Bill Gates

Bill Gates: quarantena totale negli USA per il COVID-19

Il fondatore di Microsoft evidenzia le criticità dell’approccio USA nel contrasto al COVID-19: il paese non ha reagito abbastanza in fretta e ora può solo sperare nella quarantena.

In queste ore gli Stati Uniti sono diventati il primo paese al mondo per numero di contagiati da COVID-19, un “primato” raggiunto grazie a un mix di incompetenza, sottovalutazione del problema e opportunismo finanziario in perfetto stile yankee. La ricetta per un disastro annunciato che, secondo l’opinione di Bill Gates, si può ora scongiurare solo con una serrata totale come già è stato fatto in Cina, Italia e in altri paesi europei.

Gates, che si è di recente dimesso dal consiglio di amministrazione di Microsoft per dedicarsi alla filantropia a tempo pieno, è stato intervistato in merito alla pandemia da SARS-CoV-2 e le possibili misure da mettere in atto nel suo contrasto. A dire del filantropo più ricco del mondo, gli Stati Uniti non hanno reagito con sufficiente tempismo da evitare quello che sta avvenendo e avverrà nel prossimo futuro.

Donald Trump ha dichiarato l’intenzione di allentare le misure restrittive messe in atto nel paese per far ripartire l’economia, ma secondo Bill Gates “fare soldi” è una cosa molto più reversibile che “riportare in vita i morti”. Gli USA, e il mondo, dovranno sopportare l’impatto economico devastante del COVID-19 per minimizzare “i dolori nella dimensione della malattia e della morte”.

Secondo Gates, gli USA avranno bisogno di un regime di quarantena piuttosto draconiano della durata di 6, 10 settimane per sperare di ridurre il numero e la progressione delle infezioni; solo in seguito, se le cose andranno bene, si potrà pensare a “riaprire” come invece intende fare Trump nel giro di breve tempo.

COVID-19 negli USA

L’allarme e le opinioni di Gates sul nuovo coronavirus arrivano da un tecnologo che, già nel 2015, avvertiva che il mondo “non era pronto” per l’epidemia prossima ventura. La pandemia da COVID-19 che sta infettando il mondo ha confermato, in maniera piuttosto eloquente, la veridicità delle previsioni di Mr. Microsoft.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.