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Xodo PDF Pro

Dario Orlandi | 5 Novembre 2017

App Software

L’App Store non è certo povero di soluzioni per la gestione dei documenti Pdf, ma poche raggiungono il livello di […]

L’App Store non è certo povero di soluzioni per la gestione dei documenti Pdf, ma poche raggiungono il livello di potenza e flessibilità di Xodo PDF Pro: una vera e propria piattaforma per il trattamento dei documenti Pdf, con applicazioni ed estensioni per tutti i principali ambienti software. Oltre alle app per iOS e Android, infatti, Xodo propone anche una versione per Windows Universal (Phone e Tablet), a cui si aggiungono una Web app compatibile con tutti i browser recenti e alcuni strumenti specifici per Chrome. Grazie a questa ampia compatibilità, Xodo può essere utilizzato su tutti i dispositivi personali, dallo smartphone al computer desktop. Un altro punto di forza è la dotazione di funzioni, che garantisce un’ampia flessibilità: il motore di visualizzazione è ottimizzato per una lettura rapida e un rendering di qualità ed è accompagnato da una serie di strumenti di navigazione avanzati, come ad esempio la visualizzazione delle anteprime, per muoversi agilmente anche nei documenti più complessi. Ma Xodo PDF non è un semplice lettore: l’app permette infatti di interagire con i documenti in vari modi, aggiungendo commenti, evidenziazioni e annotazioni (a mano libera oppure sotto forma di testo), anche in modo collaborativo. Xodo, infatti, permette a più utenti di lavorare sugli stessi documenti specificando gli indirizzi email, senza bisogno di crea- re account e neppure di scaricare software specifico se si utilizza l’interfaccia basata sul Web. Interessanti sono anche le opzioni di gestione dei documenti, che cambiano leggermente da una piattaforma all’altra: nel caso di Android, per esempio, Xodo può aprire i file memorizzati nel file system locale e anche su una scheda di memoria estraibile, oltre ad accedere ai documenti salvati nei servizi di cloud storage. Xodo integra notevoli funzioni di manipolazione: l’app può assemblare nuovi Pdf, estrarre pagine singole o intere sezioni, ruotarle e perfino creare nuovi documenti a partire da vari formati di file (Word, Excel e PowerPoint, nonché diversi standard per la memorizzazione delle immagini) o catturare un’immagine con la fotocamera integrata nel device. Queste funzioni rendono Xodo uno strumento perfetto per gli studenti: l’app permette di fotografare una lavagna o uno schermo in cui vengono proiettate diapositive per poi aggiungere annotazioni personali, anche a mano libera o con una penna. Le annotazioni possono essere raggruppate in un’unica schermata, per individuare subito la pagina cercata e poi raggiungerla con un tap.

Xodo può essere utilizzato anche come quaderno per gli appunti: permette infatti di aggiungere ai documenti nuove pagine bianche, che possono poi essere riempite sfruttando gli strumenti di scrittura, disegno e annotazione a mano libera. Le sue funzioni non raggiungono la complessità e la potenza degli strumenti dedicati, come per esempio OneNote, ma è davvero pratico poterne disporre nella stessa app che viene utilizzata per la lettura e la consultazione dei documenti Pdf.

La penna può tornare utile anche per sfruttare al massimo un’altra funzione dell’app: quella che consente di compilare e firmare i moduli e i documenti. Grazie agli strumenti integrati si possono completare tutte le operazioni di- rettamente sullo smartphone o sul tablet, risparmiando tempo e carta. Con l’ultima versione, inoltre, Xodo ha introdotto funzioni per cifrare e comprimere i documenti Pdf, ottimizzando l’occupazione di spazio, ed è finalmente in grado di aprire una notevole varietà di formati senza convertirli: tra gli standard più importanti segnaliamo Docx, Pptx, Jpeg e Png.

App Store

iOS

App Store, spesi 280 milioni di dollari a Natale

Luca Colantuoni | 30 Dicembre 2020

App Apple iOS

Secondo SensorTower, a Natale sono stati spesi sugli store digitali quasi 408 milioni di dollari, il 68% dei quali su Apple App Store.

Apple può sicuramente festeggiare la fine dell’anno nel migliore dei modi. Non solo gli iPhone sono stati gli smartphone più venduti negli Stati Uniti a Natale, ma anche gli acquisti effettuati in tutto il mondo su App Store hanno fatto registrare un record durante il periodo festivo. Secondo SensorTower, quasi il 70% dei soldi sono stati spesi sullo store dell’azienda di Cupertino.

Gli effetti negativi del lockdown dovuti alla pandemia COVID-19 sono visibili in diversi settori, ma il mercato digitale ha ottenuto invece grandi benefici. Oltre all’aumento degli acquisti online (e del patrimonio di Jeff Bezos) c’è stato un uso maggiore dei servizi di videoconferenza e, come dimostrano i dati di SensorTower, degli store di Apple e Google. Tra il 1 e il 27 dicembre, gli utenti hanno speso quasi 9 miliardi di dollari in app e giochi.

Solo nel giorno di Natale sono stati spesi circa 408 milioni di dollari (4,5% del totale mensile), quindi il 34,5% in più rispetto al 2019. Come era prevedibile, la maggioranza degli acquisti è relativa ai giochi (circa 296 milioni di dollari, il 27% in più rispetto all’anno scorso). Il titolo più popolare è stato Honor of Kings con una spesa di 10,7 milioni di dollari.

Gli utenti hanno inoltre speso 112 milioni di dollari in app (non giochi) con un aumento del 59% rispetto a Natale 2019. La categoria che ha generato più entrate sugli store di Apple e Google è stata Intrattenimento. In questo caso, il primo posto è stato occupato da TikTok con 4,7 milioni di dollari.

Nonostante un numero maggiore di smartphone Android rispetto agli iPhone, le app iOS hanno generato il 68,4% delle entrate (circa 279 milioni di dollari), oltre il doppio delle app Android. Il 30% della somma è finita nelle tasche di Apple, ma a partire da gennaio 2021 gli sviluppatori dovranno versare solo il 15%, in base al nuovo App Store Small Business Program.

Cashback credit card

App

Cashback di Stato, attenzione alle app fasulle

Luca Colantuoni | 16 Dicembre 2020

App

Vista la popolarità del Cashback di Stato, alcuni sviluppatori hanno sfruttato l’occasione per rilasciare app fasulle a pagamento e ingannare gli utenti.

Nonostante qualche intoppo iniziale, il cosiddetto Cashback di Stato sembra aver riscontrato il gradimento degli italiani, visto l’aumento esponenziale dei download per l’app IO. Qualche sviluppatore “truffaldino” ha pensato bene di offrire app inutili a pagamento che hanno ingannato molti utenti, come dimostra la classifica delle app più scaricate dallo store di Apple.

Il rimborso del 10% per ogni acquisto effettuato nei negozi fisici tramite strumenti di pagamento digitali ha attirato l’attenzione dei cittadini italiani. Ciò ha comportato un aumento delle richieste di SPID e dei download dell’app IO. Purtroppo qualcuno ha sfruttato l’occasione per ingannare gli utenti poco esperti (o distratti) con app fasulle, come Cashback di Stato – Italia e Cashback di Stato Italia App.

Queste due app a pagamento (0,99 e 0,49 euro, rispettivamente) non violano nessuna regola di App Store, quindi hanno superato il controllo di Apple. Entrambi permettono di inserire l’importo della spesa e di calcolare la somma che verrà rimborsata. Si tratta di un’operazione banale che può essere effettuata facilmente. È chiaro dunque che le due app non servono a nulla.

Per aderire al Cashback di Stato è necessario scaricare l’app IO, effettuare l’accesso con SPID o Carta d’identità Elettronica (CIE), aggiungere le carte di pagamento, inserire il codice IBAN per l’accredito dei rimborsi e attivare il Cashback nella sezione Portafoglio. Gli utenti vedranno una schermata con la somma accumulata, il numero di transazioni valide e il dettaglio delle transazioni. Il video seguente spiega come funziona il Cashback su IO.

In alternativa è possibile attivare il Cashback tramite altre app, tra cui Satispay, senza l’obbligo di usare SPID e CIE.

TikTok

News

Vendita TikTok, nessuna proroga dagli Stati Uniti

Luca Colantuoni | 7 Dicembre 2020

App Donald Trump Social

Nonostante la scadenza del 4 dicembre scorso, il governo non ha bloccato TikTok negli Stati Uniti, ma proseguirà i negoziati per trovare un accordo sulla vendita.

Il 4 dicembre è scaduto il termine entro il quale ByteBance doveva vendere la filiali USA di TikTok, ma il governo statunitense non ha attuato nessun blocco delle transazioni, come previsto dall’ordine esecutivo firmato da Trump il 14 agosto. Secondo le fonti di Blomberg non è prevista nessuna ulteriore proroga, in quanto le parti potrebbero raggiungere un accordo nei prossimi giorni.

Come è noto, lo scontro tra ByteDance e il governo degli Stati Uniti è iniziato quasi quattro mesi fa. Secondo l’amministrazione Trump, TikTok rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, in quanto i dati degli oltre 100 milioni di utenti statunitensi vengono inviati al governo cinese. ByteDance ha più volte respinto le accuse, ma alla fine ha accettato di creare una nuova società (TikTok Global) interamente posseduta da Oracle, Walmart e gli attuali investitori statunitensi.

L’azienda cinese aveva inviato un nuova proposta all’inizio di novembre, ma si era rivolta ad un giudice per impedire il ban previsto per il 12 novembre. Pochi giorni dopo, il CFIUS (ente governativo che valuta le implicazioni per la sicurezza nazionale degli investimenti stranieri negli Stati Uniti) aveva concesso una prima proroga di 15 giorni (fino al 27 novembre) e successivamente una seconda proroga di 7 giorni (fino al 4 dicembre).

Nonostante la scadenza di venerdì scorso, il governo statunitense non ha attuato il blocco del social network e non prorogherà ulteriormente la deadline. I negoziati continueranno nei prossimi giorni, ma non è chiaro l’esito finale. Secondo un giornalista della CNN ci sono buone probabilità che si giunga ad un accordo.

L’obiettivo è trovare un’intesa sulla vendita di TikTok USA entro il 20 gennaio 2021, quando Trump lascerà il posto a Biden. Ovviamente occorrerà anche l’approvazione del governo cinese.

Aggiornamento: un giudice federale ha concesso un’ingiunzione preliminare che impedisce al Dipartimento del Commercio di bloccare le transazioni con TikTok.

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