Una vera e propria faida destinata a lasciare segni indelebile nella storia per la tutela dei minori. Al centro del ring l’UE e l’app TikTok. La Commissione europea ha notificato a TikTok ha notificato i risultati preliminari della propria indagine, indicando delle criticità importanti.
Possibile una multa salata
“La dipendenza dai social può avere effetti dannosi sullo sviluppo mentale di bambini e adolescenti”, ha avvertito la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen. Sotto accusa alcune funzionalità dell’app tra cui scorrimento infinito, riproduzione automatica e notifiche push sono un problema per i più giovani.
Da qui la concreta possibilità di una salatissima multa nei confronti di TikTok, pari al 6% del fatturato. Dura la replica di TikTok che parla di “accuse prive di fondamento”, aggiungendo di essere pronta a adottare “le misure necessarie per contestare queste conclusioni con ogni mezzo a disposizione”. Insomma, la faida è in pieno svolgimento.
Il portavoce della Commissione Thomas Reigner ha mostrato alcuni chiari dati che confermano come TikTok sia la piattaforma social più “attiva” dopo la mezzanotte tra i ragazzi tra i 13 e i 18 anni, con il 7% dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni che trascorre anche cinque ore al giorno sulla piattaforma.