone, responsabile delle comunicazioni politiche di Meta, ha dichiarato su Twitter che Facebook sarà costretto a prendere in considerazione la rimozione di notizie“. Questo se il Journalism Competition and Preservation Act (JCPA) verrà approvato. Meta in precedenza aveva minacciato di bloccare le notizie in Canada e in Australia quando vennero proposte leggi simili.

Introdotto lo scorso anno con il sostegno bipartisan, il JCPA consentirebbe agli editori di negoziare con piattaforme come Facebook e Google sulla distribuzione dei loro contenuti. La legge dovrebbe dare agli editori una leva contro Big Tech e questo potrebbe richiedere a Facebook di pagare per includere notizie sulla sua piattaforma.

Se il Congresso approva un disegno di legge sul giornalismo sconsiderato come parte della legislazione sulla sicurezza nazionale, saremo costretti a prendere in considerazione l’idea di rimuovere del tutto le notizie dalla nostra piattaforma piuttosto che sottometterci a negoziati imposti dal governo che ignorano ingiustamente qualsiasi valore che forniamo alle agenzie di stampa attraverso l’aumento del traffico e abbonamento. Il Journalism Competition and Preservation Act non riesce a riconoscere il fatto chiave: gli editori e le emittenti pubblicano i loro contenuti sulla nostra piattaforma perché avvantaggia i loro profitti, non il contrario”.

La commissione giudiziaria del Senato ha approvato a settembre la legge con 15 voti contro 7, ma deve ancora passare attraverso il Senato stesso. Facebook non è l’unica entità che si oppone al disegno di legge. Un totale di 26 organizzazioni, tra cui Public Knowledge e Electronic Frontier Foundation, hanno scritto una lettera ai legislatori per difendere il disegno di legge. Dall’altro lato, un’ampia alleanza di organizzazioni editoriali ha sostenuto il disegno di legge, inclusa la società madre di The Verge, Vox Media.

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WhatsApp permette di inoltrare le didascalie di immagini e i video inviati

Martina Pedretti | 2 Dicembre 2022

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Da oggi WhatsApp permette di inoltrare le didascalie dei immagini, video e GIF inviati, cosa finora impossibile: come fare

Su WhatsApp si possono da ora inoltrare anche le didascalie insieme ai media

WhatsApp ha silenziosamente diffuso una funzione che permette di inoltrare anche la didascalia dei contenuti che si inviano nelle chat. La novità è arrivata sia su Android che su iOS ed era da lungo attesa.

Finora su WhatsApp non si potevano inoltrare le didascalie inserite in immagini, video e GIF inviati a altri utenti. Come funziona questa novità?

L’inoltro con didascalia su WhatsApp parte dalla chat in cui si manda un contenuto con una didascalia, come ad esempio una foto seguita da un testo. Quindi, cosa che finora non accadeva, verrà inoltrata sia la foto che la didascalia, se presente.

Inoltre in fase di Inoltro, si potrà anche cliccare sulla “X“, per eliminare la didascalia qualora la si volesse mandare a una seconda chat. Così facendo si invierà solo il media, come è stato finora.

Come già specificato questa novità funziona per immagini, video, GIF animate e documenti. Inoltre bisogna specificare che il procedimento non intacca la crittografia end-to-end, che continuerà a svolgere il suo lavoro senza diffondere il testo a parti terze.

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Quali mesi traccia Spotify Wrapped e quanto è accurato

Martina Pedretti | 1 Dicembre 2022

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Quale periodo dell’anno viene incluso nello Spotify Wrapped? I mesi tracciati e quanto effettivamente è accurato il conteggio

Di quali mesi dell’anno tiene conto Spotify Wrapped?

Spotify Wrapped 2022 è finalmente arrivato, ma quanto è accurato e quando inizia effettivamente a monitorare le nostre abitudini di ascolto? Ecco di quali mesi tiene traccia la piattaforma.

Il 30 novembre Spotify ha sorpreso Internet lanciando il Wrapped del 2022. Alcuni utenti però hanno segnalato di aver ricevuto risultati molto diversi da quelli che si aspettavano e la ragione è molto semplice.

Nonostante quello che si potrebbe supporre, Spotify Wrapped non calcola gli ascolti in streaming di tutto l’anno corrente. Il periodo tracciato inizia infatti sempre il 1° gennaio e termina il 31 ottobre. Questo dà a Spotify il tempo di mettere insieme tutti i risultati in tempo per dicembre. Tuttavia però ciò significa anche che gli ascolti di novembre e dicembre rimangono sempre esclusi dal conteggio.

Per quanto riguarda l’accuratezza dei risultati, Spotify non parla in dettaglio di come raccoglie i suoi dati. Potrebbe essere infatti che, proprio come Apple Music, Spotify Wrapped conteggi solo i brani ascoltati in modalità online e non tenga traccia di quelli offline. Per questo potrebbe non essere stata conteggiata una parte della musica ascoltata da ogni utente.

Detto questo, per la maggior parte, i risultati ottenuti dovrebbero essere abbastanza accurati. Se quindi non capisci perché quel determinato artista sia nella tua Top 5, non ci sono dubbi sul fatto che tu l’abbia ascoltato molto.

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