WhatsApp acquisti in chat

WhatsApp, acquisti e pagamenti nella chat

Facebook consentirà alle aziende di mostrare e vendere i prodotti ai clienti attraverso le tradizionali chat di WhatsApp, ma verrà addebitata una somma per i messaggi inviati.

Facebook ha annunciato una nuova funzionalità che permette agli utenti di effettuare acquisti e pagamenti dei prodotti direttamente all’interno della chat di WhatsApp. L’azienda di Menlo Park offrirà inoltre un servizio di hosting e inizierà ad addebitare ai clienti business una somma variabile in base al numero di messaggi inviati.

Facebook spiega che WhatsApp viene molto utilizzato in ambito lavorativo, in quanto i clienti vogliono risposte rapide alle richieste, senza essere messi in attesa al telefono. La pandemia COVID-19 ha inoltre spinto diverse aziende ad adottare metodi alternativi per interagire con i clienti. Per aiutare le piccole e medie aziende è stata sviluppata la funzionalità di acquisto in-chat.

WhatsApp acquisti in chat

Come si può vedere nel video, l’utente contatta l’azienda e visualizza il suo catalogo di prodotti. È possibile quindi completare la transazione direttamente all’interno di WhatsApp, specificando il metodo di pagamento e consegna. Verrà quindi inviato un messaggio di conferma. La funzionalità potrà essere integrata facilmente con le soluzioni di vendita e assistenza ai clienti già utilizzate dalle aziende.

Per tenere aggiornato il catalogo dei prodotti è necessario pagare un provider di hosting. Nel prossimi mesi anche Facebook offrirà un servizio simile in collaborazione con vari partner, mettendo inoltre a disposizione una nuova opzione per la gestione dei messaggi. Ciò permetterà alle PMI di avviare l’attività su WhatsApp, vendere prodotti, tenere aggiornato l’inventario e rispondere tempestivamente ai messaggi, anche quando i dipendenti lavorano da remoto.

L’ultima novità riguarda le tariffe che Facebook applicherà alle aziende. L’uso di WhatsApp Business rimarrà gratuito, ma verrà addebitata una somma in base al volume dei messaggi, secondo questa tabella. Ovviamente gli utenti privati non pagheranno nulla per i messaggi inviati alle aziende.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.