Bianco e nero vecchia scuola con Photoshop

Dopo anni di strenua resistenza, anche i cultori della fotografia in bianco e nero stanno salendo sul treno del digitale. Ma per chi era abituato a sviluppare da solo le proprie pellicole, magari con il “tank” (il cilindro dove si inserivano pellicola e liquidi di sviluppo), il passaggio a computer e software di ritocco può essere traumatico.

Per ridurre la sensazione di smarrimento, vi proponiamo un metodo per riprodurre in Photoshop il modus operandi tipico dello sviluppo tradizionale. Chi sviluppava con il tank ricorderà  che variando il tempo di permanenza della pellicola nel contenitore, e variando il numero di volte che il contenitore stesso veniva “agitato”, si ottenevano fotogrammi sviluppati con più o meno contrasto e più o meno “forza”. La differenza fra i due concetti è difficile da esprimere a parole, ma appare evidente esaminando le pellicole sviluppate, tanto che ogni appassionato aveva la sua “ricetta” preferita sia per i secondi di sviluppo che per numero di “shakerate”.

Per ricreare gli stessi risultati in qualsiasi versione di Photoshop si possono usare i livelli e le operazioni matematiche fra livelli. Per prima cosa dovete aprire la foto che volete trattare, e se è a colori trasformarla in bianco e nero con il metodo che preferite (il più veloce è Menu Immagine / Regolazioni / Togli saturazione).

Poi dovrete usare il menu Livello / Duplica livello per creare un nuovo livello, copia dello sfondo, che chiamerete Contrasto (figura A). Con lo stesso procedimento duplicherete poi il livello Contrasto, ottenendo un terzo livello da etichettare Forza.

Alla fine di queste prime operazioni l’immagine sarà  composta da tre livelli con identico contenuto. È il momento di differenziarli. Spegnete il livello Forza (facendo clic sull’icona dell’occhio, a sinistra del nome) e posizionatevi sul livello Contrasto (basta un clic sul nome, il livello verrà  evidenziato. Ora richiamate la Maschera di contrasto (menu Filtro / Contrasta / Maschera di contrasto) e applicate il filtro con i parametri Fattore 100%, Raggio 50 pixel, Soglia 2 pixel (figura B). Ovviamente potrete poi sperimentare altri valori.

Questo intervento radicale provocherà  probabilmente degli aloni, ma non preoccupatevi: si ridurranno abbassando l’opacità  del livello, tramite lo slider Opacità  che trovate in alto a destra nella palette dei livelli (figura C). Sperimentate con valori fra il 40 e il 60%. A questo punto, riattivate il livello Forza (con un clic sull’occhio), rendetelo attivo (con un clic sul nome) e cambiate l’opzione di diffusione del livello, facendo clic sulla freccia in basso del menu a discesa posto in alto a sinistra sulla palette dei livelli. L’opzione va cambiata da Normale a Moltiplica (figura D).  A questo punto la foto sarà  più dettagliata, più contrastata e con toni più profondi. Anche l’intervento del livello Forza può essere variato tramite lo slider dell’Opacità . Partite da un valore intorno al 50% e sperimentate liberamente (figura E). Presto potrete mostrare con orgoglio splendidi esempi di bianconero digitale “fine art”, come nell’esempio visibile in figura F prima e dopo l’intervento.

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