Twitter - Conversazioni limitate

Twitter limiterà le risposte ai tweet?

La nuova funzionalità testata da Twitter permette agli utenti di specificare chi può rispondere al tweet e quindi partecipare alla conversazione.

Twitter ha comunicato l’avvio di un test per una nuova funzionalità che permette di limitare le risposte ai tweet. In pratica l’utente decide chi può partecipare alla conversazione, lasciando fuori eventuali “troll” . Al momento la novità è visibile solo ad un gruppo ristretto di utenti che accedono al social network tramite web e app Android/iOS.

Per impostazione predefinita, Twitter consente a tutti di rispondere al tweet (se il profilo è pubblico). Accanto all’icona a forma di mondo (in basso a sinistra) viene visualizzata la scritta “Chiunque può rispondere“. Chi desidera invece una conversazione limitata a poche persone può cliccare o toccare la scritta e scegliere altre due opzioni, ovvero “Chi segui” e “Solo chi menzioni“.

Twitter - Conversationi limitate

Nel primo caso possono rispondere solo gli utenti seguiti (following), mentre nel secondo caso solo gli utenti menzionati nel tweet, come si può vedere nel breve video. L’icona delle reply diventerà grigia per indicare l’impossibilità di partecipare alla conversazione.

Il tweet è comunque visibile a tutti e le persone possono mettere il like ed effettuare un retweet. Le restrizioni non possono essere modificate dopo la pubblicazione del messaggio, quindi è necessario eliminare e riscrivere il tweet. La funzionalità è utile per evitare agli utenti indesiderati di partecipare alla conversazione. Finora l’alternativa era bloccare gli account.

Twitter ha implementato diverse funzionalità per migliorare le conversazioni, come la possibilità di nascondere le risposte. Recentemente è stato introdotto un nuovo layout per le risposte con linee e indentazioni (in test su web e iOS), mentre le risposte con commenti sono più facilmente accessibili (in test su iOS).

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.