Nella giornata di oggi Apple è stata condannata da una giuria federale del Texas a pagare 502,6 milioni di dollari alla società VirnetX Holding Corp, dopo una querelle legale durata otto anni.

Le accuse di VirnetX, che dopo la sentenza ha registrato una crescita del 44% delle sue azioni, riguardano ad una presunta violazione di quattro brevetti da parte di Apple che coinvolgono le app Vpn on demand, FaceTime e iMessage.
Kendall Larsen Il Ceo di VirnetX ha commentato come equa la cifra alla quale Apple deve far fronte, anche se le cose potrebbero andare diversamente.

Difatti sembrerebbe che tali brevetti sembrerebbero non validi, in quanto trattasi di una tecnologia standard di cui ogni azienda può avvalersi dietro termini equi, secondo quanto stabilito da Patent Trial e Appeal Board.

Anche FaceTime rientra tra le app che violerebbero i brevetti di VirnetX.

Inoltre non sarebbe la prima volta nella storia della contesa tra Apple e VirnetX che venga ribaltata una condanna simile; già nel 2012 Apple è stata condannata a risarcire VirnetX di oltre 300 milioni di dollari, salvo poi tempo dopo veder ribaltato il verdetto in favore di Cupertino.

Insomma, sembra che la parola fine alla contesa non sia ancora vicina, tuttavia VirnetX è spesso additata come “Patent Troll”, ovvero come società che tenta di ricevere denaro muovendosi nel mondo dei brevetti con poca trasparenza. Basti pensare che la stessa VirnetX ha ricevuto ingenti somme di denaro anche da Microsoft e ci ha provato anche contro Cisco…

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Classe '87, amante della tecnologia e della fotografia.