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Su Twitter si potranno velocizzare i video

Martina Pedretti | 11 Febbraio 2022

Twitter permetterà di cambiare la velocità dei video permettendo di aumentarla o diminuirla: tutte le novità sulla futura feature

Twitter permetterà di cambiare la velocità dei video

Twitter ha confermato l’arrivo di uno strumento per velocizzare i video condivisi sul social. Si tratta di una funzione particolarmente attesa da tutti gli utenti, già abituati ad averla su YouTube.

Questa novità fa parte di un programma di aggiornamento e miglioramento della piattaforma social, per rendere il più possibile piacevole l’esperienza sull’app. L’update di Twitter è da tempo atteso, da tantissimi iscritti, che vogliono velocizzare la visione dei video condivisi sul social cinguettante.

Seguendo altre piattaforme, Twitter permetterà di scegliere diverse velocità a cui vedere i contenuti. Lo strumento è attualmente in fase di test, e che nei prossimi giorni arriveranno sia su Android che su web, come confermato dalla piattaforma stessa. Dunque questa inedita feature è ancora in fase di prova, e ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che arrivi in maniera del tutto stabile.

Sono molte le velocità tra le quali gli utenti di Twitter potranno scegliere per velocizzare i video. Si parla di rallentare o velocizzare, da 0,25 a 2x. Insomma, proprio come YouTube, è ampia la scelta per chi vuole cambiare la velocità dei contenuti video sull’app. Come anticipa Joseph Nuñez, gli utenti potranno attivare la funzione su ogni formato, dai messaggi privati ai post. Inoltre i test arriveranno in futuro anche su iOS.

Non resta quindi che attendere il rollout definitivo di questo strumento, in arrivo prossimamente su Twitter.

prime video batte netflix usa

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Amazon Prime Video supera gli iscritti di Netflix negli USA

Martina Pedretti | 7 Dicembre 2022

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Amazon Prime Video ha superato il numero di iscritti di Netflix negli USA ed è diventata la piattaforma con più abbonati

Amazon Prime Video batte Netflix come streamer con più iscritti negli USA

Secondo un nuovo studio pubblicato dalla società di ricerca Parks Associates, Netflix è stato battuto negli USA per la prima volta. I dati rilasciati indicano che Prime Video ha superato Netflix come piattaforma streaming numero uno negli States, mentre Netflix regna ancora a livello internazionale, riporta Deadline.

Il grafico pubblicato da Parks Associates indica i primi 10 servizi di streaming negli USA dal 2019 al 2022. Netflix, Hulu e Prime Video sono stati tra i primi tre ogni anno, ma il 2022 ha fatto uscire la grande N dal primo posto. Disney+ è stato vicino a raggiungere la top 3 quest’anno, superato da Hulu.

Oltre alla battaglia tra i tre grandi nomi dello streaming, Peacock è anche entrato per la prima volta nella top 10, eliminando del tutto Showtime dalla classifica. Ma ecco i dieci nomi che la compongono:

  1. Amazon Prime Video
  2. Netflix
  3. Hulu
  4. Disney+
  5. HBO Max
  6. ESPN+
  7. Paramount+
  8. AppleTV+
  9. Peacock
  10. Starz

Deadline afferma che Amazon ha più di 200 milioni di abbonati e che la loro nuova serie de Il Signore degli Anelli, Rings of Power, è stata vista da oltre 100 milioni di abbonati.

Il 2022 è stato un anno difficile per Netflix, che ha deciso di offrire agli abbonati un nuovo abbonamento molto più economico ma con pubblicità. Quasi tutti i servizi di streaming ora offrono un piano supportato da pubblicità, inclusi alcuniHulu, HBO Max e Disney+.

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Meta potrebbe rimuovere tutte le news da Facebook USA

Martina Pedretti | 6 Dicembre 2022

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Meta potrebbe rimuovere tutte le news da Facebook negli USA se verrà approvato un disegno di legge per compensare gli editori

Le news potrebbero sparire da Facebook USA

Facebook avverte che potrebbe rimuovere tutte le news negli USA se il Congresso approvasse un disegno di legge che richiederebbe alla piattaforma di negoziare e compensare gli editori per i loro contenuti.

Andy Stone, responsabile delle comunicazioni politiche di Meta, ha dichiarato su Twitter che Facebook sarà costretto a prendere in considerazione la rimozione di notizie“. Questo se il Journalism Competition and Preservation Act (JCPA) verrà approvato. Meta in precedenza aveva minacciato di bloccare le notizie in Canada e in Australia quando vennero proposte leggi simili.

Introdotto lo scorso anno con il sostegno bipartisan, il JCPA consentirebbe agli editori di negoziare con piattaforme come Facebook e Google sulla distribuzione dei loro contenuti. La legge dovrebbe dare agli editori una leva contro Big Tech e questo potrebbe richiedere a Facebook di pagare per includere notizie sulla sua piattaforma.

Se il Congresso approva un disegno di legge sul giornalismo sconsiderato come parte della legislazione sulla sicurezza nazionale, saremo costretti a prendere in considerazione l’idea di rimuovere del tutto le notizie dalla nostra piattaforma piuttosto che sottometterci a negoziati imposti dal governo che ignorano ingiustamente qualsiasi valore che forniamo alle agenzie di stampa attraverso l’aumento del traffico e abbonamento. Il Journalism Competition and Preservation Act non riesce a riconoscere il fatto chiave: gli editori e le emittenti pubblicano i loro contenuti sulla nostra piattaforma perché avvantaggia i loro profitti, non il contrario”.

La commissione giudiziaria del Senato ha approvato a settembre la legge con 15 voti contro 7, ma deve ancora passare attraverso il Senato stesso. Facebook non è l’unica entità che si oppone al disegno di legge. Un totale di 26 organizzazioni, tra cui Public Knowledge e Electronic Frontier Foundation, hanno scritto una lettera ai legislatori per difendere il disegno di legge. Dall’altro lato, un’ampia alleanza di organizzazioni editoriali ha sostenuto il disegno di legge, inclusa la società madre di The Verge, Vox Media.

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WhatsApp permette di inoltrare le didascalie di immagini e i video inviati

Martina Pedretti | 2 Dicembre 2022

WhatsApp

Da oggi WhatsApp permette di inoltrare le didascalie dei immagini, video e GIF inviati, cosa finora impossibile: come fare

Su WhatsApp si possono da ora inoltrare anche le didascalie insieme ai media

WhatsApp ha silenziosamente diffuso una funzione che permette di inoltrare anche la didascalia dei contenuti che si inviano nelle chat. La novità è arrivata sia su Android che su iOS ed era da lungo attesa.

Finora su WhatsApp non si potevano inoltrare le didascalie inserite in immagini, video e GIF inviati a altri utenti. Come funziona questa novità?

L’inoltro con didascalia su WhatsApp parte dalla chat in cui si manda un contenuto con una didascalia, come ad esempio una foto seguita da un testo. Quindi, cosa che finora non accadeva, verrà inoltrata sia la foto che la didascalia, se presente.

Inoltre in fase di Inoltro, si potrà anche cliccare sulla “X“, per eliminare la didascalia qualora la si volesse mandare a una seconda chat. Così facendo si invierà solo il media, come è stato finora.

Come già specificato questa novità funziona per immagini, video, GIF animate e documenti. Inoltre bisogna specificare che il procedimento non intacca la crittografia end-to-end, che continuerà a svolgere il suo lavoro senza diffondere il testo a parti terze.

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