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Best Buy dice (quasi) addio ai CD-Audio

Alfonso Maruccia | 5 Luglio 2018

CD-Audio

La catena dell’elettronica statunitense mette in pratica la già annunciata nuova politica sulle vendite di musica su CD, una tecnologia sempre meno importante nel panorama della musica commerciale in tutto il mondo.

Best Buy ha detto addio o quasi ai CD-Audio. La novità era in effetti nota da tempo, poiché l’azienda aveva già comunicato la sua intenzione di rimuovere l’esposizione dei supporti a partire dal primo luglio scorso. Finisce un’era, almeno per la vendita di musica al dettaglio negli Stati Uniti, e lo streaming non potrà che accrescere la sua presa sul pubblico di ascoltatori americani e non solo.

Nel giustificare la decisione di non vendere CD-Audio nei punti vendita della catena, Best Buy ha sottolineato il “drammatico cambiamento” avvenuto in questi anni nel modo in cui le persone acquistano e ascoltano musica, un cambio di abitudini epocale che nella maggioranza dei casi ha spinto all’abbandono dei supporti fisici per passare allo streaming via Web (Spotify) o app sul cellulare.

Negli ultimi anni, grazie alla crescita dei ricavi provenienti dallo streaming, l’industria della musica commerciale è per lo meno tornata a crescere: stando agli ultimi dati di RIAA (Recording Industry Association of America) nel 2017 il fatturato delle major musicali è aumentato del 16,5% fino a raggiungere un valore “al dettaglio” stimato in 8,7 miliardi di dollari.

CD-Audio

Strapotere dello streaming a parte, i CD-Audio e più in generale la musica su supporti fisici non sparirà del tutto dal catalogo Best Buy: i negozi della catena di elettronica continueranno a offrire una selezione di CD, vinili e altre opzioni di acquisto in digitale ai proprio clienti. Target, un altro colosso della vendita al dettaglio negli USA, ha pensato di risolvere il problema della popolarità dei CD-Audio passando a un modello di commercializzazione esclusivamente in conto vendita.

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AD 2020: i dischi in vinile vendono più dei CD-Audio

Alfonso Maruccia | 15 Settembre 2020

CD-Audio Musica RIAA Vinile

La musica analogica continua il suo inesplicabile ritorno sul mercato, con la prima metà del 2020 che registra vendite superiori per i dischi in vinile rispetto ai CD-Audio.

RIAA ha pubblicato il suo rapporto periodico sullo stato del mercato musicale statunitense, uno studio riferito ai ricavi incamerati dai produttori discografici durante la prima metà del 2020. Le statistiche confermano il sorprendente ritorno di fiamma dei dischi in vinile, formato musicale antidiluviano che registra l’ennesimo record superando i CD-Audio.

La musica analogica è in grande spolvero, ha confermato RIAA: nei primi sei mesi del 2020, gli appassionati hanno acquistato più dischi in vinile che CD portando le vendite fino a 232 milioni di dollari. Per contro, i CD-Audio venduti nello stesso periodo sono crollati del -47% fino a 129,9 milioni di dollari di ricavi.

Musica 2020, dischi in vinile

Gli albumi e i singoli in vinile non superavano le vendite dei CD-Audio dal lontano 1986, conferma il database storico di RIAA, quando il nuovo formato digitale era ancora agli albori e le musicassette caricate nei Walkman erano ancora il mezzo di ascolto musicale più popolare presso il pubblico.

Secondo RIAA, la vendita di dischi fisici (CD-Audio ma anche vinili) ha in questi mesi dovuto fare i conti con la pandemia di COVID-19 ed è crollata del 23%. Anche l’ascolto di musica in streaming supportato dalla pubblicità è diminuito, sebbene Spotify e gli altri servizi telematici rappresentino oramai l’85% dei ricavi raccolti dall’industria discografica statunitense.

Software

Download del giorno: fre:ac 1.1.2, ripping e conversione audio

Alfonso Maruccia | 3 Luglio 2020

Audio CD-Audio Download del giorno

Fre:ac è un programma dalla lunga storia dedicato all’estrazione e alla conversione di tracce audio. Il tutto a costo zero e distribuito con licenza open source.

Fre:ac è un programma multiuso per la gestione della nostra libreria audio, un’utility FOSS (Free Open Source Software) che, accanto alla funzionalità di ripping da CD, aggiunge la capacità di convertire i file audio da un formato all’altro tra quelli supportati.

Con fre:ac è insomma possibile salvare e convertire file musicali nei formati MP3, MP4/M4A, WMA, Ogg Vorbis, FLAC, AAC e altri ancora. Sul fronte dei CD-Audio, il ripper integrato permette di estrapolare i dati sulle tracce da CDDB/freedb. Un codificatore ottimizzato garantisce le migliori prestazioni sui PC multi-core moderni.

In aggiunta fre:ac è un’applicazione portabile che non necessita installazione, supporta pienamente i nomi di file Unicode, offre un’interfaccia facile da usare pur comprendente opzioni per esperti. La traduzione della UI in 40 diverse lingue (italiano incluso, ovviamente) migliora vieppiù l’accessibilità del tool.

L’ultima release di fre:ac distribuita nei giorni scorsi (fre:ac 1.1.2) migliora in maniera sensibile l’aspetto grafico del programma, con un’interfaccia che è ora in grado di adattarsi alle dimensioni del font di sistema in completa autonomia. Inclusi poi diversi miglioramenti e bugfix aggiuntivi – soprattutto per Linux e macOS.

Pagina ufficiale del download di fre:ac 1.1.2 per Windows, Linux, macOS, FreeBSD, Haiku

CD ISO

Software

Download del giorno: Exact Audio Copy 1.5

Alfonso Maruccia | 2 Marzo 2020

Audio CD-Audio Download Download del giorno Software

Arrivano novità per Exact Audio Copy, software freeware dotato di tutte le funzionalità utili a perfezionare l’arte dell’estrazione musicale dai CD-Audio e non solo.

Exact Audio Copy (EAC) è un programma specializzato nell’estrazione di contenuti audio dai CD e da altri supporti musicali, un tool dalla lunghissima storia (la prima versione è uscita nel 1998) e che ancora oggi continua a sfornare nuove release a opera dello sviluppatore indipendente Andre Wiethoff.

EAC è in grado di leggere ed estrarre l’audio dai CD in maniera “quasi perfetta”, dice il suddetto sviluppatore sul sito ufficiale del progetto, e ha in più la capacità unica di identificare con precisione il punto in cui un brano producesse distorsioni nel caso in cui l’estrazione risultasse imprecisa.

Ulteriori funzionalità di Exact Audio Copy includono il supporto per diversi formati e supporti (CD, DVD collegati via USB, Firewire o SATA), la possibilità di estrarre l’audio non solo dalle tracce CD-Audio ma anche dalle tracce dati, la normalizzazione del volume, la codifica esterna in MP3, WMA, FLAC, OggVorbis, il supporto per i metadati testuali e molto altro ancora.

L’ultima versione di EAC distribuita in questi giorni (Exact Audio Copy 1.5) arriva a correggere buona parte dei bug introdotti dalla precedente release 1.4, che a sua volta rappresentava una major release arrivata quattro anni dopo la versione 1.3 (2016).

Pagina ufficiale del download di Exact Audio Copy 1.5 per Windows

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